Le ricette finaliste

Ci siamo.. la prima parte di selezione e' stata fatta!!! quindi senza dilungarmi oltre vi metto le ricette finaliste:
Cucchiai all'italiana al pesto di rucola Vissi d'arte ... e di cucina

Tartelle al basilico Cucinando con mia sorella


Torrette tricolori di pasta fredda Daniela Cuzzocrea No Blog


Riso carletti e fragole nidi e nodi

Polenta verde leleccorniedidanita


Caprese con pomodori in gelatina monpetitbistrot

Mini cheesecakes 'I love Italy' silviskitchen

Torta tricolore leleccorniedidanita

Treccia Tricolore nidienodi

Focaccia Genovese Romagnola Tricolore Fabiola Alpalone NO BLOG


Chi vincera'?? Conituate a seguirmi...
Alessandra............Bon Appetit !!!
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Open Colonna

Vi volevo segnalare questo evento. IO purtroppo per ragioni di lavoro non potro' esserci e me ne dispiace visto che avevo anche l'invito. Credo pero' per chi puo' di non perdere l'occasione.







Antonello Colonna ospita I Sognatori del Gusto
Lunedì 30 maggio 2011
Open Colonna, Palazzo delle Esposizioni, Roma




Una cena-spettacolo di 5 giovani chef presentati da Paolo Marchi; un'occasione per lanciare un ponte verso il grande evento di novembre, quando l'Open Colonna ospiterà l'edizione romana di Identità Golose.

Sono cinque personaggi da non perdere. Arrivano a Roma per dare un assaggio della loro cucina fresca, innovativa, contemporanea, italiana. Saranno loro i protagonisti dell’evento in programma lunedì 30 maggio all’Open Colonna, ospiti del vulcanico padrone di casa Antonello Colonna. L’appuntamento fa parte del ciclo “Le cene di Identità Golose” (www.identitagolose.it) il cui obiettivo è rendere accessibile una grande passerella gastronomica accorciando le distanze fra pubblico e chef di talento.
Valerio Centofanti dell’Angolo d’Abruzzo arriva da Carsoli (L’Aquila), così come Pietro d’Agostino patron del ristorante La Capinera da Taormina, Nicola Fossaceca lavora al ristorante di famiglia Al metrò di San Salvo in provincia di Chieti, Enrico Pierri del Sanlorenzo di Roma gioca in casa mentre Michele Rotondo, della Masseria Petrino, raggiungerà la capitale da Palagianello, in provincia di Taranto.
Gli chef proporranno un piatto a testa per un’esperienza a dieci mani che definire cena è poco. Sarà piuttosto uno spettacolo che combinerà cucina, musica e danza per celebrare il talento di una generazione di giovani cuochi che sta dando nuovo impulso alla cucina italiana grazie a una visione che, con intelligenza e misura, arricchisce gli schemi golosi costruiti nei secoli.
L’appuntamento è per le 20.30 all’Open Colonna, al Palazzo delle Esposizioni, ingresso dalla scalinata di via Milano 9/a. La serata, aperta al pubblico, sarà animata da Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose e da Antonello Colonna. I piatti dei cinque cuochi protagonisti saranno presentati in sequenza e poi serviti a passaggio fra il pubblico che potrà liberamente gustare e fare salotto negli spazi dell’Open.
Il tempo sarà scandito dalla cucina e dai pensieri attorno ad essa ma anche da suoni e balli. In programma anche l’esibizione della compagnia di danza contemporanea Open Dance Theatre secondo un format che unirà arti visuali, sceniche e culinarie. Coreografia di Veronica Buonarrivo sulle note de La Gazza Ladra di Rossini: una sorpresa esplosiva per concludere la serata con un goloso ARRIVEDERCI A Identità Golose ROMA!
L’evento è organizzato in collaborazione con Acqua Panna e S.Pellegrino, Birra Moretti, Lavazza. I vini in degustazione saranno offerti da La Collina dei Ciliegi. Si ringrazia per il supporto tecnico Mareno Cucine, Ali Group Food Service & Equipement, Agenzia Stefano Conti.


INFO E PRENOTAZIONI

Numero verde: 800 825 144
Open Colonna tel. +39 06 47822641
Cooking Show e degustazioni: euro 35,00 vini inclusi

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Ultimo giorno per il contest !!!!


Stiamo per chiudere !!! Tra 24 ore non sara' piu' possibile partecipare al contest..
Sono felice che molti hanno partecipato... ma forse manchi tu ??
Allora ti aspetto.. !!!
A chi ha gia postato la ricetta controlli se risulta la ricetta nell'elenco visto che qualche giorno fa' blogger ha dato dei problemi e forse puo' avere perso dei dati...

Alessandra........... Bon appetit !!!
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" L'URLO DI MURLO e Grande Cucina !!! "

Di fronte ad un foglio bianco sempre il solito dubbio..” da cosa inizio ??”
Anche questa volta e’ accaduta la stessa cosa .. ma con una diversita’ ho cosi tanto da scrivere che e’ veramente difficile dare un senso cronologico delle cose che sono accadute durante questi 3 giorni a Murlo.. ma direi di iniziare dai protagonisti che badate non e’ una cosa indifferente.
Ognuno di noi ha portato qualcosa, un po’ di buon umore, un po’ di incazzature, saggezza, calma, risate, battute e tanto tanto altro…serve tutto oltre a saper cucinare !!!
Far girare in una cucina 12 persone che si sono conosciute per un programma televisivo e che tra loro hanno gareggiato sfidandosi non e’ cosa semplice.
In sfida stavi contro e invece qui ti trovi a cucinare con persone che praticamente non conosci, di cui non conosoci bene il ritmo, la tecnica e con umilta’ dico la capacita’ e anche la resistenza fisica che non era indifferente in giornate del genere.
Devo dire che tutto con mio grande stupore ha girato con un ritmo sublime..
Con non c’era Muti che dirigeva l’orchestra !!! Abbiamo fatto tutto da soli dalla A alla Z.. errori compresi ( tutto serve nella vita)
Aiuto e consigli ne avevamo chiesti, ma sapete come funzionano le cose.. quindi sorvolo e vado avanti anzi perfeziono la frase dicendo quello che uno spesso usando un leggero accento Romanesco andando a rimarcare alcune lettere, “ NERVER COVERED… MAI COPERTI !!!”
Ma noi “ Semo forti” come se dice a Roma e concedetemelo visto quello che siamo riusciti a fare.. ma non perdiamo il punto si parlava dei protagonisti che ora voglio mostravi in tutta la loro bellezza e maestria.
Noi dodici ci siamo alternati e a volte abbiamo condiviso la cucina tutti insieme e nessuno ha sormontato l’altro... tutta’altro.. .. la cucina sembrava un negozio di cristalli e malgrado tra noi ci fosse qualcuno che come stazza e’ imponente incredibile ma vero non sono successi incidenti.. Voi direi impossibile.. E’ vabbe’ ma e’ cosi.. Giravamo bene ad un buon ritmo come "se ci fosse una bacchetta esterna" di un direttore d’orchestra .. In relata’ non c’era eravamo noi a farla girare cosi. Io non so’ che strana alchimia o che incroci astrali avessero deciso questa cosa, ma era cosi. Stesso ritmo.

Se qualcuno andava in affanno ( e giuro che a volte era anche fisico stai in piedi nel senso letterale del termine dalle 9.00 della mattina alla 01.30 /02.00 della notte ininterrottamente… nunce’sefa’!!! ) c’era sempre uno pronto a tirarti su di morale con battute o a darti una mano nelle preparazioni o anche solo a fumarsi una sigaretta.

Certo c'e' ancora e tanto da migliorare ma praticamente abbiamo preso la macchia e messo la quinta ... Quindi dico meno male che non ci siamo ammazzati contro un albero. !!!!

Devo dire che forse questa grande voglia questa grande passione di cucinare ha fatto superare tutti i mali, affanni e incazzature/stressature/malumori e tutto e’ stato bellissimo e si concluso BENISSIMOOOOOOOO..

Quindi Ladies and Gents The Winners Are

Richard

Riccardo

"Il Ranza" Alias Francesco ed IO (Ale)



Marco " Il Cocinero Clandestino "
Luigi
Matteo


Giusy, Valentina e "il Masoni " detto anche MArio


Mariella e " La Ross "

si ma a volte.. si girano anche i film e sapete noi in tv siamo grandiiiiiiii


E adesso ci vorrebbero altre foto ricette etc.. etc............Ci sto lavorando...anche perche' internet e' tornato reperibile ora !!!
La prima cena ha come elemento conduttore “La Toscana che non avete mai visto”, e comprenderà una serie di piatti costituiti da ricette tradizionali toscane rivisitate con “contaminazioni” cultural-gastron...omiche di altre regioni.

Il menùAntipasto


Cannolo siciliano con spuma di fegatini
Panino croccante con crema di lampredotto
                                                                                Primo



Raviolo aperto di Testarolo artigianale (Presidio Slow Food) con pappa al pomodoro di pomodorini del piennolo (Presidio Slow Food) e pesto leggero
Secondo

Arrosto del marmista
Bocconcini di sella di cinta al miele della Montagnola
Millefoglie di verdura al forno

                                                                     Dolce

Bavarese con gelatina al vin santo su crumble di cantuccini



Alessandra.......... Bon Appétit !!!!
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Tatin di Taccole, Zucchine, Cipolla di Tropea, Finocchi e Pomodori Carson e Fave

L'altra sera sono rientrata abbastanza presto o tardi a seconda dei punti di vista dalla palestra erano le 19.50 ed avevo voglia anzi piu' che altro dovevo mangiare verdure per fare in maniera che tutti sti sforzi che sto facendo per la mitica "prova bikini" avessero un senso.
Non avevo pero' di certo voglia di verdurine bollite stile malato e cosi mi sono guardata un attino in frigo ed ho trovato un po' anzi un bel po' di verdure e cosi pia piani m e' venuta di fare questa Tatin che riusciva a soddisfare tutte le voglie e tutte le regole.
Tatin di Taccole, Zucchine, Cipolla di Tropea, Finocchi e Pomodori Carson e Fave

20 Taccole, 4 zucchine, 1 cipolla di Tropea, 1 Pomodoro Carson , 1 Finocchio sale, pepe olio 1 rotolo di pasta sfoglia gia' pronta 4 fettine di Caciofiore Presidio SlowFood Lazio


Ho pulito le verdure tutte. Ho messo a bollire in una pentola dell'acqua nella quale ho sbollentato per circa 3 minuti le taccole tagliate a pezzi e le zucchine tagliate a listarelle. Le ho scolate e messe subito sotto acqua fredda per freddare la cottura e cristallizare il colore.A questo punto ho tagliato a pezzi le altre verdure e tutte insieme sono state distribuite sul fondo di una teglia coperta con carta forno. Ho condito le verdure e subito sopra ho distribuito dei pezzettini di CacioFiore. Sapete cos'e' il Caciofiore?? Sotto ve lo spiego.
Dunque dicevamo... Ah si.. condito il tutto ho srotolato la pasta sfoglia e l'ho adagiata sopra le verdure andando a richiudere bene il cerchio.. Tutto in forno per circa 20/22 minuti a 180°. Dopo i 20' ho girato la torta ho aperto il grill del forno ed ho fatto fare un poco poco di crosticina alle verdure.. ma non piu' di 3/4 minuti.
Che buona.. con tutte queste verdure di stagione e questo pecorino sul fondo...


Caciofiore della campagna romana Lazio
Il caciofiore si può considerare una sorta di antenato del Pecorino Romano ma è realizzato immergendo nel latte crudo, intero, il caglio vegetale ottenuto dal fiore di carciofo o di cardo selvatico (Cynara cardunculus o Cynara scolimus) raccolti nel periodo estivo. I fiori vanno raccolti in giornate soleggiate e secche quando sono completamente fioriti e hanno una colorazione viola intenso. Devono essere tagliati con 15-20 centimetri di gambo per poterli legare e appendere a testa in giù, al buio, per l’essiccazione. Dopo 15-20 giorni, si sfilano gli stami stando attenti a non romperli e si conservano sottovuoto. La preparazione del caglio si conclude facendo macerare gli stami essiccati in acqua (per un quintale di latte si preparano 60-80 grammi di stami messi a macerare in 800 ml di acqua per 24 ore) e filtrando il macerato che va aggiunto, in infusione, al latte. Grazie all’azione proteolitica degli enzimi del fiore, dopo circa 60-80 minuti avviene la coagulazione del latte.
Si procede quindi alla prima rottura della cagliata in cubetti (di circa cinque centimetri per cinque) con una lama lunga e liscia. Si lascia riposare ancora per 15-20 minuti e si procede quindi con una seconda rottura che avviene con il mestolo forato. In questo caso, essendo la consistenza della pasta simile ad un budino, i pezzi risultano irregolari e grossolani, grandi quanto una noce. La cagliata così ottenuta si adagia nelle fuscelle di forma quadrata per far spurgare il siero. Il giorno seguente, il formaggio ottenuto viene salato a secco con sale marino e trasferito nel locale di stagionatura. La stagionatura si protrae dai 30 agli 80 giorni. Durante questo periodo le forme vanno rigirate almeno una volta al giorno per evitare un eccessivo sviluppo di muffe in superficie. Il formaggio così ottenuto ha la forma di una mattonella di circa 10 centimetri di lato, con uno scalzo convesso di 4 - 5 centimetri, il peso è intorno ai 400 grammi. La crosta grinzosa e giallognola racchiude una pasta morbida e compatta con lievi occhiature e un cuore di formaggio dalla cremosità sorprendente. Il profumo è profondo e ricco con sentori di carciofo e verdure di campo, il sapore è intenso, non salato, lievemente amaro, avvolgente e con una nota grassa equilibrata.
Il Presidio
“Conviene coagulare il latte con caglio di agnello o di capretto, quantunque si possa anche rapprendere con il fiore di cardo silvestre o coi semi del cartamo o col latte di fico. In ogni modo il cacio migliore è quello che è stato fatto col minimo possibile di medicamento” così affermava nel 50 d.C. lo scrittore latino Lucio Giunio Moderato Columella nel suo “De Re Rustica”. L’uso del cardo selvatico al tempo dei romani era una pratica di caseificazione assai diffusa. Ora, nella campagna romana, dove il cardo e il carciofo hanno il loro habitat naturale, è ripresa una nuova produzione: cinque produttori utilizzano il “fiore” di cardo, appositamente coltivato, come caglio e ripropongono pecorini a latte crudo dal sapore antico. Il caciofiore era presente nella bibliografia sino a pochi anni or sono in Abruzzo e nelle Marche, ma è il Lazio la sua terra di origine: il Presidio intende sostenere questo progetto di recupero. Si usa latte crudo intero di pecora, senza additivi e fermenti lattici, per una produzione che intercorre tra Ottobre e Giugno, salvo deroghe per chi pratichi la transumanza in alpeggio.
I produttori del Presidio allevano pecore prevalentemente di razza Sarda e Comisana, con una presenza minima di meticce, Massesi e Sopravvissane e, in una parte dell’anno, le lasciano libere di pascolare in quello che resta dell’agro romano, un tempo fitto di greggi che qui svernavano in attesa di trasferirsi in estate sulle montagne d’Abruzzo. L'alimentazione non prevede l'utilizzo di foraggi insilati e di prodotti derivanti da coltivazioni OGM.
Area di produzione
aree agricole intorno a Roma (Lazio)

Stagionalità
Il periodo di produzione va da ottobre a giugno ma c’è anche una produzione estiva fatta con il latte del bestiame transumante.

Bene bene dopo tutte queste spiegazioni io parto.. vado in trasferta a Murlo.. Vi ricordate l'evento che stavamo organizzando con i ragazzi de "la Scuola Cucina di Classe II" .. Bene e' partito ed io rivado in cucina e questa volta cucino solo dolci ed uno particolare avrà' come protagonista appunto il Caciofiore che avete letto sopra.
E' inserito nella cena dei Presidi SlowFood.. Ammetto una leggera tensione nella riuscita della ricetta e di entrambe le serata.. pero' che bello !!

Alessandra .... Bon Appétit !!!
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Polaroid di Coccolosa


Era da un po' che non mi capitava ... di prendermi cura maggiormente di me.. come dico io appunto di coccolarmi.
Non che mi sia trascurata, ma un po' presa da troppo lavoro per strada in giro per la mia 3/4 d'Italia diciamo che il tempo e' sempre un pelino poco e anche mal gestito.
Cosi l'altro giorno mentre pensavo a qualcosa per festeggiare il 1° MAggio (ma non con un classico ma sempre attuale Pecorino con Fave...) mi sono dedicata un poco di dolcezza nel vero senso della parola.
Una torina tutta per me... un po' di coccole tutte per me, tutte coccole che non devo chieder niente a nessuno e me le posso prendere come e quando mi pare.
Cosi e' nata una sempre ma sempre buona...
Coccolosa

Non ha pretese e' semplice, ma dolce e si lascia mangiare fettina dopo fettina sempre, dalla colazione alla cena ed e' adatta anche durante attacchi notturni di fame..
  4 uova,
3 cup di zucchero ,
1 baccello di vaniglia ,
100 gr di burro ,
2 bicchierini di maraschino ,
4 mele , succo di mezzo limone,
1 tazza di uvetta,
1 bicchierino di cognac ,
1 tazza di mandorle sbucciate,
4 tazze di farina,
1 bustina di lievito

 Questa volta non avevo voglia di mettermi a dosare il tutto e cosi ho usato le cup , insomma stessa misure della Nigella o perlomeno le cup.. e via sono partita. Ho messo le uova nella planetaria insieme allo zucchero e le ho fatte montare per buoni 5 minuti. Ho poi aggiunto lentamente la vaniglia, il burro sciolto, il liquore maraschino, le 4 cup di farina e il lievito. Mescolate per bene e solo all'ultimo le mele tagliate a dadini ed insaporte con il cognac e la spremuta di mezzo limone e l'uva passa rinvenuta. Il composto e' pronto per essere messo nella torteria e vi assicuro la consistenza sara' molto morbida. Disponete su tutta la tortiera le mandorle e poi infornate a 200° con modalita' statico per i primi 20 minuti . Dopo venti minuti abbassate la temperatura a 180° se e' necessario coprire la torta con carta alluminio e mettete in modalità' ventilata. Cuocete per altri 25' e poi fate la prova stecchino.

Dolcissima e deliziosa se riuscite a resistere tagliatela da fredda.. Io ahimè' ho iniziato ancora da tiepida..

Alessandra.............Bon Appetit
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