Panzanella Tiepida di Ale

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La ricetta originale prevede pane raffermo, cipolla rossa, basilico, il tutto condito con olio, aceto e sale. In Toscana e in Umbria il pane viene lasciato a bagno in acqua e poi strizzato fino a sbriciolarlo e spezzettarlo per mescolarlo agli altri ingredienti; nelle Marche le fette di pane raffermo vengono bagnate ma non sbriciolate e gli altri ingredienti posti sopra come si trattasse di una bruschetta.
Nel tempo sono state introdotte alcune aggiunte, alcune delle quali, ormai riconosciute come canoniche, come il pomodoro crudo a pezzi e il cetriolo, altre più legate all'estro del cuoco, ad esempio olive speziate, uova sode a rotelle (si usano come guarnizione) e talvolta tonno.

C'è da dire che la ricetta si presenta in molte varianti con aggiunte e sostituzioni di vario tipo: carote, finocchi, mais, sedano, peperoni a crudo, würstel, mozzarella, formaggi di vario tipo, sottolio, sottaceti, fagioli borlotti oltre che spezie a scelta per dare sapore, come origano, basilico, erba cipollina etc.
In Toscana questo piatto è diffusissimo fino a Lucca, Viareggio e Bagni di Lucca, mentre in Lunigiana, Versilia e Garfagnana, come scoperto dagli studiosi dell'Università di Firenze che redassero l'Atlante Lessicale Toscano, è un piatto non tradizionale, tipico dei "villeggianti". A partire da Camaiore e Pescaglia "panzanella" significa pasta di pane fritta in olio bollente, l'equivalente di sgabeo. Da un punto di vista gastronomico queste zone, infatti, sono molto più affini alla Liguria che non alla Toscana.

Il piatto risulta molto fresco; secondo alcuni è consigliabile addirittura riporlo qualche minuto in frigorifero, prima di servirlo, al livello e a temperatura uguale a quella dove viene riposta la verdura fresca.
Consumato preferibilmente in estate, anche perché è il periodo in cui si trovano con facilità le verdure di cui è composto, rappresenta un buon piatto unico.
(Fonte  Wikipedia)

Panzanella Tiepida di Ale


 1/2 kg Pane raffermo
Aceto
1/2 kg Pomodorini pachino
1/2 lt Salsa di pomodoro  fatta con 1/2 kg di pomodori maturi
Sedano  solo il cuore   1 - 2 pezzi
Olio extra vergine di Oliva
200 gr Olive a rondelle
Sale e Pepe
Basilico tritato
Prezzemolo  tritato
cipolla rossa

Fate una salsa di pomodoro fresco facendo bollire cuocere in una casseruola 1/2 kg di pomodori maturi con 1/2 cipolla sale e olio. Quando il pomodoro ha bollito per circa 20 minuti e si e' rotto  frullatelo con un mixer ad immersione.  Fate freddare.

Ammollate il pane raffermo e strizzatelo sbriciolando, conditelo con aceto ( a gusto più' o meno forte) sale, pepe e olio extra vergine di oliva.

Aggiungete la salsa di pomodoro  , i pomodorini pachino tagliati a pezzetti, la cipolla, le olive e tutto il resto degli ingredienti e mischiate bene.

Se l'impasto risulta troppo morbido aggiungete 1-2 manciate di pan grattato.

Con l'aiuto di un coppa pasta formate il tortino di panzanella, che passerete in forno già caldo a 180°  per circa 5-7 minuti diciamo il tempo di formare una leggera crosticina croccante.

Servire tiepida con un filo di olio.

panzanella tiepida pane pomodoro aceto cipolla rossa sedano olio evo alessandra ruggeri cuoca a tempo perso basilico e olive



Nota della Cuoca

"A chi piace potete mettere del peperoncino fresco nell'impasto per dare maggiore sprint  "


Alessandra......Bon Appétit  !!!

Coppetta di Tiramisù senza uova


Il dolce italiano per eccellenza, quello più famoso e amato, ma soprattutto che ha dato vita a tantissime altre versioni,  Il tiramisù  un classico dolce  che normalmente prevede uova, mascarpone e caffè nella versione tradizionale.
L’origine di questo delizioso dolce non sono chiare poiché alcune regioni italiane, Veneto e Friuli se le contendono anche se, una delle leggende sulla nascita del tiramisù, pone le sue origini a Siena, come dolce preparato in occasione di una visita del granduca Cosimo III de' Medici  e denominato “ la zuppa del duca”.
Di certo sappiamo che, a prescindere dall’origine, è amato ed  apprezzato in tutto lo  stivale e con le sue infinite varianti dalla fragola , alla  Nutella , al cioccolato, alle fragole, agli amaretti, ai frutti di bosco, al limone, all'ananas, allo yogurt, alla banana, al lampone, al cocco e persino alla birra con o senza la panna e albumi  lo fanno restare sempre al numero uno dei dolci più apprezzati.
Questa versione invece senza uova, si adatta perfettamente anche alle esigenze di chi non può o non mangiare le uova crude.
Perfetto per le donne in dolce attesa, può però essere una dolce veloce da realizzare alla fine di una cena magari improvvisata piuttosto che servito ai nostri bambini per merenda anche se contiene caffè si può sempre ovviare o sua una versione con caffè decaffeinato.
Nella ricetta qua sotto prendo spunto dalla ricetta che ho trovato sul sito della Galbani che fa il tiramisù senza uova ed io l’ho leggermente modifica a mio piacimento

Coppetta di Tiramisù senza uova 


ricetta tiramisu senza uova in coppetta mascarpone galbani cuoca a tempo perso alessandra rugger


Per monoporzione

4 savoiardi
85gr di Mascarpone Santa Lucia Galbani.  
2 cucchiai di panna montata
2 cucchiai di zucchero a velo
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
Caffe quanto basta
Scagliette di cacao per la copertura

Cacao Amaro in polvere

Tirate fuori dal frigo il mascarpone Galbani Santa Lucia pochi minuti prima per renderlo più morbido.
Aggiungete l’estratto di vaniglia, lo zucchero a velo e per ultimo la panna montata e mescolate il tutto delicatamente di modo da non smontare la panna ed ottenere una bella mousse cremosa che metterete in frigo a far rapprendere una poco.


Fate il caffè con la moka cosi sarà bello forte ed amaro da contrastare il dolce della crema: prendete il vostro bicchiere monoporzione e sul fondo mettete due savoiardi imbevuti di caffè ristretto sul quale andrete a mettere la crema senza uova.
Proseguite la realizzazione del tiramisù senza uova alternando savoiardi e crema fino a esaurimento degli ingredienti.


Coprite il dolce con una dose generosa di cacao amaro e scaglie di cioccolata.


Servite il tiramisù senza uova dopo averlo fatto riposare in frigo per un paio di ore.

ricetta tiramisu senza uova in coppetta mascarpone galbani cuoca a tempo perso alessandra ruggeri



Ad ogni assaggio verrete conquistati dalla cremosità irresistibile e dalla piacevole dolcezza e leggerezza del tiramisù senza uova.


Consiglio della Cuoca


"Se vi piace una versione ancora più golosa ed una nota croccante al dolce avete due strade:  potete mettere tra uno strato e l’altro della crema una sfoglia di cioccolato  oppure mettere dei chicchi di caffè ricoperti di cioccolato.”


Alessandra.......Bon Appétit !!!

La Gallette des Rois : Ricetta Galletta dei Re



La galette des rois è un dolce francese consumato all'Epifania. la galletta dei re ricetta alessandra ruggeri pasta sfoglia crema frangipane vaniglia

La galette des rois è un dolce francese consumato all'Epifania.

Il nome, "galletta dei re", si spiega con il suo riferimento ai Re Magi, festeggiati proprio il giorno del sei gennaio.

Nel dolce si nasconde per tradizione una fava o nelle famiglie più benestanti, la piccola figura di un re, simile a un soldatino oppure ad altre figure: la persona a cui capita di avere l'oggetto nascosto nel suo pezzo di dolce - in francese chiamata la fève (la fava appunto) - è considerata il re della giornata. Tradizionalmente si decora la torta con una coroncina di carta dorata.
La galette des Rois, nel Nord della Francia, è originalmente una galletta a base di pasta sfoglia semplicemente dorata in forno. Si mangia accompagnata da marmellate; può anche essere farcita con diverse preparazioni: crema frangipane, frutta, creme, cioccolato o salsa alle mele.
Nel Sud della Francia, il dolce dei re è una brioche alla frutta candita a forma di corona, profumata ai fiori d'arancio: in tale regione, è preferita a quella di pasta sfoglia.
Ci sono anche delle varianti a base di pasta frolla, principalmente in Belgio.


La Gallette des Rois
La galette des rois è un dolce francese consumato all'Epifania. la galletta dei re ricetta alessandra ruggeri pasta sfoglia crema frangipane vaniglia


pasta sfoglia stesa 460 gr
farina di mandorle 120 gr
burro 90 gr
zucchero semolato 90 gr
2 uova
1 mandorla sgusciata
rum
vaniglia

Amalgamate bene lo zucchero con il burro morbido, aggiungendo i semi di mezzo baccello di vaniglia: mescolate con una frusta, finché il composto non diventa cremoso. Incorporate poi un uovo e 1-2 cucchiai di rum.
Unite al composto di burro la farina di mandorle (volendo, potete rinforzare il gusto aggiungendo anche qualche goccia di essenza di mandorle) e amalgamate, ottenendo una crema.
Spalmate la crema su un disco di sfoglia, lasciando circa 5 cm di margine. Nascondete all’interno della torta, nel ripieno, una mandorla, una noce, una nocciola o altro a piacere. Spennellate il bordo libero con un po’ di albume.
Coprite il ripieno con l’altro disco di sfoglia, premendo bene il bordo in modo che aderisca al disco di base.
Ritagliate il bordo con un coltellino o con un anello tagliapasta. Spennellate la superficie della torta con un tuorlo battuto con poca acqua.
Sigillate ulteriormente il bordo con i rebbi di una forchetta, in modo da ottenere anche un motivo decorativo. Decorate pure la superficie della torta con incisioni curve o a griglia, o con i disegni che preferite. Infornate la torta a 200 °C per 20′, abbassate a 180 °C e cuocete per altri 15′.


Alessandra........Bon Appétit !!!

Polenta uncia con ragù di Nasello

Prosegue il viaggio del nasello nei nostri piatti e dopo antipasto passiamo al primo: il nord Italia con la sua polenta incrocia il mare e dallo scontro nasce

Polenta uncia con ragù di Nasello

polenta unica con ragu di nasello alessandra ruggeri


Per 4 persone

600 g di filetti di nasello
2 acciughe
1 aglio
Vino bianco
Brodo di pesce
Aceto di mele
polenta già pronta da affettare circa 500 gr
prezzemolo
olio
sale
pepe
burro
pecorino grattugiato q.b.

Tagliate finemente lo spicchio d’aglio ed il prezzemolo. In un tegame scaldate un poco di olio ed insaporitevi per alcuni minuti il composto tritato, unite le acciughe spezzettate. Mescolate. Aggiungete il nasello sfilettato, versate 1 bicchiere di vino bianco tanto quanto occorre a coprire il pesce, un poco di brodo di pesce ed una spruzzata di aceto di mele. Regolate di sale e pepate. Cuocete finché il fondo di cottura si sarà ridotto. Tagliate a fettine la polenta, mettetela in padella con una noce di burro e lasciatela scaldare ed insaporire da entrambi i lati.  Disponetela sul piatto da portata e sopra mettete il ragù ed una spolverata di pecorino. 


Alessandra...........Bon Appétit !!!


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