Buon sangue non mente !! Apple Crisp con Gelato alla Vaniglia

Sapevo che il mio cognome era di casata Toscana e un mio ex capo mi aveva detto che aveva letto da qualche parte che i RUGGERI al tempo di Caterina dei Medici erano una specie di mezzi stregoni, un mix tra medico ed erborista... e vabbe da' li una leggenda metropolitana percui io ci "AZZECCO" ,come si direbbe a Napoli,  sulle cose.
In realta' ieri facendo ricerce in web scopro anche altro e la cosa mi ha talmente incuriosito che ho approfondito..
Voi sapete l'origine del gelato?? NOO??? Bene ve la dico io!!!

"In origine il gelato non era certamente quello che noi conosciamo. Nell'antichità, probabilmente, si refrigeravano frutta, latte e miele per farne cibo ghiacciato. Esiste uno studio europeo sui cibi conservati tra i ghiacci da parte di popolazioni Neanderthalliane, i quali nascondevano tra le nevi e allo scopo di preservare la loro durata bacche e pezzi di carne di cervide, nonché frutti secchi. In seguito popoli più evoluti conobbero attraverso l'allevamento quello che era il latte ghiacciato, alimento tutt'altro che raro nei periodi invernali.
Alla fine del IX secolo gli Arabi occuparono la Sicilia dove trovarono i nevaroli e le neviere, che per secoli rappresentarono la sola soluzione sia per il piacere dei prodotti freddi, sia per la conservazione. Poiché con il miele, unico dolcificante noto allora, non sarebbe stato possibile creare una granita, è grazie alla canna da zucchero che gli Arabi trovarono in Sicilia che fu possibile creare le prime granite. Lo scrittore arabo Ibn Ankal scrive: “Lungo la spiaggia, nei dintorni di Palermo, cresce vigorosamente la canna di Persia e copre interamente il suolo; da essa il sugo si estrae per pressione.” Inoltre in Sicilia si trovava abbondantemente il sale marino e la neve (sull’Etna, sui monti Iblei, sulle Madonie).
Nell'isola di Sardegna nascevano prodotti come la carapigna, ottenuto confezionando latte di ovino e frutta secca (in tempi a noi più vicini sostituita con scorze di limone) con neve di montagna e che entreranno, ma solo in epoca rinascimentale, sui banchetti di sovrani d'Occidente come Carlo V re di Spagna. Riferimenti a tale pratica si incontrano sia in testi antichi sia nelle cronache d'epoca più note. Già durante il Medioevo, in Oriente, si scoprì il modo di congelare i succhi di frutta ponendoli in recipienti circondati da ghiaccio, modalità di preparazione che fu appresa anche in Toscana, Aosta, Sicilia e in altre regioni della Penisola.

Il gelato in senso moderno fu un'invenzione tutta Italiana.

XVI secolo, il Rinascimento, ecco i nomi che faranno la storia del gelato Italiano. Ruggeri, pollivendolo e cuoco a tempo perso, concorrente inatteso e snobbato da tutti gli altri cuochi partecipanti ad una gara alla Corte dei Medici, fra i piu bravi della Toscana, con tema: "il piatto piu singolare che si fosse mai visto". Ruggeri timido ed imbarazzato chiese di prendere parte alla competizione. Avrebbe preparato un dolcetto gelato con delle ricette quasi dimenticate e con un pizzico di fantasia. Con il suo "sorbetto" conquistò i giudici: "Non abbiamo mai assaggiato un dolce così squisito". E così, vincitore, diventò famoso in tutta la regione, e ricercato ovunque.Caterina de Medici, dovendo partire per sposare Enrico, duca d' Orléans e futuro Re di Francia, espresse il desiderio di portare con sé, oltre a cuochi e pasticcieri, l' unico italiano, diceva lei, in grado di umiliare i francesi, almeno in cucina.
Ruggeri, che nel frattempo era tirato in ballo ovunque per i pranzi dei personaggi più famosi dell' epoca, venne "prelevato" dai soldati e caricato sulla nave. A Marsiglia, al banchetto di nozze, fece conoscere dai francesi il suo gelato, la ricetta di: "ghiaccio all' acqua inzuccherata e profumata".Era il 1533 e lui ricevette l' ordine di dare libero sfogo alla sua fantasia, in modo da stupire gli ospiti dei banchetti reali . Fu così, con la sua ricetta, ancora segreta che cominciò a dare delle forme al gelato e creare veri e propri monumenti, in miniatura. Caterina rifiutò ogni regalo od offerta di denaro pur di tenersi stretto il buon Ruggeri, ma per lui la fama diventò l' inferno !
Venne odiato da tutti i cuochi della capitale, fu boicottato in ogni modo, ed una sera addirittura aggredito, derubato e bastonato! Chiuse in una busta la ricetta della sua invenzione e la fece recapitare a Caterina, con questo messaggio di congedo:
 "Con il vostro permesso ritorno ai miei polli, sperando che la gente mi lasci finalmente in pace e, dimenticandosi di me, si accontenti soltanto di gustare il mio gelato".

Cuochi e pasticcieri al seguito di Caterina de' Medici si trovarono così la fortuna di diffondere il gelato in tutta la Francia.
(Ricerca fatta su wikipedia.org e Curiositafiorentine.blogspot.com " )

Dedico al mio antenato "Ruggeri Cuoco a tempo perso e pollivendolo di professione" come me, quindi venditore, questo dolce in cui c'e' anche il gelato sua sublime creazione !!!

Apple Crisp


Apple crisp con gelato alla vaniglia


3 monoporzioni

2 mele Golden 
60 gr zucchero di canna
80 gr di fiocchi di Avena EXTRA o Biscotti Bisquick baking Mix 
50 gr di Noci Pecan
1 Bicchierino di Brandy
60gr di burro 
1 cucchiaino di canella in polvere
1/2 cucchiaino di noce moscata
1 cucchiaio di farina
3 cucchiaini di zucchero semolato
Gelato alla Vaniglia
caramello 

Ho pulito le mele e tagliate a lunette e poi ho aggiunto lo zucchero semolato , il brandy, la noce moscata e la cannella e mischiato il tutto.
Il resto degli ingredienti li ho messi nel mixer. Li ho tritati grossolanamente e mischiati.
Fatta la poltiglia , che sara' il nostro top, ho diviso le mele nei 3 contenitori e distribuito sopra il top e infornato per 35 minuti a 190°.

Servire calda con sopra una pallina di Gelato alla vaniglia made Ruggeri   e caramello liquido.


Alessandra !!!
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