La ciambella con il buco !!!

ciambella con il buco alessandra ruggeri

Si dice o meglio esiste questo proverbio " Non tutte le ciambelle riescono con il buco".. Carino questo proverbio che messo nella nostra vita quotidiana sta ad indicare che a volte quello che uno aveva in testa o che si prospettava non si e' esattamente avverato...
Ma perchè soffermarsi sul lato negativo.. Non e' molto piu' interessante il lato positivo??
E voi direte e qual'e'?? Semplice che volte escono i buchi alle ciambelle.
E lo so' forse cio' accade diciamo piu' meccanicamente solo in cucina ed a volte anche li e' difficile e sappiamo tutti che tante volte sto benedetto buco proprio non ha voglia di uscire fuori...
Lo so perfettamente io che proprio in questi giorni mi sono trovata di fronte ad un doppio bivio o meglio un doppio colloquio di lavoro. Non era messo in preventivo ma bensì imposto e visto che in pratica l'ho dovuto fare anzi li ho dovuti fare , ho dato il meglio di me stessa.
Poiche' era una cosa inattesa e neppure preventivata non so dire se la ciambella e' uscita con il buco o no.. o per meglio dire se a questo punto mi hanno preso dove vorrei io; ma comunque ed in ogni caso un buco in qualche modo e' uscito.. Non sara' magari perfetto non e' quello dei miei sogni, ma stavo rischiando restando dove stavo, non di fare non piu buchi, ma di non fare proprio piu' ciambelle quindi per me il buco e' uscito... a me cosi... e a voi??

Ciambellone di Casa Ruggeri

2Uova
80/90 gr di Burro
90 gr di zucchero
scorza gratta di 1 limone (a chi piace anche arancio)
1/2 bustina lievito
1 bicchiere scarso di latte
Farina q.b.

La ricetta e' semplice anche perche' io lo faccio ad occhio. Non me ne vogliate ma le dosi sopra sono indicative anche perche' parliamo proprio del dolce piu' semplice e piu' buono che ci sia:valido per tutte le occasioni dalla mattina al te' delle cinque.

Ho sbattuto bene le uova, aggiunto lo zucchero, ho fatto scioglere il burro e poi l'ho aggiunto, poi il latte e scorza grattuggiata di limone e lentamente la farina.. Arrivata a consistenza giusta (direi circa 350gr di farina ma potrei anche sbagliarmi) ho aggiunto il lievito.
Messo nello stampo forno a 180° gradi per circa 35/40 minuti. Sfornato e zucchero a velo.

ciambella con il buco alessandra ruggeri

Alessandra.... Bon Apetit !!!
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Oggi non cucino io : Ricetta Maltagliati al Cinghiale di Maria Toti

Ricetta Maltagliati al cinghiale  di Maria Toti
E' già oggi non cucinio io. Non mi va, non mi va, non mi va.. Puo' capitare giusto?! E poi ho un po' di cose nel congelatore da smatire e gira che ti rigira guardo per per bene e che vedo?? No non posso crederci..!!! Un ricordo di Bordi...!!! Si Bordighera il famoso Raduno dei forumisti di CI cosi prendo il pacchetto e vedo che il piatto era ed e' di Maria Toti di Siena . Ebbene si signore e signori oggi a casa mia e' venuta Maria ed ha cucinato.. Bravissima e buonissimi.!!


Maltagliati al Cinghiale di Maria Toti

Per due persone:
Per i maltagliati:
200 gr. di farina 00
2 uova intere
sale q.b.
Per il condimento:
200 gr. di sottofiletto di cinghiale
50 gr. di lardo di colonnata
1 cipolla bianca piccola o ½ media
½ palla di broccolo romano (cavolfiore pagoda)
Olio evo
sale e pepe q.b.
Fare la pasta per i maltagliati lavorando bene le uova con la farina e aggiungere, volendo, un pizzichino di sale. Far riposare l’impasto per ½ ora circa e tirare la sfoglia non molto sottile, quindi tagliare in maniera non uniforme.
Tagliate a coltello a piccoli pezzettini il sottofiletto di cinghiale, tritare la cipolla e il lardo.In una padella (meglio il Wok) mettere 1 cucchiaio di olio evo, la cipolla ed il lardo e far insaporire; appena la cipolla è appassita ed il lardo sciolto, aggiungere il cinghiale, salare e farlo cuocere mescolando spesso. Sbollentare velocemente le cimette del broccolo romano in acqua salata, in modo che rimanga croccante, scolarle, tagliare in due quelle più grosse, aggiungerle nella padella del condimento. Scolare la pasta al dente e mantecarla con il ragù.

Ricetta di MAria Toti dei Maltagliati al cinghiale

Alessandra e Maria............. Bon Apetit !!!!!
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Tarte alla marmellata di cachi, zenzero e cannella



Questo e' il risultato semplice e lineare di quello che fatto al forno con la "new entry" nella mia dispensa di marmellata di cachi la cui ricetta trovi in questo link 
Tutto nasce dalla marmellata ma anche dal fatto che volevo smaltire della frolla che avevo nel congelatore il passo e' stato semplice... quindi niente convenevoli.

Tarte alla marmellata di cachi

Frolla (Maurizio Santin)
1kg di farina 00
800 gr di burro
400gr di zucchero a velo
8 tuorli
1 pizzico di sale

Impastare lentamente nello sbattitore, lo zucchero, il burro, i tuorli, la meta' della farina e un pizzico di sale. Quando l'impasto comincia ad essere omogeneo aggiungere il resto della farina
Quando e' pronta avvolgere la pasta nella pellicola e farla riposare per un giorno in frigo prima di utilizzarla.

Stendete la frolla , farcitela con la marmellata e cuocetela a 180° per circa 20 minuti.





Et voilà !!! Alessandra........Bon Appetit !!!
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Quando c'e' poco in frigo e' quasi dieta!!!!

Metti una sera che torni a casa, che hai una fame da lupi.. che fai?? Beh.. diciamo nelle famiglie normali ci sarebbe magari una bella cenetta pronta ma guarda mi voglio sbilanciare anche da preparare.
Da me non va cosi'. Non va mai cosi. In genere torno a casa ed apro il frigo meglio soprannominato come " il deserto dei tartari a periodi. Si perche' il mio frigo a periodi e' pieno in altri invece lo e' solo in estero. Fuori e' pieno di calamite di tutto il mondo, di cartoline di bigliettini di auguri di mio nipote, di bollettini di acea, italgas e condominio da pagare: talmente pieno di tutte queste cose che difficilmente riesco a trovare la maniglia ... Ed infatti penso : " e che ci faccio con la maniglia se dentro non c'e' niente..!!"
Beh.. Incredibile ma in un periodo che lo si puo' soprannominare " il periodo di mezzo " della serie non c'e' niente, ma per puro caso mi avanza un po' di questo, questo lo devo fare fuori e questo ci sta bene, mi e' scappato fuori un semplice salva fame o tappa buco come questo.

Sfoglia con verdure e cotto

1 confezione di pasta sfoglia
1 melanzana
2 zucchine
1 peperone rosso (questo e' chiedere veramente tanto)
1 mozzarella piccola
2 fettine prosciutto cotto

Semplice ho pulito le verdure e tagliate tutte a listarelle che poi ho saltato in padella a fuoco vivo con uno spicchio di aglio in camicia, un pizzico di sale e una poco di pepe.
Ho cotto per 5 minuti giusto il tempo di farle diventare croccanti.
Ho srotolato la pasta, messo dentro nel verso delle lunghezza le verdure, sopra strisce di mozzarella e poi le due fettine di prosciutto cotto.
Ho chiuso la sfoglia sovrapponendo prima un lato poi l'altro e poi ho chiuso le due ali corte su se stesse dando alla fine una forma di un filone del pane.
In forno a 180°/200 ° per circa 15-18 minuti e la cenetta veloce e' fatta.

Non e' alta cucina , non e' la Pergola ma e' buona.

Alessandra...........Bon Apetit !!!
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Marmellata di Cachi Zenzero e Cannella





Non ci facciamo proprio mancare nulla, e pian pianino la dispensa e' stata riempita anche quest'anno con una nuova marmellata. Normalmente durante l'estate faccio quella di more (non ancora postata una "Traditional" ma che presto postero') e per l'inverno butto sempre in pentola qualche frutto e via. Quest'anno ho provato quella di cachi. Era la mia prima volta e credo che entrera' nei classici di casa Ruggeri. Bella dolce e' stata per me una piacevole scoperta. Non sapevo come farla cosi ho cercato un po' su internet ed alla fine io ho tirato giu' una cosa del genere con delle mie modifiche personali legate alle spezie.



Marmellata di cachi zenzero e cannella
1 Kg di cachi molto maturi

500 Gr zucchero di canna

1 mela

1 grata di zenzero

1 cucchiaino di cannella.

Pulisci i cachi privandoli dei semi cachi , aggiungi la mela a dadini, lo zucchero e fai bollire. Dopo 20 minuti frulla il tutto con il mixer ad immersione aggiungi zenzero e cannella e fatto bollire per altri 15 minuti circa.
Fai freddare un po’ e poi versa nei vasetti. Conserva in frigo e consuma velocemente.

Attenzione io per zenzero e cannella sono andata ad occhio abbondando perche' li adoro in maniera particolare...





.. adesso c'e' qulcosa in forno con questa marmellata ma questo e' un'altro post.






Alessandra............Bon Apetit !!!
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Dolce e Salato Nipponico. 3° parte

E un po' di dolce e poi un po' cibo da consumare velocemente per strada anche se in Giappone non si po'. Eh si.. Non si dovrebbe mangiare per strada ma come si puo' resistere a certe cose???

Wasaghi 和菓子
Sono dolci giapponesi a base di farina di riso, cereali e crema di fagioli rossi di soia. La forma varia in base alla stagione, così come i colori, e sono veramente belli da vedere.
Vengono serviti insieme al tè verde per smorzarne il sapore molto dolciastro e vengono considerati come un dono di lusso. Ne esistono in tantissime forme e vengono confezionati con una precisione e raffinatezza che ti piange il cuore ad aprire la confezione... Guardate un po'!!
Mochi 餅
Pasta ottenuta pestando nel mortaio riso glutinoso caldo molto cotto ottenendo una sorta di bignè. È un alimento tradizionale che si consuma sia come dolce, dandogli forme varie, sia come aggiunta allo zoni (zuppa di Capodanno). Ha una consistenza gommosa che rende piuttosto difficile masticarlo. Alimento di buon augurio è tradizionalmente consumato in occasione di festività. Scusa l'ho mangiato ma non l'ho fotografato. Della stessa famiglia fanno parte queste palline di pasta di rioso cotta e poi passata su una specie di griglia e servita con una salsa alquanto insipida e con sopra una farina non bene identificata. Scusate ma qui dico Mah!!














Daifukumochi 大福餅
In breve, significa letteralmente “grande fortuna” ed è un dolce giapponese composto da un piccolo mochi farcito di ripieno dolce, di solito anko, pasta di fagioli rossi dolcificata a base di fagioli rossi azuki. Il Daifuku esiste in varie forme. La più comune è il mochi (pasta di riso dolce) bianco, verde pallido o rosa pallido farcito di anko (pasta dolce di fagioli rossi). Si trovano comunemente in due formati, uno del diametro di circa 3 cm, l’altro grande quanto il palmo di una mano. Alcune versioni contengono pezzi di frutta interi, misture di frutta e anko o pasta di melone. Quasi tutti i Daifuku sono coperti da un sottile strato di amido di mais o taro per impedire che si attacchino fra loro o alle dita. Alcuni sono ricoperti di zucchero a velo.
Questi dolcetto a tringolo qui sopra sono tipici di Kyoto e si trovano solo li.!!!!Buonissima la pasta e' cruda e ripiena di crema di fagioli aromatizzata adoravo quelli alla cannella.. Vanno consumati in tempi brevi visto che la pasta e' cruda.
Se invece cuoco la pasta ottengo questi. Li abbiamo definiti Coppetti.. Altro nome non saprei dargli.

















































Ma ora anche un po' di salato..
Crackers di riso con o senza alghe ed in tutte le salse


Nikuman 肉まん
E' una pietanza giapponese simile al boazi, un suo corrispondente cinese. Si tratta di una specie di grande raviolo di pane di forma sferica schiacciata, imbottito di solito con carne di maiale speziata al curry e cotto al vapore.




Frittelle con sesamo ed altro ripiene di crema di fagioli



e tanto altro...



e questi giapponesi sono fissati indovinate per cosa???


e questi qui sotto ??? No no attenzione e' il mangiare per i cervi di Narita !!! :D


Alessandra ................ Bon Apetit !!!!
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Giappone ...... 2° parte

Come' andata la prima parte.. siete pieni?? di gia'!!! Ma dai e allora come faccio a parlare del resto?!
Eh.... si perche' diciamo che ancora qualcosa da mostrare c'e' e peccato che molto non e' stato fotografato ma semplicemente mangiato quindi aime' sara' un viaggio limitato.La prima sera che siamo arrivati a Tokyo diaciamo che abbiamo avuto un inconveniente nel senso che parte del gruppo era rimasto in Italia per problemi di maltempo ed aeroporto e cosi noi che nel frattempo eravamo arrivati nel paese nipponico ci siamo dati da fare a scoprire subito questa cucina e devo dire che non sono mancate le sorprese..
Yakitori 焼き鳥
Spiedini di pollo. In Giappone nei ristoranti di Yakitori sul menu è possibile trovare pressoché ogni parte del pollo. È quindi possibile ordinare spiedini composti unicamente da parti di coscia, petto, cartillagine, pelle ecc. A seconda della parte desiderata e del tipo di preparazione il prezzo è più o meno elevato. Ecco se il menu' e' tutto in Giapponese e si ordina in base alle fotografie si puo' cadere in errore che si ordina anche uno spiedino di fegatini. Capita ;)))
Nella foto ci sono anche dei semplci spiedini di pancetta di maiale con all'interno del formaggio.
Donburi 丼
È il tipico piatto unico casalingo, veloce da preparare e molto sostanzioso. Ha molte varianti. Questo e' Oyako Donburi. Si prepara cuocendo, in brodo dashi, ( un brodo fatto con tofu, cipollotto olio di girasole e udon ) del pollo con salsa di soia e mirin o sakè. Se ne mangia un po' cosi e poi alla fine si aggiunge uovo sbattuto e ciotola con riso già cotto. Una vera ghiottoneria per i Giapponesi.


Sukiyaky e Shabu- Shabu すき焼きとしゃぶしゃぶI ristoranti sono solitamente specializzati in entrambi i piatti . Molto apprezzato dagli occidentali quanto dai giapponesi il sukiyaky consiste nella cottura di fettine di manzo cotte in un brodo di shoyu, zucchero e sakè, e accompagnato da una varietà di verdure e tofu. Dopo la cottura tutti gli ingredienti vengono intinti nell'uovo crudo immediatamente prima di essere gustati. Se viene cucinato con manzo di Kòbe il sukiyaky sara' sublime.
Lo shabu shabu e' composto da sottili fettine di carne di vitello e maiale con verdure e lessate direttamente al tavolo in un brodo leggero. Generalmente vengono accompagnate da diverse varietà di salse a base di sesamo e agrumi. Entrambi i piatti vengono cucinati al centro del tavolo su un pentolino di ghisa posta sopra un fornellino, nel quale viene messo questo brodo o salsa di soia molto liquida scaldato e poi lentamente tutti gli ingredienti. Appena cotto si prende con le bacchete e si mangia.
Volendo in alcuni locali che offrono il Shabu Shabu c'e' un buffet dove ti servi da solo e puoi prendere minestre, riso e dolci vari.




 































Ma se poi per caso vuoi diciamo riposarti allora vai un viaggetto e te ne va agli Onsen, nome giapponese che identifica una stazione termale che puo' essere all'aperta ma anche al chiuso ed essere pubblica tipicamente gestita da un albergo locale ryokan. Sono generalmente collocati in campagna, e sono un'attrazione turistica molto frequentata da coppie, famiglie o gruppi di amici che cercano una fuga dalla caotica vita di città per rilassarsi. I giapponesi considerano importante la "comunione in nudità" , poiché capace di abbattere le barriere e far conoscere nuove persone nell'atmosfera rilassata e familiare dell'onsen.
Le attrazioni principali degli onsen sono le acque termali e il cibo, poiché gli alberghi offrono spesso pasti fatti in casa e composti di prodotti tipici della zona. E con questi presupposti ci si poteva far mancare un po' di relax!!!! NO !!!!










































E dopo tutto questo relax un po' di cibo !!!
Tempura 天ぷら
Che come sappiamo tutti consiste in porzione di pesce, gamberetti e verdure cotti in una pastella soffice e leggera , assolutamente no grassa. Viene servita con una piccola scodella di ten -tsuyu , una salsa di colore marrone chiaro.Ogni boccone va intinto in questo condimento prima di mangiarlo e ricordo che la tempura va mangiata rigorosamente calda!!!












Alessandra ............ Bon Apetit !!!!
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寿司、刺身、ラーメン e tanto altro !!! 1° parte Giappone

Contrariamente a tutto quello che e' l'immaginario collettivo sappiate che in Giappone non esiste solo il Sushi.. Certo su questo piatto di cui io ne vado particolarmente ghiotta insieme al Sashimi, alzo le mani e mi ci lascio tranquillamente annegare.
Ma contrariamente anche alle mie aspetattive, sono stata particolarmente colpita dalla cucina del Sol levante. Un tripudio di colori, sapori e odori che difficilmente dimentichero'.
E poi non mi sono fatta mancare nulla quindi cercherò di riproporre attraverso foto e testo tutto quello che il mio piccolo corpicino e' riuscito ad ingerire ;)

Sushi e Sashimi
Nella cucina giapponese il Sushi 寿司 è considerato un accompagnamento per la birra ed il sake' anche se sia i Giapponese che gli stranieri lo considerano un pasto unico visto le proprieta' nutrizionali e complete che lo rendono il pasto piu' sano al mondo.
Esistono due tipi principali di sushi: nigiri -zushi servito su un piccolo letto di riso la varieta' piu' diffusa e il maki-zushi , avvolto in alghe marine. Le varieta' meno note includo : chirashi-zushi strato di riso ricoperto con uova e pesce , l'oshi-zushi pesce pressato in uno stampo sopra il riso e l'inari-zushi riso in un involtino fritto di tofu dolce. Qualsiasi tipo di sushi si scelga, viene servito con riso leggermente condito con aceto; sia il nigiri-zushi che il maki-zushi contengono un po' di wasabi (rafano verde piccante) .
Quando invece il pesce non è servito senza il riso si chiama Sashimi o Tsukuri. 刺身























Ramen ラーメン
I giapponesi hanno importato questo piatto dalla Cina ma lo hanno rielaborato facendone una delle pietanze da pasto veloce piu' gustose al mondo.
Il ramen è una ciotola di noodles (tagliolini di grano saraceno) cotti in brodo di carne e serviti con grande varieta' di altri ingredienti come carne di maiale tagliata a fette, germogli di fagiolo e porri alghe e tanto altro.
I locali che servono il ramen si riconoscono facilmente per due cose : la prima e' che spesso l'ordinazione avviene attraverso una macchinetta nella quale voi mette i soldi e selezionate il tipo di ramen che volete, con piu' carne meno carne, piu' noodles o meno e cosi via..
La macchina vi dara' una bigliettino che poi consegnerete al cuoco quando vi andrete a mettere seduti sui lunghi tavolini.
La seconda cosa e' il modo di mangire il ramen. Poiche' parliamo di ciotole fumanti di brodo l'etichetta prescrive infatti di sorbire rumorosamente i noodles.
Il ramen e' considerato un piatto unico ed in genere e' accompagnato o potete richiedere una ciotolina di riso.
Strumenti del mestiere cucchiaio e bacchette!!!!







































e ancora Ramen piccante !!!!
Okonomiyaki お好み焼き
Che letteralmente significa "cucinate cio' che volete "ed in effetti un ristorante di okonomiyaki ne fornisce l'occasione. Viene descritto come una sorta di pizza o focaccia giapponese questo piatto vi assomiglia sono in apparenza. In pratica i commensali si siedono intorno ad un teppan, una piasta di ferro calda , e giuro e' calda ci si scotta, armati di spatola e di bacchette ed aspettano che gli venga cucinata una pastella di cavolo, carne, pesce, verdure secondo la propria scelta..In alcuni casi , come il mio, la focaccia è ripiena anche di noodles fritti e tanto altro...!!! Si insaporisce il tutto con Kakatsuo bushi fiocchi di tombarello , shoy, ao-nori simile al prezzemolo e per finire una salsa Worcester in stile nipponico.

e due scatti no !!!


























Alessandra prima parte...........Bon Apetit !!!!
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