La Community di Cucina Italiana per Rocchetta di Vara


Il 25 ottobre 2011 quella che i metereologi chiamano una bomba d'acqua ha colpito sia le Cinque Terre e zone limitrofe in Liguria, territorio riconosciuto dall'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità.
L'acqua ha spazzato via interi borghi tra cui Borghetto e Rocchetta di Vara e li ha ricoperti di fango. Una nostra amica Patrizia Bosso, food blogger de La Melagranata ma ancor prima "Wooby" nella nostra Community - che chiamiamo "il Condominio" - è venuta a conoscenza delle difficoltà di un gruppo di bambini e ragazzi seguiti da una Cooperativa sociale del luogo, la Gulliver con sede a Borghetto di Vara. Le case famiglia che prima li ospitavano non sono più agibili, sono state devastate, come l'intero paese. Pat li sta seguendo in prima persona e sul suo blog troverete il racconto a puntate di quanto è stato già fatto.

Aderiamo all'appello di Patrizia http://melagranata.it/2011/iniziative/una-ricetta-per-i-bambini-di-rocchetta-vara/ , come "condomini" del Forum dalla Cucina Italiana.

Tutti gli anni proponiamo all'interno del nostro "condominio" il calendario di CI e quest'anno faremo la stessa cosa ma legandoci all'iniziativa di Patrizia e facciamo solidarieta'.
Sono pronti quindi il Calendario ed il librino con tutte le foto e ricette concorrenti.

Mettiamo a disposizione questo nostro lavoro, offrendolo in omaggio a chi fa una donazione a favore di questa associazione onlus per aiutare i bimbi ed i ragazzi a riprendere una vita serena.

Si può donare, ricevendo in omaggio il nostro Calendario 2012 e/o il nostro librino di 80 ricette (ambedue in formato PDF), tramite Paypal con carta le carte di credito indicate nel logo utilizzando il tasto Paypal che trovate qui sotto.

Con una donazione di € 5,00 potete scegliere di ricevere per posta elettronica il Calendario 2012 in pdf con 13 foto e ricette oppure il librino in pdf con 80 foto e ricette. Le foto vincitrici del calendario le trovate qui. Per donazioni a partire da €10,00 riceverete in omaggio tutti e due.
Se volete sapere come fare il tutto esattamente collegatevi a questo link di Rosemarie che spiegato tutto con foto e passaggi.
http://rosemarieandthyme.blogspot.com/2011/12/la-community-di-cucina-italiana-per.html


Un grazie speciale va a tutti gli amici del "Condominio" di Cucina Italiana, a Rosemary http://www.rosemarieandthyme.blogspot.com/ che si e' occupata del calendario e Patrizia Bosso http://melagranata.it/2011/iniziative/una-ricetta-per-i-bambini-di-rocchetta-vara/ che ha realizzato e gestito il discorso del libro...
Insomma a tutti che hanno partecipato alla realizzazione del Calendario e del librino inviando le loro foto e le interessanti ricette, con evidente spirito di gruppo e desiderio di contribuire e condividere una importante iniziativa.

Per ulteriori informazioni cliccate sui siti di http://www.melagranata.it/ e http://www.rosemarieandthyme.blogspot.com/




Grazie Alessandra
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Finalmente... Pubblicazione Libro NerNero Lavazza

Vi ricordate il concorso NeroNero a cui partecipai tempo fa'??? no?? Lo scopo del concorso era e ricopio testualmente:
"Le 50 ricette più meritevoli saranno raccolte in un libro il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza, al netto delle spese, all'associazione Chefs Sans Frontières per l'insegnamento del mestiere della ristorazione a ragazzi di strada di tutto il mondo.

Per partecipare è necessario inviare una o più ricette all’indirizzo ricetta@neronero.it entro e non oltre il 30 Aprile 2010.
La mail deve presentare come oggetto “Premio miglior ricetta”. Le ricette proposte devono essere complete di ingredienti e delle modalità di preparazione; devono prevedere l’utilizzo del caffè. "

Bene dopo lunghi mesi di attesa finalmente e' uscito il libro con all'interno inserita una mia pubblicazione della ricetta Datteri alla crema di caffe' e ora il libro aspetta solo voi per l'acquisto e per fare un po' d beneficenza...



Presto vedrete anhe altre pubblicazioni che riguardano donazini.. restate collegate/i !!!


Cliccate sulla foto sotto ed avrete il collegamento al link per l'acquisto del libro....


AUTORI VARI

“Un chicco di caffè, il profumo d’ambrosia”. Quest’opera è frutto della raccolta delle migliori ricette a base di caffè giunte al concorso organizzato da Neronero.it in collaborazione con Chefs Sans Frontières. Assapora il caffè in modi diversi, che prescindono dalla classica tazzina di espresso. Il caffè, un ingrediente versatile grazie al quale è possibile realizzare fantastici primi piatti, appetitosi secondi e gustosi dolci. Sorprendi i tuoi ospiti con un chicco di originalità!
Il ricavato andrà in beneficenza all’associazione Chefs Sans Frontières per insegnare ai ragazzi di strada di tutto il mondo un mestiere legato al mondo della ristorazione.


Alessandra............Bon Appétit!!

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Il Mio Bottino al Mercato Orientale di Roma


Piazza Vittorio è famosa a Roma e dintorni perché ha fatto da scenario ad importanti fatti storici e culturali, ma anche perchè è stata la prima piazza italiana della capitale voluta per celebrare il primo re d'Italia di cui già portava il nome.
Questa piazza, sorta praticamente insieme al quartiere dell'Esquilino, ne era divenuta naturalmente il cuore e spesso ospitava concerti e celebrazioni ufficiali.
Ma il vero motivo per cui piazza Vittorio è più che famosa è il fatto che, negli ultimi decenni dell'800 e gli inizi del '900, ospita un grande mercato, uno dei primi mercati di rivendita che nascevano in maniera spontanea all'aperto.
La nascita del mercato in questa sede non è casuale: prima di tutto la piazza sorgeva nei pressi della Stazione Centrale ed era adiacente ai nuovi mercati generali, inaugurati a Viale Manzoni nel 1902.
Il mercato nasce e sviluppa nei primi anni del '900 senza nessuna inaugurazione né benedizione da parte dell'amministrazione comunale che non aveva ancora regolamentato i mercati di rivendita che sorgevano in maniera spontanea e, pertanto, erano decisamente fuori controllo.
Tuttavia questa libera iniziativa dei commercianti ebbe successo e riuscì a resistere a diversi tentativi di smantellamento. Anzi, visto che continuava ad ingrandirsi, si pose la necessità di una sistemazione adeguata che avvenne nel 1913.
Così il mercato di piazza Vittorio prosperò all'aperto nelle ore mattutine, in mezzo alla piazza, da dove spariva velocemente attorno alle 14.30 circa.
Anche durante il fascismo il mercato continuò ad operare e grazie al suo richiamo ed alla sua notorietà presso i romani, vi fu istituita la "Festa dell'uva", che voleva celebrare i prodotti laziali ed esaltare le virtù dei legami con la terra.
Anche durante la guerra il mercato riesce a resistere. La piazza cambia aspetto e viene consegnata alla patria la famosa cancellata che abbelliva e cintava i giardini. Dopo l'arrivo degli americani a Roma vennero erette dentro i giardini delle baracche per le truppe, chiamate " la casa del soldato" mentre la "borsa nera" prospera sotto i portici mantenendo in qualche modo viva la vocazione commerciale della zona.
Il mercato riprende a crescere nel dopoguerra e le amministrazioni comunali cominciano a pensare ad un mercato al coperto e ad un possibile trasferimento in una sede più consona sia per il numero elevato di commercianti sia per recuperare la piazza stessa ed il verde.
Tuttavia rimarrà tutto fermo fino al 15 settembre 2001, giorno in cui le saracinesche dei banchi del mercato di piazza Vittorio si alzarono sulla piazza per l'ultima volta
(testo tratto da www.nuovomercatoesquilino.it)
Attualmente il mercato di Piazza Vittorio e' stato trasferito in una struttura molto piu' idonea al coperto pronta ad accogliere bancarelle e banchi con un'ampia scelta di verdure e spezie proveniente da tutto il mondo e proprio per questo e' definito " il Mercato Orientale " di Roma , dove puoi trovare oltre a vegetali insoliti dal nome intraducibile anche facce che spaziano dalla Cina allo Sry LAnka all'Italiano oramai perfettamente integrati in un quartiere che noi Romani lo definiamo la ChinaTown di Roma.

Ecco l'indirizzo:
Mercato di Piazza Vittorio, Via Principe Amedeo II Lun - Sab 7:00-14:00

E con questo spirito ed alla ricerca di una radice particolare il Galanga io, insieme alla mia amica di Daniela , in cerca lei di una spezia particolare, ci siamo avventurare in mezzo a questi banchi pieni di odori e sapori di pezzi di vita....Mi sono divertita un casino ed alla fine sembravo una bambina alle giostre che vuole provare tutto e cosi mi sono presa un po' di cose... cose che non avevo mai visto , comprate con la curiosita' di dire e queste come le cucino??
Ho chiesto ai venditori: " ma queste come si fanno.. ?? " A volte ho ricevuto risposta a volte anche loro mi dicevano : " boh.. " e li ridevo come una pazza.. ancora piu' incuriosita' compravo.
Beh alla fine mi sono portata via una sacca pesante di risi vari , anacardi freschi, tamarindo, un po' di topinambur che non fa mai male, cetrioli strani, olio di cocco la mia piu' grande sfida in cucina e tante altre cose.. tipo...




e questi

e ancora

Insomma tanto divertimento alcune cose conosciute ed altre sconosciute che mi divertiro' a cucinare.... che dire fate un salto al Mercato e poi mi saprete dire




Alessandra.........Bon Appétit !!!
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Una Mela... Renetta al giorno !

Si fa presto a dire una mela al giorno toglie il medico di torno. In effetti la mela e' il frutto in assoluto che ha delle proprieta' eccezionali e che veramente ci permette di stare al top.
Ma ci sono mele e mele e cosi oggi si parla di :

Mele Renette
Il frutto è turbinato, e di una grossezza mediocre. La sua buccia al principio è verdastra e sparsa di un poco di ruggine. Si schiarisce nel maturare e diventa giallognola: è ruvida e punteggiata in tutta la sua superficie di una quantità di stellette irregolari bruno-rossiccie che la caratterizzano.
La polpa è carnosa e acida quando è acerba, ma se giunge alla maturità diventa fina, gentile, butirrosa e saporita, e non conserva del suo acido che quanto le è necessario per darvi un piccante.
Le mele contengono discrete ma equilibrate quantità di vitamine C, PP, B1, B2, A e sali minerali potassio, zolfo, fosforo, calcio, magnesio, sodio, ferro. I valori di questi elementi possono variare nelle oltre 1000 qualità oggi presenti sul mercato internazionale.
Questo frutto deve le sue numerose proprietà ai princìpi attivi in esso contenuti.
Contengono fruttosio, uno zucchero a basso indice glicemico, che mantiene relativamente costante la glicemia e che può essere consumato con moderazione anche dai soggetti diabetici.
Grazie al buon contenuto in fibre ed acido ossalico, la mela ha proprietà sbiancanti e masticata a lungo al termine di un pasto pulisce i denti.
La mela contiene inoltre acido malico (circa 0,6-1,3 grammi) che ne determina il suo sapore lievemente aspro e che facilita la digestione.
Se consumata cruda ha un'azione astringente, mentre mangiata cotta ha spiccate proprietà lassative grazie all'azione delle fibre a della pectina in essa contenute. La pectina, riduce l'assorbimento di colesterolo per cui il consumo di mele è particolarmente consigliato a chi soffre di ipercolesterolemia.
Visto che la maggior parte delle vitamine e della fibra è contenuta nella buccia, sarebbe buona regola mangiare il frutto intero senza sbucciarlo. Attenzione però alla provenienza del frutto visto il massiccio impiego di sostanze chimiche impiegate in agricoltura, specie nei paesi in via di sviluppo.
Ha anche discrete proprietà antiossidanti, antisettiche digestive ed emollienti.
Un classico, un evergreen perfetto per questa stagione.
Ho sempre la fortuna di avere il verduriere sotto casa dove spesso e volentieri trovo delle cosine che non trovo da altre parti e oltre tutto veramente km 0 nel senso che scendo le scale a piedi porto le mie buste,non prendo la macchina non inquino ed in quelle giornate mi sento molto Green molto Ecosostenibile.
Ma a parte questo che oramai e' diventata una cosa importante nella mia vita, ho trovato queste mele belle e buone e cosi mi sono detta "ma perche' fare sempre cose lunghe complicate...La semplicita' non e meglio?? "
O forse diciamo che in questo periodo non ho molto tempo e quindi ho ridotto quasi a zero la cucina.
Nel senso che spesso e volentieri non pranzo o al massimo spizzico e poi alla sera e di notte mi faccio prendere la lievitazioni o essiccature lunghe, e cosi l'altra sera anche per andare incontro alle esigenze della mamma ho fatto le mele cotte.

Mele Renette Cotte



2 mele renette
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di miele millefiori
1 cucchiaino di cannella
1 bicchiere d'acqua

Sembra semplice e lo e'!!! Ma l'importante e' come sempre fare le cose con amore e vedrete il risultato.
Taglia le mele e mettile in un pentolino insieme al resto degli ingredienti e lascia cuocere sino a cottura delle mele circa 15/20 minuti.
Dall'apparenza sembrerebbe un piatto quasi medico o meglio ospedaliero, ma avete mai pensato di metterci sopra una bella pallina di gelato alla vaniglia e una spolverata di zucchero a velo..???
Alessandra........Bon Appétit !!!
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Taccole, Fagioli Corallo, Piattoni....

Non sono sparita. Sono stata un poco presa dalla mamma che ha avuto una bella operazione al nasino.
Alla sua veneranda eta' ha decido di togliersi la deviazione al setto nasale.. ahhaha ed io sono stata tutto il tempo a dirgli.. " MA ti sembra normale rifarti il naso ??!!" E' evidente che era per sdrammatizzare .. Insomma oltre a fare la cuoca tempo perso da un po' faccio anche l'infermiera e cuoca a domicilio di mamma.
Quindi oltre a smazzarmela tra i fornelli adesso vado anche di punture da 10 ml, una siringa enorme.
Mamma mia che dolore, non per me ma per chi deve subire la puntura quindi la mamma.
Insomma ho avuto poco tempo di fare cose nella mia cucina se un piattino veloce veloce che l'altra sera ho preparato in circa 25 minuti.
Quindi perfetta.
Anche se non e' piu' stagione ho trovato le ultime Taccole o Piattoni nel banco sotto casa e non me li sono fatti scappare.
Presi puliti e via..

Taccole pomodoro e.....

Ricetta fagioli corallo, taccole piattoni con pomodoro

Sono una varietà di piselli, detti anche “piselli mangiatutto” perché si mangia appunto anche il baccello. Hanno un buon apporto di fibra alimentare, di caroteni, ferro e vitamina C. Sono poco caloriche e contengono una buona quantità di proteine.Sono belli verdi e croccanti e semplicissimi da pulire come i fagiolini.

Taccole
Aglio
Pomodori
Olio Evo
Carota
sale

Pulisci come detto sopra le taccole togliendo le estremita ed il filetto coriaceo se esistente e poi falli sbollentare per 10 minuti insieme a una carota fatta a pezzi grandi.
Appena cotti scolati e passati subito sotto acqua fredda per bloccare la cottura e mantenere il colore brillante.
In una padella metti l'olio , un paio di spicchi d'aglio dopo 2 minuti aggiungi dei pomodori sammarsano.

Fatto il sughetto aggiungi le taccole un pizzico di sale e lasciali cuocere per altri 5 minuti.

Ricetta fagioli corallo, taccole piattoni con pomodoro olio e caroteUn piatto buono, semplice e se poi lo condividete con chi volete voi scalda il cuore e l'anima.
Io l'ho fatto ed e' stato bello.... e ricordate e' anche d'obbligo la scarpetta!

Alessandra...........Bon Appètit !!!!
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Tempo al tempo.... Cachi essiccati per antipasto!!


E' proprio il caso di dire di prendersi tempo!!!
Era da un po' che avevo in testa di realizzare questo piatto pero' non trovavo mai il tempo.. O forse non volevo trovarlo, un po' per pigrizia un po' per chissà che cosa ma poi mi sono detta.. " Ma cappero Ale !! Una tipa come te che fa tremila cose in contemporaneamente, che spacca il capello in quattro, che riesce a stare un giorno da una parte e quello dopo da un'altra , insomma altro che " Wonder woman ", non riesci ad avere tempo??!!"
E cosi mi sono presa le tempistiche giuste , il prodotto giusto e via in cucina
In realtà' era da tanto che non mi concedevo delle ore tutte per me.
Non parliamo del tempo per andare a farci massaggi etc per sentirci belle intendo quelle ore dove lasci tutto fuori perché' stai mettendo in cantiere qualcosa di bello e non ce ne' per nessuno... E cosi e' stato.
Con calma ... molta calma ho aspettato controllato e alla fine chiuso in barattolo ermetico.. Nel frattempo che le ore passano, si perché' di ore ne sono servite 5 , e che si fa'???? Si pensa, ci si fuma una sigaretta, chatti con Whatsapp con la Mary Alias MG sempre in giro per il mondo molto peggio di me, si ascolta musica, si pensa, si tira la quadra o altri direbbero se fanno i conti, ti stendi sul divano e aripensi, rifletti.. anche perche' tutte queste cose non riesco mai a farle.
Non tanto sul chattare, quanto sul riflettere e quindi benvenuti momenti di "tempo al tempo."
Cachi Essiccati conditi salati

Cachi non maturi,Olio Evo, aglio,Peperoncino,Pepe,Zenzero,Aceto di vino

Ho preso se non erro 6 cachi non maturi e li ho tagliati sottilmente. Molto sottilmente ho iniziato con la mandolina ma poi mi sono accorta che non era possibile e via di coltello. Tagli perfetti.
Messi in forno a circa 40° modalita' ventilato per circa 5 ore.
Ecco io l'operazione l'ho ripetuta per due volte, nel senso che la prima volta ne ho affettai due per vedere cosa succedeva. Alla fine della quinta ora ( un po' come a scuola) la cosa mi e' piaciuta ed il giorno dopo ho replicato.
Quindi dicevo ho messo su una teglia della carta forno le fettine sottile del caco e l'ho abbandonato nel forno per circa 4 ore : di tanto in tanto cambiavo il verso della teglia e giravo le fettine del caco.
Dopo quattro ore ho messo le fette sopra una gratella e le ho lasciate ancora in forno per altri 30/40 minuti.
Poi spento il forno e fatto raffreddare in forno lasciando un canovaccio sulla bocca del forno per uscire lentamente il calore.

Da fredde: ho messo in una ciotola olio, sale , pepe, peperoncino a vostro piacimento, aceto di mio zio quello vero , aglio e una bella gratta di zenzero.
Ho aggiunto i cachi essiccati e dato una bella mischiata . Ho aspettato circa 20 minuti prima di metterli nel barattoli.
Non ho scritto i quantitativi perché' dipende dalla resa dei cachi


Alessandra............ Bon Appètit !!!
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Fai la spesa giusta


AL VIA L’INIZIATIVA DI PROMOZIONE DEL FAIRTRADE
“IO FACCIO LA SPESA GIUSTA”


Dal 15 al 30 ottobre tante iniziative per scegliere
il Commercio Equo e Solidale certificato, un settore in continua crescita

“Io faccio la spesa giusta” arriva all’ottava edizione: riparte il viaggio alla scoperta del Commercio Equo e Solidale certificato, in cui i consumatori sono allo stesso tempo protagonisti e spettatori di un’altra cultura del “fare la spesa”. Supermercati, ristoranti, piazze di tutto il territorio nazionale saranno anche quest’anno i teatri dell’importante rassegna in programma dal 15 al 30 ottobre e promossa da Fairtrade Italia, il Consorzio che nel nostro paese gestisce il marchio internazionale di certificazione Fairtrade, contrassegno di qualità e garanzia per i prodotti del Commercio Equo e Solidale. Il sistema di certificazione Fairtrade assicura infatti un prezzo equo e stabile ai produttori del Sud del Mondo, un margine aggiuntivo da investire in progetti sociali e sanitari per le comunità e il rispetto e le colture locali.

Il marchio Fairtrade è sinonimo di economia che funziona, raccoglie l’intereresse dei consumatori anche in periodi difficili e porta benefici tangibili ai produttori del Sud del Mondo. Sono sempre più numerosi, infatti, coloro che scelgono il Commercio Equo certificato: secondo i dati internazionali ammonta a 4,36 miliardi di euro la spesa per i prodotti Fairtrade in tutto il mondo (+ 28% rispetto al 2009). In Italia si arriva ai 49,5 milioni del 2010 contro i 43,5 spesi del 2009.

Ben il 55% dei prodotti Fairtrade proviene da agricoltura biologica (nel 2008 la percentuale era del 50% e nel 2009 del 53%). Risultati importanti e significativi, un chiaro segnale che i produttori del Sud del Mondo riescono sempre più a valorizzare le loro pratiche produttive e le relazioni commerciali nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente e che i consumatori italiani premiano questa coerenza etica ed ambientale. Tra i prodotti Fairtrade da agricoltura bio vi sono in termini percentuali al primo posto le banane (83%), lo zucchero di canna (74% sia utilizzato da solo, sia nelle preparazioni dolciarie), il tè (65%) e il cacao (57%). Il fatturato delle banane Fairtrade e bio ha raggiunto nel 2010 i 13 milioni di euro.

Per conoscere tutte le iniziative di promozione del Fairtrade visita





Ed io anche io quest'anno come lo scorso anno voglio dare spazio nel mio blog a questa iniziativa.
Mai provato i prodotti con marchio Fairtrade?? Provateli dallo zucchero al caffe e tanti altri con prezzi giusti.Fatelo non ve ne pentirete e poi pensiamo piu' Ecosolidale.

Alessandra.............. Bon Appètit
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Rosso Rubino per Passione e Bianco per Purezza


Che colori fantastici !! il titolo del post e' quello che ho pensato mentre preparavo il piatto che poi vi presentero'.
Due colori bellissimi che in questo momento mi rappresentano molto. IO sono una "pura" negli atteggiamenti e nelle situazioni cose che a volte non torna semplice da gestire. Nel senso che dico anche le cose con "purezza" o forse la mia "boccuccia" non sta zitta e dice tutto.
Cosa c'e' di piu' bello dell'essere puri?
E' come se uno fosse perennemente un neonato. Avete presente l'odore di un neonato.. vabbe' togliete l'odore di quella caciottina che hanno causa allattamento, quell'odore..quell'essenza del nulla ecco io la chiamo purezza
Ecco io sono come loro come odore e come temperamento Pura!!!!!
E poi c'e' il Rosso Rubino come la passione. Si per me il Rosso Rubino e' la passione , ed essendo io una grande passionale e molti direbbero anche incaz....sa questo e' il colore che mi rappresenta meglio.
Non credo di essere poi cosi incaz....sa ma una grande passionale che vive le cose di petto che gli piace godersele tutte e aime' viverla anche con passione: ma mi riferisco a tutto dal lavoro all'amore.
Pensate che una volta un mio capo mi disse : "Ale tu sei troppo passionale nel lavoro... non va bene.... devi viverlo con più' distacco .. rischi di non essere lucida!" Siceramente un'affermazione del genere non l'ho mai capita. In un certo senso e' vero, ma se viviamo tutte le cose con distacco per mantenere la lucidità' poi le viviamo veramente??
E allora avere passione a che serve ?
Io continuo per la mia strada e poi sia il Rosso Rubino che il bianco mi stanno bene come colori.
Millefoglie di Rapa Rossa e Ricotta di Capra
Rapa Rossa
Ricotta di Capra
Erba Cipollina
1 Limone
Sale
Olio evo

Ho preso le rape rosse già sbucciate quelle che vendono sottovuoto e le ho grattate poi le ho messe in cu colino e con le mani le ho strizzate in maniera da far tirare fuori un po' della loro acqua. Le ho lasciate nel colino per far scendere ancora acqua per circa 2 ore. Poi le ho condite semplicemente con limone, sale e olioLa ricotta e' stata mescolata molto velocemente con dell'erba cipollina tritata finemente ed un pizzico di sale.
Per impiattare ho usato un coppa pasta di cm 9 di diametro.
Lo strato sotto e' stato fatto con circa 2 cucchiai di rapa gratta , strato centrale con 2 cucchiai di ricotta e sopra sempre 2 cucchiai di rapa gratta e sopra un ciuffo di ricotta e dell'erba cipollina per decorare
Bellissimo vero?
Attenzione al fatto di farlo scolare molto bene ma cmq tendera' naturalmente a rilasciare il suo liquido la rapa
Prima di servire un filo di olio et viola' le jeux sont fait ! Fresco, buono, dietetico ma di grande scena adatto a tutte le occasioni fate voi io me lo vado a pappare in diretta e si l'ho preparato poco fa e ora ci ceno visto anche le dimensioni del coppa pasta .. anzi volendo potete usarme uno piu' piccino...

Alessandra..........Bon Appétit !!!
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In Presa diretta

Possiamo parlarne !! Stasera al di la' di tutto ho deciso di aprire il cuore....Lo confesso mentre scrivo a voi sono in presa diretta .. saro' senza filtri e senza vergogna e magari saro' piena di lacrime..... Credo che un blog sia un'esperienza di vita e non necessariamente un consiglio per qualcuno e qualcosa.. quindi sara' in presa diretta senza filtri con tutti gli errori e/o orrori ortografici del caso..Il dato e' tratto .. qualcuno disse.... e dato il fatto che io vivo il blog come una sorta di valvola di sfogo dalla mia quotidiana vita che mi gira intorno ogni giorno e che ca...volo ogni tanto ci sta che uno e' moscio......Scusate le parole volgari ma caspiterina io sono una donna fatta do cicca e non di FERRO !!! Molti , in questo di mondo virtuale ostentano felicita' del PIFFERO... e io invece sto a ruota libera a scrivere in maniera decente ( per lo meno ci provo!!) in un italiano decente con in corpo una sana bottiglia di vino e che sto moggia moggia moggia.... e che nel frattempo me ne e' aperta un'altra...... quindi ogni strafalcione e' ammesso. Mi accendo una sigaretta e penso se realmente in questo mondo cosi virtuale e' opportuno parlare anche di altro. Siamo cosi come e' vero noi blogger legati al numero dei commenti???? Ma dove e' la reale verita'?? Mi senso un po' come la scrittrice di sex & the city.... che scrive sulle cose che sente.............. Forse dovrei cambiare nome al blog..!!!!! alla faccia del tempo perso............... vorrei cadere............ mah forse sono Carrie perche' sto bevendo vino e fumando sigarette , pensando e scrivendo !!! Attenzione che inzio scrive il post ora 9 ottobre ed e' notte e lascio al destino il momento della pubblicazione.......... e chissa' quando lo finiro'. Ma non vado di fretta e voi???????
Moscia forse perche' la gamba mi fa male, forse sara' il cortisone e altri elementi che non mi ruotano piu' intorno, persone in cui avevo creduto e dato una parte completa di me stessa.

Perche'???
Non so' darmi una spiegazione e come dice Marina Rei "vorrei cadere oltre confine e perdere il lume della ragione e lentamente lasciarmi sedurre..............." e invece canticchio la prima strofa o il ritornello .. " la menzogna che magistralmente hai saputo celare e mai menzionare piango segretamente le mie debolezze " ... "vorrei vibrarmi e lasciare al destino la scelta decisione che allevia la pena "
Mah andiamo avanti comunque aspetto che lentamente arrivino le spiegazioni nella mia testa ed alle mie orecchie poi come bravi ragionieri faremo una bella partita doppia e vedremo il bilancio di tutta sta situazione. Non sara' ne la prima ne l'ultima volta che dovro' ancora aspettare per avere tutti i pezzi da inserire nel puzzle: e se proprio ora voglio continuare a versare le lacrime usero' cipolle

Pizza Patate e Cepodde D'Acquaviva.


Pasta Pizza o focaccia qui ricetta

2 patate medie Veterbesi Bio del contadino di mia mamma
2 Cipolle rosse di Acquaviva Presidio Slow Food
100 gr di formaggio di pecora
Sale
olio e pepe

Stendi la pasta sulla teglia e lasciala lievitare : puoi condirla semplicemente con poco di sale e olio. Metti in forno a 180/190 gradi per circa 7-9 minuti. A questo punto metti sopra le papate fatte a julienne e la cipolla tagliata finissima, il formaggio di pecora e poi sale, olio e pepe.
Cuoci per altri 7 minuti e poi gira la teglia e finisci di cuocere per altri 7 minuti.

Cipolla rossa di Acquaviva
Puglia


"Il suolo è fertilissimo in olio, grano, anice, comino, mandorle, biade e legumi. Vuolsi notare che fra i ricolti, onde maggiormente si avvantaggia la classe agricola è quello delle cipolle, ricercatissime anche da lontane regioni, essendo prodotto speciale di una parte di questo suolo, che le rende preferibili a quante ne producono altri terreni".

Questo passo è tratto da un testo del 1875 - Storia della Chiesa Palatina di Acquaviva delle Fonti dal 1779 al 1875 - ed è una preziosa testimonianza della vocazione agricola del piccolo centro pugliese. Il suo nome, Acquaviva delle Fonti, è legato all'ampia disponibilità di acqua dolce, che sgorga limpida da una falda sotterranea perenne. Accanto a questo elemento, vi è poi la qualità dei terreni di questo angolo di Puglia: terreni ben drenati ed aerati, profondi, ricchi in potassio, con un impasto medio, tendente a limoso. Caratteristiche ideali per la coltivazione della cipolla, al punto che il bulbo coltivato in questi terreni, già nel corso dell'800, era apprezzato e scambiato anche su mercati extra-regionali. Rinomata per la sua dolcezza, la cipolla di Acquaviva è riconoscibile anche per la tipica forma appiattita: un grosso disco dello spessore di 2-3 centimetri, larga fino ad una spanna, e con un peso di circa 500 grammi. Il suo colore sta tra il rosso carminio e il violaceo e si schiarisce, verso l'interno, sino a divenire completamente bianca. La coltivazione avviene nel rispetto della tradizione antica e in modo del tutto naturale. È seminata in settembre, a luna calante, e raccolta dai primi giorni di luglio sino ad agosto.

Il Presidio
Il Presidio è nato per riportare la cipolla di Acquaviva ad essere conosciuta ed apprezzata anche sui mercati nazionali, e possa spuntare un prezzo finalmente remunerativo delle fatiche dei suoi coltivatori. La coltivazione della cipolla d'Acquaviva è limitata al territorio del Comune: la superficie investita è calata negli ultimi anni e la resa media per ettaro è molto inferiore alla media nazionale, 200 quintali contro i circa 300 della media nazionale. La ragione sta, in parte, nelle caratteristiche intrinseche della varietà, in parte, nel tipo di coltivazione che rimane in gran parte manuale. Mantenendo al minimo gli interventi di tipo chimico, si rende necessaria una dose supplementare di lavoro in campo: le sarchiature e le scerbature (operazioni di diserbo manuale dei filari) devono essere frequenti e questo si riflette anche sul costo del prodotto finale.

Area di produzione Comune di Acquaviva delle Fonti (provincia di Bari).
Stagionalità La raccolta delle cipolle avviene da luglio ad agosto
Alessandra...............Bon Appétit !!!
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Frutta Salata con Vinagrette d'arancia alle Erbette Piccanti

Il periodo e' bellissimo sia per la stagione che per i colori. Essendo la fine dell'estate si affacciano sulle nostre tavole non solo colori come il viola , rosa etc che hanno fatto da protagonisti durante la nostra soleggiata estate italiana, ma anche colori oramai piu vicini ai toni marroncini .

Insomma abbiamo tutti i colori del mondo : e partendo da cio' l'altro giorno che ero a casina avevo voglia di gustarmi un'insalata senza insalata.

Si perche' a me l'insalata intesa come foglia verde mi fa freddo.!!!!

Si lo so sembra strano.. sento il freddo sui denti e dopo ottobre massimo novembre ho una grossa difficolta' a mangiarla.

Preferisco le verdure calde e cotte , mi danno puu' giusto, ma visto che l'altra sera avevo voglia di insalata mi sono preparata un'insalata ma con protagonista la frutta, facendo in maniera anche di abbinare frutte che potessero essere condite con un classico sale e olio.



Insalata di Frutta Salata

Per single

1 pezzo di Melone bianco invernale

2 Fichi d'india
Semi di melone
Sale Rosso delle Hawaii
Olio evo
Aneto
Erba cipollina
Dragoncello
Polpa di peperoncino piccante
Formaggio primo sale caprino
1/4 di arancio

Il melone e' stato affettato usando il pelapatate creando cosi delle belle strisce sottili e poi le ho messe in un colino per far scende il suo sugo.
Nel frattempo ho preso una manciata di semi di zucca li ho messi su una piastra con sopra del sale e li ho informati con l'intento di farli tostare , e salare. In forno per circa 10 minuti e comunque finché non sono pronti.
Ho pulito il fico d'india e tagliato a pezzettoni: tagliato anche a pezzetti circa 30 gr di formaggio caprino primo sale. Il formaggio e' facoltativo. Io cenavo solo con questo questo quindi...
Per condire ho messo un una ciotolina il trito delle erbe, e alcune le ho lasciate a parte, olio evo, una punta dell'ingrediente segreto che e' la polpa di peperoncino piccante una sprumuta di 1/4 di arancio.

Il famoso ingrediente segreto mi e' stato regalato da Chiarina un'amica di mia madre e sinceramente a parte il fatto che e' piaccantissimo per il resto non so come sia fatto.. so solo che una volta aperta questa polpa va tenuta in frigo.. In questo caso io ne ho usata la punta di un coltello e direi che era perfetta.
Pronti tutti gli ingredienti ho assemblato il tutto mettendo sotto le striscie del melone , poi i fichi d'india , formaggio, erbe il condimento e per ultimo il sale rosso e i semi di zucca tostati.
Il tutto e' stato poi messo in frigo e mangiato dopo circa 2 ore.




Buonissimo fresco e piccante allo stesso tempo una perfetta insalata salata di frutta da servire anche in una bella cena in piedi di grande effetto con colori caldi.....


Alessandra................Bon Appétit!!!
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Scampoli di fine estate !!!


Peperoncini al profumo di capra con pepe di Sechuan
Prendete dei peperoncini frigitelli lavateli tagliateli per il verso della lunghezza e togliete i semi interni . Prendere del Capri' Mauri e mischiatelo con la caciotta stagionata sempre di Mauri.


Lavorateli con 1 cucchiaino di miele.


Fatta la cremina riempite i peperoncini e metteteli in forno già caldo a 180 gradi x circa 10 minuti . Come escono metterci sopra della polvere di pepe di Sechaun ... E servire subito .

In questa fine di estate sono a proporvi una ricetta sciue' sciue' come direbbe la mia amica Daniela.
I frigitelli che sono una delizia dei nostri orti estivi gia ve li avevo proposti in versione barattolo e la ricetta la trovate ne Le conserve di ALe.
Oggi vi metto una ricettina da fare veramente in 10 minuti di orologio senza doverci impazzire e soprattutto da gustare in questi giorni..
Mai provati..?? FAtelo subito magari stasera tornando a casa fate acquisti, accendete il forno portatelo a temperatura, sporcateli per un minute le vostre manine e tutto nel forno.
Condividetelo con la vostra meta' e se non c'e' chiamate un amico/a e magari insieme ad un buon bicchiere di Verdicchio di Jesi o una buona birra Meantime Indian Pale Ale trascorrerete una buona oretta ....

Alessandra.............Bon Appétit !!!
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Fregula con Lenticchie all'onda





Quando parliamo di Fregula della tipica pasta Sarda parliamo di una pasta simile al cuscus israeliano. La Fregula è disponibile in diverse dimensioni, e consiste tipicamente di semola pasta che è stato arrotolato in palline di 2-3 mm di diametro e tostate in forno.
E partendo da fatto che l'avevo in dispensa e che mi era stata portata da Cristina ragazza sarda proprio questa estate mi è presa una volta di provarla anzi direi di riprovarla in una leggera versione, come se fosse un risotto e quindi via di prove.







Fregula con Lenticchie all'onda






Lenticchie, Fregula, Olio evo, Sale Himalaya, Menta, Pecorino Romano, Brodo vegetale

Come prima cosa ho fatto bollire un po' di lenticchie ( ne ho fatte di piu' rispetto a quelle che poi ho usato) con odori ed una volta cotte le ho ripassate con una base di pomodoro olio, aglio .

Per fare il mio piatto anche se ad occhio ho usato 4 cucchiai di lenticchie ripassate nel pomodoro messe in una pentola insieme a 3 cucchiai di fregola e poi ho aggiunto 2 mestoli di brodo vegetale fatto in precedenza con sedano carota e cipolla. Ho continuato a cuocere la fregola sino a cottura della stessa che avviene in circa 15 minuti aggiungendo brodo , ma non tanto perche' non volevo fare una minestra ma ottenere un risotto.



Non ho mai salato la fregola in realta' ho lavorato salando solo il brodo facendo attenzione a non usarne troppo.



La cosa che mi e' stata insegnata da Cristina quando la fece a casa mia, e' che quando la fregola e' praticamente cotta va fatta riposare per alcuni minuti con un coperchio.



E cosi ho fatto io !



Ho portato a cottura , meno 1 minuto, la fregula e poi ho spento il fuoco ho aggiunto pochissimo brodo e fatto riposare la fregola. Dopo circa 3 minuti ho mescolato velocemente la fregula facendo in maniera di incamerare aria provando a fare insomma quello che si fa con il riso all'onda.




Ho messo il mio Risottofregula nel piatto ho battuto sotto per renderlo perfettamente piatto e l'ho servito con un trito di menta e un poco di pecorino.











La menta rinfreschera' questo piatto tipicamente autunnale e il pecorino conferisce al piatto uno sprint di salinita' in piu', decisamente buono.










Alessandra.........Buon Appètit !!!
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Crema di Cipolle Rosse e Patate Americana

 
E' proprio li caso di dire e meno male.. Per lo meno per me.
Avete notato che lentamente anzi altro che lentamente, velocemente le giornate si sono accorciate aime' e che anche durante il giorno fa caldo ma alla sera una leggerissima aria fresca inizia a fare capolino dentro le nostre case.
E cosi iniziamo anche a ricoprire un po' meglio il letto. Eh si perché' nel periodo estivo mettivi il lenzuolo sotto e basta , con tutto quel caldo che faceva nn avevi voglia di coprirti .. altrimenti tutto ti si appiccicava addosso.
Invece adesso e' il momento giusto per mettere anche il pezzo sopra e di ricominciare a variare le nostre abitudini alimentari.
Vabbe' non dico di andare subito con robe pesanti pero' pensare di introdurre nuovamente delle zuppe, minestre e cremine magari saporite ma leggere, tipidine e non calde non e' male. E cosi proprio ieri sera mi sono metta a spignattare in cucina perché' mi era venuta una voglia di zuppa.
In realtà avevo voglia di una bella e buona zuppa francesce con tanto burro e cipolle.. ma poi ho detto : " No Ale!! ma sei fuori??!! Cipolla si ma light e cosi andando a vedere cosa avevo in dispensa ho fatto questa gustosa crema.
 
Crema di Cipolle rosse e Patata dolce Americana 
Cipolle Rosse di Tropea 2
Patata Americana 1
Sale Rosa Himalaya
Pepe in grani
Burro 1 etto circa
olio evo
Brodo vegetale
Ho fatto appassire la cipolla tagliata a fettine e la papata dolce americana con il burro e l'olio, pepe in grani e l'ho fatto andare per circa 10 minuti a fuoco basso Facendo cosi la cipolla si appassita molto bene addirittura un accenno di caramellizzazione e nello stesso tempo la patata si e mezza cotta.
Ho concluso la cottura aggiungendo del brodo vegetale, fatto con la carota e sedano. Attenzione io ho salato il brodo vegetale e non la cipolla... e fate attenzione che il sale dell'himalaya sala.
Quando la patata a finito di cuocere ho fatto la crema con il pimer ad immersione. A seconda della densita che la volete potete aggiungere brodo vegetale.
Va mangiata assolutamente tiepida !!!

Buona gustosa perfetta in questa stagione.

Alessandra................Bon Appétit!!!
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Un po' di leggerezza

Riprendiamo i lavori sul Blog ! Sono passate un po' di settimane e devo dire che queste ferie sono state bellissime e particolarmenti coinvolgenti al punto di farmi dimenticare del mio blogghino come direbbe Simone Rugiati.
Ma dato che io sono una tipa che quando si mette in testa una cosa la porta al termine e il mio blog mi piace anche perche' non lo vedo come un impegno ma un bel diversivo per entrare in contatto con un mondo infinito di persone, eccomi qui di fronte alla schermata a scrivere.
Dunque che dire tante novita' after this Holiday.. cambiamenti in me e sicuramente nel mio modo di cucinare e procacciarmi gli alimenti.
Sara' che in USA ho usato ed abusato di sostanze deliziose come Burro di noccioline proposto sotto tutte le forme dai candys, ai salati e chi più ne ha più ne metta, o forse era gia' dentro di me una trasformazione con utilizzo di prodotti più' ricercati da qui l'utilizzo sempre piu' di prodotti SlowFood e/o forse avevo semplicemente voglia di cambiamento che insomma mi sto trasformando da una tradizionale onnivora che mangiava proteine animali circa 1-2 volte alla settimana da una persona che non le mangera' piu' andando anche a prediligere prodotti Bio. Perche'? Boh ma il processo e' ancora piu' a 360° altri cambiamenti che circondano la mia sfera emozionale stanno entrando in circolo vediamo che succede..Mi piace farmi prendere dagli eventi...

Quindi non e' che non ho cucinato. Mi sono concentrata su lievitazioni salate e dolci ma peccato che non ho scritto neppure una minima dose dei prodotti utilizzati quindi mi ritrovo foto senza ricette . Mi viene da ridere anzi rido perché in altri momenti non sarebbe mai accaduta una cosa del genere. Io cosi rompina su questo aspetto: ma in fondo che c'e' di male in un po' di leggerezza ??!!
Vediamo come questa trasformazione impattera' sui piatti e sul cucinare.. Sono molto combattuta su come gestire alcune cose ma il tempo mi chiarira' il tutto.


Insalata Energizzante








Insatatina, Feta, La Roveja Presidio Slow Food, Fichi del contadino, Cipolla di Tropea, Mele Bio, Finocchio Bio, Sale , Pepe e il mio Olio Evo di Bassano che altro dire un ottimo pasto unico leggero per riprendere la stagione di settembre a pieno ritmo , un piatto pieno di energia e vitamine.

Abbinate il tutto a questo



Pane ai semi di Lino


Farina tipo 00 Bio, Semi di lino Bio e Lievito madre.


Alessandra...............Bon Appétit !!!
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2 Spaghi al Pomodoro per Ferragosto !!!

E come potevo dimenticarvi di voi !!! Saro' pure in giro per il mondo a circa 9 ore di fuso ma non potevo dimenticare di farvi gli auguri di un bellissimo e caldissimo Ferragosto e quindi per festeggiarlo con Voi vi propongo




2 Spaghetti con filetti di Pomodoro







Pasta di Gragnano
1/4 Cipolla
Pomodorini freschi
Basilico
Pamigiano Reggiano
sale e olio



Tagliate la cipolla non necessariamente sottile, fatela soffriggere per 5 minuti aggiungere i pomodorini tagliati a filetti e lasciateli appassire a fuoco lento. Nel frattempo nella pentola che bolle mettete sale q.b. e versatevi la pasta. Fatela cuocere finche' non si curva. A quel punto buttate la pasta in padella insieme a 3/4 mestoli di acqua di cottura calda e terminate la cottura. Con questo metodo tirerete fuori l'amido dalla pasta e quindi si creera' una cremina. Disponete la pasta cotta al dente nel piatto, decorate con basilico e a piacere il parmigiano.



Io strano ma vero questa volta non l'ho messo. Deliziosi !!! Sentire il pomodoro buono buono non ha prezzo.



Alessandra....................... Buon Ferragosto .!!!
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Un po' di relax

Ci siamo ! E' tempo di rilassarsi e personalmente ne ho tanto tanto bisogno. E' stato un anno pieno: a partire da gennaio ho fatto La scuola al Gambero e nel frattempo ho fatto il mio lavoro, poi i corsi a casa mia, qualche catering qua' e la', cucinare a Murlo e recentissimo cucinare anche in Toscana, una vacanzetta in un mare di birra e anche partecipare a manifestazione prende tempo .. Insomma io sono stanca sono proprio arrivata e quindi ho preparato la mia valigia piena solo a meta' e parto . Andro' qui .e quella piccola macchinetta che vedete sono proprio io.. quindi Buone vacanze ci si vede a settembre !!


Nel frattempo ovunque voi siate Bon Appètit........ Alessandra
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5 portate, BI, la Birroteca di Greve e noi !

Vi avevo lasciato con il post precedente che sarei andata a Greve a cucinare dei piatti che accompagnavano le birre di Agostino Arioli..Vabbe' cominciamo a dare un volto alle persone .


Il birrificio e' Birrificio Italiano e per tutto quello che vorreste sapere su le sue Birre vi rimando qui.
Quindi partendo dal presupposto che l'abbinamento birra cibo e' abbastanza complesso devo dire che e' andata bene. Diciamo che piu' che avere avuto l'opportunita' di mangiare insieme i piatti con la birra ho fatto le due cose separate : assaggio piatti e poi birra... Ecco forse piu' birra che cibo .
Ma a parte me, ci sono stati i ritorni della gente che e' venuta ed e' rimasta soddisfatta quindi direi centro..
Entrando nel dettaglio i piatti erano questi.



Falafel con salsa tzatziki abbinata con Tipopils



Perdonatemi. Sono imperdonabile ma non ho fatto in tempo a fare la foto in compenso spero di essere perdonata con questa che rende l'idea della Pils.



Insalatina di petto d'anatra affumicato in bassa e alta temperatura con dressing alla senape e pomodorino confit abbinata con Birra B.I.-Weizen




Millefoglie di parmigiana di melanzane abbinata con Bibock





Il vero roastbeef all'inglese con caponatina abbinato con Ambershock




Vùdù split – Gelato alla Vùdù



In questa avventura ero accompagnata e/o io accompagnavo dipende... da Francesco Ranzani anche lui ex concorrente Gambero Rosso.. non sapete chi e' ??? Eccovi la foto !!!



Faccia da prendere a schiaffi vero?? ahhaha :D sara' pero' e' simpatico e bravo...



Che altro dire nulla, il post serata dopo i piatti, e' stato particolarmente simpatico: si e' bevuto birra, scherzato chiacchierato insomma proprio una bella serata...e questa rende l'idea... Lo staff al completo.
Alessandra..................Bon Appètit !!!

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A cena con Agostino Arioli


5 portate realizzate da NOI : Francesco Ranzani e Alessandra Ruggeri, concorrenti del talent show gastronomico La scuola, Cucina di classe - Gambero Rosso ....abbinate a Tipopils, Bi Weizen, Bi Bock, Ambershock, Vùdù raccontate in prima persona da Agostino Arioli !!!

Menù

Falafel con salsa tzatziki- Tipopils

Insalatina di petto d'anatra affumicato con dressing alla senape -B.I.-Weizen

Millefoglie di parmigiana di melanzane - Bibock

Il vero roastbeef all'inglese con caponatina - Amber shock

Vùdù split – gelato alla Vudù


30 posti solo su prenotazione 338/2471089 presso LA Birroteca del Greve




***


Quando mi e' stato proposta sta cosa da Francesco mi e' piaciuto un casino. Abbinare il cibo alla birra non e' la cosa piu' semplice e soprattutto devi sempre cercare di mantenere alcuni equilibri.

IO credo che ci siamo riusci e quindi partiro' alla volta di Greve in Chianti pronta per cucinare. Saro' emozionata e non me ne vergogno a dirlo anzi mi piace questa emozione. Mi fa crescere l'adrenalina , mi sale la concentranzione e spero che vada tutto ok.

Riusciro' a fare foto ? a documentarvi su come usciranno i piatti...? verranno bene??? vi aggiorno tra pochi giorni.




Alessandra............Bon Appétit !!!!
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2 dolci e 2 salati per aperitivo alle 19.30

Qualche giorno fa dovevo preparare una cosina per una piccola mostra di quadri qui all'Eur e mi e' stato chiesto due cose salate e due cosine dolci
Beh la scelta non e' stata molto difficile anche se dev dire la cosa piu' difficile e' stata aprire il forno e cucinare , anche perche' son capitata nelle giornate piu' calde di luglio Mi sembrava di morire: facevo training autogeno ripetendo a me stessa " non fa caldo.. non fa' caldo.. !" Non sapevo piu' se mi sentivo una saltona o Silvester Stallone nel film.. vabbe' in qualche modo e' servito.
Ma tornando alle cosine da cucinare mi e'stato chiesto proprio due stuzzichini e vista la stagione e la semplicita' richiesta mi sono orientata su cio

Crema di Zucchine al profumo di Mente



Zucchine
Cipolla dorata
Menta Piperita e Mentuccia
Sale
Pepe
Olio

Pulite le zucchine tagliatele a pezzi e stufatele in padella subito dopo aver fatto imbiondire la cipolla.Cuocerle per circa 20 minuti a fuoco medio. Passate le zucchine al mini pimer da immersione e per facilitarvi l'operazione mettete un mestolo di brodo vegetale. Quando avete ottenuto la crema salate, pepate e mettete le erbe tritate a coltello . Io l'ho fatto a mano anche perche' c'e' sempre la questione che si possono ossidare.Aggiustare di olio . Service su / con dei crostini con la crema rigorosamente fredda. Buonissimi.

Girelle di Sfoglia di robiola e Speck


Pasta Sfoglia , Speck , Robiola

Stendere la pasta a forma rettangolare , spalmaci sopra la crema un po di pepe e a chiudere lo speck . Arrotolare la pasta formando un rotolo e poi tagliarlo a fettine. Mettere le girelle sulla carta forno ed infornare a 200° per 20 minuti.



Meringhette



150 gr di albume d'uovo
150 gr di zucchero
Gocce di limone

Mettete nella planetaria gli albumi e fateli iniziare a montare quando sono a meta' aggiungi gradualmente lo zucchero e le goccie di limone.Se trovate le bocchette per la sac a poche (io non so piu' dove le ho messe !!) fate le meringhe piccole ma anche di bella forma!! Fatele asciugare in forno per 1 ora a 100°, meglio se fate a 60° per circa 2 ore e comunque andate anche un po' ad occhio quando sono asciutte sfornate.


Pasticcini di Frolla, Crema e Frutta

Frolla Maurizio Santin
500 gr di farina 00, 140 gr di zucchhero a velo, 1 Uovo intero + 3tuorli, Scorza di limone grattugiato.

Crema
3 torli di uovo
2 cucchiai di farina non eccessivamente colmi
3 cucchiai di zucchero
300 ml di latte circa
la buccia di un limone

Per decorare ...Frutta di stagione

Alessandra.....Bon Appétit !!
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Granatina di Gazpacho su Caprino

Si fa presto a dire Gazpacho.. !!! Per una serie di ragioni che non sto a dirvi (perche' non voglio annoiarvi ) mangerei Gazpacho tutti i giorni lo trovo particolarmente gustoso e goloso e poi visto questo caldo avere qualcosa di fresco direi che male non fa' anzi.


Una delle ultime volte che l'ho preparato era per cena della mia palestra : l'ho preparato la mattina, con tanto amore , per la sera proprio con l'intento di farlo arrivare bello fresco e visto che si stava in un ambiente dove il " fisico" fa da padrone ho pensato che fosse il piatto giusto.


Risultato della serata: lo hanno assaggiato in pochi. Capisco che magari uno faccia pochi viaggi... ma la domanda piu' frequente era . " e che e'???"


In effetti se ci penso un secondo io sono una privileggiata. Giro il paese per lavoro e questo mi permette di assaporare e provare tantissimi piatti : in piu' posso farmi la battuta giro il mondo per divertimento e ho fatto viaggi particolarmente lunghi ed in tante parti del mondo ed a volte sono anche partita solo per provare un piatto. Quindi ritornando a noi essendo una privilegiata che viaggia tanto ho avuto la fortuna ed ho al fortuna di conoscere diverse culture anche attraverso la cucina.. Cosa che potrebbe sembrare banale ma non tutti possono fare.


Quindi risultato piaciuto poco pero' non si sono neppure sforzati a capire un piatto poi cosi vicino a noi visto che e' tipico dell'Andalusia.


Detto cio' non mi sono persa d'animo anzi, mi ha cominciato a frullare il cervello e cosi l'altro giorno me lo sono riproposto ma in questa versione .






Granatina di Gazpacho su Caprino Caprì Mauri


Un kilo di pomodori rossi
2 cetrioli piccoli
1 fetta di pane
2 denti di aglio
1 peperone
1/4 litro di olio di oliva
Aceto di vino rosso
Sale
Acqua
Cipolla qb

Caprì Capra di Mauri


Per prepararlo è fondamentale frullare tutti gli ingredienti, i peperoni, i pomodori e i cetrioli, filtrarlo e togliere tutti i semi e i pezzi di buccia. L’operazione e’ un po’ una scocciatura e personalmente la ripeto per ben 2 volte .Poi si aggiungono gli spicchi d'aglio schiacciati , il pane, l'olio, con un po' di aceto di vino rosso e sale. Per la giusta densita’ si puo’ versare acqua. Si lascia riposare in frigo e si serve bene fresco : volendo c’e’ chi aggiunge anche due cubetti di ghiaccio.



Ed e' proprio dal discorso del ghiaccio che ha cominciato a frullarmi in testa un'idea e allora cosi semplicemente ho versato un po' di gazpacho in un contenitore trasparente ..direi che era del diametro di 20 cm e ne ho versato circa 2 cm di altezza di liquido e messo nel congelatore.


Dopo circa 30 minuti con un cucchiaio ho rimescolato il tutto e riposizionato nel congelatore. Dopo altri 40 minuti ho iniziato a grattarre la parte superficiale e poi rimesso in congelatore. Ho ripeuto piu' volte questa operazione cercando di trovare il tempo e la consistenza giusto. Dico circa 30 minuti ma attenzione nel vostro congelatore potrebbero essere 20 quindi diciamo prendetevi del tempo e state dietro il Gazpacho.


Quando trovate la consistenza giusta e se vedete che si e' troppo cristallizzato non ce' problema potete aggiungere dei cucchiai di gazpacho liquido, mettere per 10 minuti in freezer e poi rilavoratelo. Dicevo trovata la consistenza giusta il resto delle operazioni sono semplicissime.


Tagliate il Capri' di Mauri: se vi sembra duro potete lavorarlo e poi dargli una forma. Tagliatelo e posizionatelo all'interno del cucchiaino. Subito sopra posizionatevi la mini quenelles di Gazpacho e una mini fogliolina di basilico. Va' mangiato immediatamente o riposizionatelo nel freezer altrimenti....



Alessandra............Bon Appétit !!!
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Le Mie Pesche Sciroppate

Siamo in stagione e non possiamo perderci uno spettacolo del genere, anzi dobbiamo assolutamente farle.. Le pesche sciroppate sono ottime da mangiare cosi semplicemente messe nella coppetta o come meglio preferite. Quest'anno ho deciso di farmele da sola e quindi sono andata ho guardato soprattutto come spelare al meglio la buccia che non sempre viene via in maniera perfetta.

Ho trovato navigando qua' e là vari metodi. il migliore sicuramente e' quello di passare le pesche sotto l'acqua pulire la buccia e poi metterle in una pentola insieme a dell'acqua portare a bollore e far bollire circa 3 minuti. Toglierle poi dal fuoco scolarle e passarle sotto acqua fredda. Questo metodo ci permette due cose: la prima e' quella di togliere via velocemente la buccia e fidatevi se prendete le pesce percoche della consistenza giusta ( ne dure , ne sfatte) la buccia viene via in un batti baleno.
La seconda e' quella di dare appunto una sorta di cotta alla pesca che di certo non gli fa' male.

Pesche Sciroppate

Pesche Percoche, Zucchero, Acqua, Chiodi di garofano

Sbucciate circa 1 kg di pesche usando il precedimento descritto sopra.

Una volta sbucciate tagliatele a spicchi o a meta' dipende dalle pesche e dalla vosta bravura. Una volta tagliate posizionatele nei barattoli: versate sino a coprire per bene le pesche lo scioroppo fatto con 1 litro di acqua e 400 gr di zucchero e 10 chiodi di garofano.

Mettete i barattoli in una pentola con acqua , stringendogli intorno un canavaccio in maniera che se dovesseso urtarsi tra loro non si rompano.

Portare a bollore e lasciate bollire per circa 35 minuti , dopodiche spegnete e lasciate raffreddare completamente.

Una volta freddi i barattoli capovolgetevi per circa 8 ore o una notte.


Alessandra...........Bon Appétit !!!!
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Liquori Liquori Liquori

Ci siamo.!!! Mese pieno di produzione tra conserve, marmellate e liquori. Potevo dimenticarmi dei liquori?? Io no.. Iniziano nuove sperimentazioni e produzioni di altri liquori invece gia testati.


Nel passato vi h0 fatto conoscere Basilichello Ottimo liquore profumato al basilico, digestivo che vi consiglio una forte produzione. E' veloce e semplice per i reperimento della materia ed e' ottimo d'inverno.




L'altro invece e' il liquore alla finocchio selvatico o Liquore d'OroRimane letteralmente di colore oro dal profumo inteso di finocchietto e' stato una rivelazione per l'anno 2010/2011 . Apprezzatissimo da amici e parente e' stato lo scorso anno una sperimentazione ben riuscita della quale mi sto accingendo a ripetere ma occorrera' aspettare ancora un altro mese.





Ed ultimo ma non per importanza L'ArancelloCon il suo profumo di arancia ricorda molto un noto liquore e' stato da me apprezzatissimo soprattutto in cucina poiche' l'ho utilizzato per fare bagne appunto al profumo di agrumi..



Nell'attesa del finocchietto ed altro mi sono lanciata su altri due prodotti nuovi:




Il Liquore alle Erbe del Balcone di Ale


E' molto semplice e per ora posso solo farvi vedere le erbe che ho utilizzato poiche' sono a macerare con l'alcool. Per Il liquore definitivo dobbiamo attendere ancora un mesetto,. Ma noi portiamoci avanti e poi a settembre beviamo .

In una recipiente ho messo circa 5 ramoscelli di menta piperita, Salvia 5 foglie, Rosmarino 2 rametti, basilico 4/5 foglie, un poco di buccia di lime ed ho innaffiato il tutto con 500ml di alcool a 95°. Lascero' il recipiente al buio per circa 20 gg ( vediamo che colore assumerà il liquido) e poi aggiungero' circa 500 ml di acqua nella quale vorrei sciogliere circa un 300/400 gr di zucchero e circa 8 chiodi di garofano. Lascerò' riposare per circa 1 mese e poi si assaggia.



Ciliegino Sto facendo macerare la polpa e noccioli di circa 300 gr di ciliege belle mature con 500 ml di alcool a 95°. Tra circa 20 gg o forse piu', filtrerò' ed aggiungerò' 600/700 ml di acqua e circa 400 gr di zucchero. Vorrei ottenere un liquore dolce e non eccessivamente forte.



Per tutti gli aggiustamenti dobbiamo aggiornarci a fine Agosto.



Alessandra..............Bon Appetit!!

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