Tempo al tempo.... Cachi essiccati per antipasto!!


E' proprio il caso di dire di prendersi tempo!!!
Era da un po' che avevo in testa di realizzare questo piatto pero' non trovavo mai il tempo.. O forse non volevo trovarlo, un po' per pigrizia un po' per chissà che cosa ma poi mi sono detta.. " Ma cappero Ale !! Una tipa come te che fa tremila cose in contemporaneamente, che spacca il capello in quattro, che riesce a stare un giorno da una parte e quello dopo da un'altra , insomma altro che " Wonder woman ", non riesci ad avere tempo??!!"
E cosi mi sono presa le tempistiche giuste , il prodotto giusto e via in cucina
In realtà' era da tanto che non mi concedevo delle ore tutte per me.
Non parliamo del tempo per andare a farci massaggi etc per sentirci belle intendo quelle ore dove lasci tutto fuori perché' stai mettendo in cantiere qualcosa di bello e non ce ne' per nessuno... E cosi e' stato.
Con calma ... molta calma ho aspettato controllato e alla fine chiuso in barattolo ermetico.. Nel frattempo che le ore passano, si perché' di ore ne sono servite 5 , e che si fa'???? Si pensa, ci si fuma una sigaretta, chatti con Whatsapp con la Mary Alias MG sempre in giro per il mondo molto peggio di me, si ascolta musica, si pensa, si tira la quadra o altri direbbero se fanno i conti, ti stendi sul divano e aripensi, rifletti.. anche perche' tutte queste cose non riesco mai a farle.
Non tanto sul chattare, quanto sul riflettere e quindi benvenuti momenti di "tempo al tempo."
Cachi Essiccati conditi salati

Cachi non maturi,Olio Evo, aglio,Peperoncino,Pepe,Zenzero,Aceto di vino

Ho preso se non erro 6 cachi non maturi e li ho tagliati sottilmente. Molto sottilmente ho iniziato con la mandolina ma poi mi sono accorta che non era possibile e via di coltello. Tagli perfetti.
Messi in forno a circa 40° modalita' ventilato per circa 5 ore.
Ecco io l'operazione l'ho ripetuta per due volte, nel senso che la prima volta ne ho affettai due per vedere cosa succedeva. Alla fine della quinta ora ( un po' come a scuola) la cosa mi e' piaciuta ed il giorno dopo ho replicato.
Quindi dicevo ho messo su una teglia della carta forno le fettine sottile del caco e l'ho abbandonato nel forno per circa 4 ore : di tanto in tanto cambiavo il verso della teglia e giravo le fettine del caco.
Dopo quattro ore ho messo le fette sopra una gratella e le ho lasciate ancora in forno per altri 30/40 minuti.
Poi spento il forno e fatto raffreddare in forno lasciando un canovaccio sulla bocca del forno per uscire lentamente il calore.

Da fredde: ho messo in una ciotola olio, sale , pepe, peperoncino a vostro piacimento, aceto di mio zio quello vero , aglio e una bella gratta di zenzero.
Ho aggiunto i cachi essiccati e dato una bella mischiata . Ho aspettato circa 20 minuti prima di metterli nel barattoli.
Non ho scritto i quantitativi perché' dipende dalla resa dei cachi


Alessandra............ Bon Appètit !!!
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Fai la spesa giusta


AL VIA L’INIZIATIVA DI PROMOZIONE DEL FAIRTRADE
“IO FACCIO LA SPESA GIUSTA”


Dal 15 al 30 ottobre tante iniziative per scegliere
il Commercio Equo e Solidale certificato, un settore in continua crescita

“Io faccio la spesa giusta” arriva all’ottava edizione: riparte il viaggio alla scoperta del Commercio Equo e Solidale certificato, in cui i consumatori sono allo stesso tempo protagonisti e spettatori di un’altra cultura del “fare la spesa”. Supermercati, ristoranti, piazze di tutto il territorio nazionale saranno anche quest’anno i teatri dell’importante rassegna in programma dal 15 al 30 ottobre e promossa da Fairtrade Italia, il Consorzio che nel nostro paese gestisce il marchio internazionale di certificazione Fairtrade, contrassegno di qualità e garanzia per i prodotti del Commercio Equo e Solidale. Il sistema di certificazione Fairtrade assicura infatti un prezzo equo e stabile ai produttori del Sud del Mondo, un margine aggiuntivo da investire in progetti sociali e sanitari per le comunità e il rispetto e le colture locali.

Il marchio Fairtrade è sinonimo di economia che funziona, raccoglie l’intereresse dei consumatori anche in periodi difficili e porta benefici tangibili ai produttori del Sud del Mondo. Sono sempre più numerosi, infatti, coloro che scelgono il Commercio Equo certificato: secondo i dati internazionali ammonta a 4,36 miliardi di euro la spesa per i prodotti Fairtrade in tutto il mondo (+ 28% rispetto al 2009). In Italia si arriva ai 49,5 milioni del 2010 contro i 43,5 spesi del 2009.

Ben il 55% dei prodotti Fairtrade proviene da agricoltura biologica (nel 2008 la percentuale era del 50% e nel 2009 del 53%). Risultati importanti e significativi, un chiaro segnale che i produttori del Sud del Mondo riescono sempre più a valorizzare le loro pratiche produttive e le relazioni commerciali nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente e che i consumatori italiani premiano questa coerenza etica ed ambientale. Tra i prodotti Fairtrade da agricoltura bio vi sono in termini percentuali al primo posto le banane (83%), lo zucchero di canna (74% sia utilizzato da solo, sia nelle preparazioni dolciarie), il tè (65%) e il cacao (57%). Il fatturato delle banane Fairtrade e bio ha raggiunto nel 2010 i 13 milioni di euro.

Per conoscere tutte le iniziative di promozione del Fairtrade visita





Ed io anche io quest'anno come lo scorso anno voglio dare spazio nel mio blog a questa iniziativa.
Mai provato i prodotti con marchio Fairtrade?? Provateli dallo zucchero al caffe e tanti altri con prezzi giusti.Fatelo non ve ne pentirete e poi pensiamo piu' Ecosolidale.

Alessandra.............. Bon Appètit
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Rosso Rubino per Passione e Bianco per Purezza


Che colori fantastici !! il titolo del post e' quello che ho pensato mentre preparavo il piatto che poi vi presentero'.
Due colori bellissimi che in questo momento mi rappresentano molto. IO sono una "pura" negli atteggiamenti e nelle situazioni cose che a volte non torna semplice da gestire. Nel senso che dico anche le cose con "purezza" o forse la mia "boccuccia" non sta zitta e dice tutto.
Cosa c'e' di piu' bello dell'essere puri?
E' come se uno fosse perennemente un neonato. Avete presente l'odore di un neonato.. vabbe' togliete l'odore di quella caciottina che hanno causa allattamento, quell'odore..quell'essenza del nulla ecco io la chiamo purezza
Ecco io sono come loro come odore e come temperamento Pura!!!!!
E poi c'e' il Rosso Rubino come la passione. Si per me il Rosso Rubino e' la passione , ed essendo io una grande passionale e molti direbbero anche incaz....sa questo e' il colore che mi rappresenta meglio.
Non credo di essere poi cosi incaz....sa ma una grande passionale che vive le cose di petto che gli piace godersele tutte e aime' viverla anche con passione: ma mi riferisco a tutto dal lavoro all'amore.
Pensate che una volta un mio capo mi disse : "Ale tu sei troppo passionale nel lavoro... non va bene.... devi viverlo con più' distacco .. rischi di non essere lucida!" Siceramente un'affermazione del genere non l'ho mai capita. In un certo senso e' vero, ma se viviamo tutte le cose con distacco per mantenere la lucidità' poi le viviamo veramente??
E allora avere passione a che serve ?
Io continuo per la mia strada e poi sia il Rosso Rubino che il bianco mi stanno bene come colori.
Millefoglie di Rapa Rossa e Ricotta di Capra
Rapa Rossa
Ricotta di Capra
Erba Cipollina
1 Limone
Sale
Olio evo

Ho preso le rape rosse già sbucciate quelle che vendono sottovuoto e le ho grattate poi le ho messe in cu colino e con le mani le ho strizzate in maniera da far tirare fuori un po' della loro acqua. Le ho lasciate nel colino per far scendere ancora acqua per circa 2 ore. Poi le ho condite semplicemente con limone, sale e olioLa ricotta e' stata mescolata molto velocemente con dell'erba cipollina tritata finemente ed un pizzico di sale.
Per impiattare ho usato un coppa pasta di cm 9 di diametro.
Lo strato sotto e' stato fatto con circa 2 cucchiai di rapa gratta , strato centrale con 2 cucchiai di ricotta e sopra sempre 2 cucchiai di rapa gratta e sopra un ciuffo di ricotta e dell'erba cipollina per decorare
Bellissimo vero?
Attenzione al fatto di farlo scolare molto bene ma cmq tendera' naturalmente a rilasciare il suo liquido la rapa
Prima di servire un filo di olio et viola' le jeux sont fait ! Fresco, buono, dietetico ma di grande scena adatto a tutte le occasioni fate voi io me lo vado a pappare in diretta e si l'ho preparato poco fa e ora ci ceno visto anche le dimensioni del coppa pasta .. anzi volendo potete usarme uno piu' piccino...

Alessandra..........Bon Appétit !!!
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In Presa diretta

Possiamo parlarne !! Stasera al di la' di tutto ho deciso di aprire il cuore....Lo confesso mentre scrivo a voi sono in presa diretta .. saro' senza filtri e senza vergogna e magari saro' piena di lacrime..... Credo che un blog sia un'esperienza di vita e non necessariamente un consiglio per qualcuno e qualcosa.. quindi sara' in presa diretta senza filtri con tutti gli errori e/o orrori ortografici del caso..Il dato e' tratto .. qualcuno disse.... e dato il fatto che io vivo il blog come una sorta di valvola di sfogo dalla mia quotidiana vita che mi gira intorno ogni giorno e che ca...volo ogni tanto ci sta che uno e' moscio......Scusate le parole volgari ma caspiterina io sono una donna fatta do cicca e non di FERRO !!! Molti , in questo di mondo virtuale ostentano felicita' del PIFFERO... e io invece sto a ruota libera a scrivere in maniera decente ( per lo meno ci provo!!) in un italiano decente con in corpo una sana bottiglia di vino e che sto moggia moggia moggia.... e che nel frattempo me ne e' aperta un'altra...... quindi ogni strafalcione e' ammesso. Mi accendo una sigaretta e penso se realmente in questo mondo cosi virtuale e' opportuno parlare anche di altro. Siamo cosi come e' vero noi blogger legati al numero dei commenti???? Ma dove e' la reale verita'?? Mi senso un po' come la scrittrice di sex & the city.... che scrive sulle cose che sente.............. Forse dovrei cambiare nome al blog..!!!!! alla faccia del tempo perso............... vorrei cadere............ mah forse sono Carrie perche' sto bevendo vino e fumando sigarette , pensando e scrivendo !!! Attenzione che inzio scrive il post ora 9 ottobre ed e' notte e lascio al destino il momento della pubblicazione.......... e chissa' quando lo finiro'. Ma non vado di fretta e voi???????
Moscia forse perche' la gamba mi fa male, forse sara' il cortisone e altri elementi che non mi ruotano piu' intorno, persone in cui avevo creduto e dato una parte completa di me stessa.

Perche'???
Non so' darmi una spiegazione e come dice Marina Rei "vorrei cadere oltre confine e perdere il lume della ragione e lentamente lasciarmi sedurre..............." e invece canticchio la prima strofa o il ritornello .. " la menzogna che magistralmente hai saputo celare e mai menzionare piango segretamente le mie debolezze " ... "vorrei vibrarmi e lasciare al destino la scelta decisione che allevia la pena "
Mah andiamo avanti comunque aspetto che lentamente arrivino le spiegazioni nella mia testa ed alle mie orecchie poi come bravi ragionieri faremo una bella partita doppia e vedremo il bilancio di tutta sta situazione. Non sara' ne la prima ne l'ultima volta che dovro' ancora aspettare per avere tutti i pezzi da inserire nel puzzle: e se proprio ora voglio continuare a versare le lacrime usero' cipolle

Pizza Patate e Cepodde D'Acquaviva.


Pasta Pizza o focaccia qui ricetta

2 patate medie Veterbesi Bio del contadino di mia mamma
2 Cipolle rosse di Acquaviva Presidio Slow Food
100 gr di formaggio di pecora
Sale
olio e pepe

Stendi la pasta sulla teglia e lasciala lievitare : puoi condirla semplicemente con poco di sale e olio. Metti in forno a 180/190 gradi per circa 7-9 minuti. A questo punto metti sopra le papate fatte a julienne e la cipolla tagliata finissima, il formaggio di pecora e poi sale, olio e pepe.
Cuoci per altri 7 minuti e poi gira la teglia e finisci di cuocere per altri 7 minuti.

Cipolla rossa di Acquaviva
Puglia


"Il suolo è fertilissimo in olio, grano, anice, comino, mandorle, biade e legumi. Vuolsi notare che fra i ricolti, onde maggiormente si avvantaggia la classe agricola è quello delle cipolle, ricercatissime anche da lontane regioni, essendo prodotto speciale di una parte di questo suolo, che le rende preferibili a quante ne producono altri terreni".

Questo passo è tratto da un testo del 1875 - Storia della Chiesa Palatina di Acquaviva delle Fonti dal 1779 al 1875 - ed è una preziosa testimonianza della vocazione agricola del piccolo centro pugliese. Il suo nome, Acquaviva delle Fonti, è legato all'ampia disponibilità di acqua dolce, che sgorga limpida da una falda sotterranea perenne. Accanto a questo elemento, vi è poi la qualità dei terreni di questo angolo di Puglia: terreni ben drenati ed aerati, profondi, ricchi in potassio, con un impasto medio, tendente a limoso. Caratteristiche ideali per la coltivazione della cipolla, al punto che il bulbo coltivato in questi terreni, già nel corso dell'800, era apprezzato e scambiato anche su mercati extra-regionali. Rinomata per la sua dolcezza, la cipolla di Acquaviva è riconoscibile anche per la tipica forma appiattita: un grosso disco dello spessore di 2-3 centimetri, larga fino ad una spanna, e con un peso di circa 500 grammi. Il suo colore sta tra il rosso carminio e il violaceo e si schiarisce, verso l'interno, sino a divenire completamente bianca. La coltivazione avviene nel rispetto della tradizione antica e in modo del tutto naturale. È seminata in settembre, a luna calante, e raccolta dai primi giorni di luglio sino ad agosto.

Il Presidio
Il Presidio è nato per riportare la cipolla di Acquaviva ad essere conosciuta ed apprezzata anche sui mercati nazionali, e possa spuntare un prezzo finalmente remunerativo delle fatiche dei suoi coltivatori. La coltivazione della cipolla d'Acquaviva è limitata al territorio del Comune: la superficie investita è calata negli ultimi anni e la resa media per ettaro è molto inferiore alla media nazionale, 200 quintali contro i circa 300 della media nazionale. La ragione sta, in parte, nelle caratteristiche intrinseche della varietà, in parte, nel tipo di coltivazione che rimane in gran parte manuale. Mantenendo al minimo gli interventi di tipo chimico, si rende necessaria una dose supplementare di lavoro in campo: le sarchiature e le scerbature (operazioni di diserbo manuale dei filari) devono essere frequenti e questo si riflette anche sul costo del prodotto finale.

Area di produzione Comune di Acquaviva delle Fonti (provincia di Bari).
Stagionalità La raccolta delle cipolle avviene da luglio ad agosto
Alessandra...............Bon Appétit !!!
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Frutta Salata con Vinagrette d'arancia alle Erbette Piccanti

Il periodo e' bellissimo sia per la stagione che per i colori. Essendo la fine dell'estate si affacciano sulle nostre tavole non solo colori come il viola , rosa etc che hanno fatto da protagonisti durante la nostra soleggiata estate italiana, ma anche colori oramai piu vicini ai toni marroncini .

Insomma abbiamo tutti i colori del mondo : e partendo da cio' l'altro giorno che ero a casina avevo voglia di gustarmi un'insalata senza insalata.

Si perche' a me l'insalata intesa come foglia verde mi fa freddo.!!!!

Si lo so sembra strano.. sento il freddo sui denti e dopo ottobre massimo novembre ho una grossa difficolta' a mangiarla.

Preferisco le verdure calde e cotte , mi danno puu' giusto, ma visto che l'altra sera avevo voglia di insalata mi sono preparata un'insalata ma con protagonista la frutta, facendo in maniera anche di abbinare frutte che potessero essere condite con un classico sale e olio.



Insalata di Frutta Salata

Per single

1 pezzo di Melone bianco invernale

2 Fichi d'india
Semi di melone
Sale Rosso delle Hawaii
Olio evo
Aneto
Erba cipollina
Dragoncello
Polpa di peperoncino piccante
Formaggio primo sale caprino
1/4 di arancio

Il melone e' stato affettato usando il pelapatate creando cosi delle belle strisce sottili e poi le ho messe in un colino per far scende il suo sugo.
Nel frattempo ho preso una manciata di semi di zucca li ho messi su una piastra con sopra del sale e li ho informati con l'intento di farli tostare , e salare. In forno per circa 10 minuti e comunque finché non sono pronti.
Ho pulito il fico d'india e tagliato a pezzettoni: tagliato anche a pezzetti circa 30 gr di formaggio caprino primo sale. Il formaggio e' facoltativo. Io cenavo solo con questo questo quindi...
Per condire ho messo un una ciotolina il trito delle erbe, e alcune le ho lasciate a parte, olio evo, una punta dell'ingrediente segreto che e' la polpa di peperoncino piccante una sprumuta di 1/4 di arancio.

Il famoso ingrediente segreto mi e' stato regalato da Chiarina un'amica di mia madre e sinceramente a parte il fatto che e' piaccantissimo per il resto non so come sia fatto.. so solo che una volta aperta questa polpa va tenuta in frigo.. In questo caso io ne ho usata la punta di un coltello e direi che era perfetta.
Pronti tutti gli ingredienti ho assemblato il tutto mettendo sotto le striscie del melone , poi i fichi d'india , formaggio, erbe il condimento e per ultimo il sale rosso e i semi di zucca tostati.
Il tutto e' stato poi messo in frigo e mangiato dopo circa 2 ore.




Buonissimo fresco e piccante allo stesso tempo una perfetta insalata salata di frutta da servire anche in una bella cena in piedi di grande effetto con colori caldi.....


Alessandra................Bon Appétit!!!
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Scampoli di fine estate !!!


Peperoncini al profumo di capra con pepe di Sechuan
Prendete dei peperoncini frigitelli lavateli tagliateli per il verso della lunghezza e togliete i semi interni . Prendere del Capri' Mauri e mischiatelo con la caciotta stagionata sempre di Mauri.


Lavorateli con 1 cucchiaino di miele.


Fatta la cremina riempite i peperoncini e metteteli in forno già caldo a 180 gradi x circa 10 minuti . Come escono metterci sopra della polvere di pepe di Sechaun ... E servire subito .

In questa fine di estate sono a proporvi una ricetta sciue' sciue' come direbbe la mia amica Daniela.
I frigitelli che sono una delizia dei nostri orti estivi gia ve li avevo proposti in versione barattolo e la ricetta la trovate ne Le conserve di ALe.
Oggi vi metto una ricettina da fare veramente in 10 minuti di orologio senza doverci impazzire e soprattutto da gustare in questi giorni..
Mai provati..?? FAtelo subito magari stasera tornando a casa fate acquisti, accendete il forno portatelo a temperatura, sporcateli per un minute le vostre manine e tutto nel forno.
Condividetelo con la vostra meta' e se non c'e' chiamate un amico/a e magari insieme ad un buon bicchiere di Verdicchio di Jesi o una buona birra Meantime Indian Pale Ale trascorrerete una buona oretta ....

Alessandra.............Bon Appétit !!!
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