FoodWineFestival

Dal 17 al 19 Maggio Roma diventerà la capitale del buon gusto con il Roma Food&Wine Festival, la prima edizione di una kermesse che vedrà protagonisti i grandi attori italiani nella promozione dell’eccellenza enogastronomica: Merano Winefestival, Identità Golose, Eataly.
Una tre giorni da vivere intensamente nella culla del Made in Italy gastronomico, Eataly, in cui cucina e cantina si incontreranno per raccontare il meglio della nostra produzione. 60 i vignaioli selezionati da Helmuth Köcher, Presidente e Fondatore del Merano WineFestival, che offriranno in degustazione tre fra le loro migliori etichette e che in alcuni casi sarà anche possibile acquistare al momento, e 20 gli Chef scelti da Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose, per 5 piatti da interpretare tra passato, presente e futuro.
Grandi vini e grandi Chef per un Festival all’insegna del gusto e della qualità in cui, alla degustazione ai banchi di assaggio si affiancheranno curiose verticali di vini italiani autoctoni sconosciuti, di vini naturali e di grandi vini internazionali, organizzate e guidate da Ian Domenico D’Agata, grande esperto di vini italiani e internazionali e daHelmuth Köcher che da anni collaborano per offrire agli appassionati di vino incontri di grande valore e prestigio.
Per altre info andate sul sito www.foodwinefestival.it
e per i biglietti Qui .

Venerdì 17 maggio
ore 16 : Verticale Fontalloro: il XXI secolo
ore 19 : Verticale Flaccianello: Il XXI secolo

Sabato 18 Maggio
ore 16 : Autoctoni celebri o del tutto sconosciuti secondo MATURA
ore 19 : I vini secondo natura: sono naturali, organic, biodinamici o semplicemente diversi?

Domenica 19 maggio
ore 16 : Salviamo il soldato Tazzelenghe
ore 19 : Il Pecorino: un grande bianco a confronto con il Sua Maestà il Riesling


Mentre per gli chef vi invito a cliccare  QUI  !!!  

Ci vediamo dentro Alessandra............Bon Appétit !!!
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Tartari e Tartare....

Il nome come tutti sapranno  deriva dalla leggenda secondo la quale il popolo nomade dei tartari, originario dell'Asia centrale, non avendo tempo per cucinare, poneva la carne sotto le selle dei propri cavalli. Cavalcando tutto il giorno alla sera trovavano una carne bella ammorbidita e anche  sminuzzata.
Questo tipo di cottura o tecnica di cucina .. come dir si voglia e' sicuramente molto particolare e raffinata.
Essenzialmente per me si base su due cose fondamentali: la bravura nel tagliare a pezzetti la carne e la freschezza degli ingredienti.
E' si perche' come tutti sappiamo sia la carne che l'uovo di base sono crudi quindi se la carne non e' fresca avra' una carica batterica che probabilmente non ci uccide ma si fara' sentire nelle ore dopo.
Ed anche l'uovo . Ecco in questo caso posso dire che per me il problema piu' grosso forse e' l'uovo occorre lavorare solo uova fresche altrimenti veramente rischiamo troppo.
Oramai io ho fatto la scelta di comprare le uovo il giorno in cui ho deciso di mangiarle e solo la categoria XL, che come tutti saprete nella legge Italiana significa che le uova sono state confezionate entro il 10 gg dalla  deposizione.
Per la carne invece mi affido ad Adriano , il macellaio di fiducia, ragazzetto attendo con prezzi di certo non teneri ma e' anche vero che non mangio manzo tutti i giorni.
Quindi con un 300gr  di filetto di manzo Austriaco al prezzo di €34/kg ho fatto queste due.

Tartare di Manzo




Filetto di Manzo ( 100 gr a persona)
Salsa Tartare
Tuorlo d'uovo (1 a persona)

La ricetta e' molto semplice. Occorre prima di tutto e lo ripeto carne fresca quindi decidete quando fare la tartare e di conseguenza acquistate la carne.
Prendete il filetto e pulitelo delle parti grasse.
Con un coltello fate la carne a julienne e poi tagliatele a cubetti piccoli,  piu' piccoli che potete.
Quanto avete finito con la carne, fate la salsa.

Salsa Tartar x 6 persone

2 Uova
1 cucchiaini di cetriolini tritati finemente
2 cucchiaini di capperi tritati finemente
2      "  "   di prezzemolo tritati finemente
1     "    "   di senape
2 cucchiaini di aceto bianco
2 "    "   di olio evo
sale e pepe bianco qb

Fate cuocere le uova a cottura barzotte il che significa che l'uovo viene immerso da freddo e poi portato a bollore. Da bollore calcolare 6 minuti. Significa che il tuorlo non sara' sodo del tutto . Perche' cosi le uova? Mi piace che da piu' cremosita' alla salsa.
Tritate finemente tutti gli altri ingredienti. quando e' pronto il trito aggiungete anche l'uovo sminuzzato e mischiate molto bene. Aggiungete l'aceto, il sale, olio pepe e la senape.
Ecco allora io ho aggiunto senape di Dijon in grani e quindi ho diminuito l'aceto.
Assaggiate ed eventualmente correggete dove manca.

La Tartar si presenta come meglio volete voi.
L'importante e' avere un bel coppapasta: nella  mia versione classica che ' sempre di bellissimo effetto.
Adagiate il coppapasta ( bagnato in acqua fredda ) perfettamente al centro del piatto.
Mettete sotto una strato di carne, poi sopra uno strato di salsa tartar e poi ancora carne.
Rimuovere con attenzione il coppapasta e adagiare al centro della Tartare il tuorlo
Alternative condire la carne tagliata con la salsa usate sempre il coppapasta per aiutarvi a dare la forma e poi servirla con il tuorlo d'uovo al centro.
Perfetta per un pranzo importante e la versione mini con uova di quaglia una sciccheria per antipasto.

Alessandra.................Bon Appétit !!!
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No carboidrati?? Panini all'olio e Purea di Fave e Cicoria

Ok e' ufficiale..Siamo a dieta!
Ma come faccio a stare a dieta se allo stesso tempo faccio il corso per primo livello da chef.
Tosta da morire perche' oltre al fatto di lavorare come al solito per i mitici segnali stradali, due volte a settimana vado a scuola di sera con tutti i suoi impegni: devi essere sempre presente, devi studiare vale a dirsi fare sia le dispense sia  la pratica che consiste di media nel  riprovare le varie tecniche in circa 5 ricette
Quindi se moltiplicate 2x5=10 ricette a settimana ma spesso sto anche fuori quindi ecco qui che oramai io vivo la notte come i vampiri ...Aiuto e tutto questo da sola!!
Fortunatamente ho alcune amiche che da piu' di un mese mi stanno seguendo in questa mia avventura e quindi condividono con me i successi e gli insuccessi.
Sino ad ora per fortuna siamo a quota 30 successi contro 3 insuccessi. Sto un po' indietro con le ricette si lo so ci sta.
Non voglio fare la prima della classe, sono come al mio solito determinata ma differenza delle altre volte questa volta devo riuscire assolutamente.
"Gli esami sono vicini " cantava  Venditti ma anche i miei e il 15 Maggio si va in classe a sostenere l'esame sempre se lo chef  tutor mi ammette agli esami.
Io sto studiando ma in giornate come oggi non ricordo nulla, ho il vuoto nella testa...
Ho staccato per due giorni e mi ritrovo il vuoto. Speriamo sia temporaneo.
Quindi dicevo che in tutta questa baraonda ci ho anche messo una dieta in cui non voglio ingerire carboidrati insomma sto veramente chiedendo molto a me stessa pero' che la posso fare.
Ho anche smesso forzatamente di fumare e quindi l'adrenalina/nervosismo e' sovrano a casa mia..
Nooo scherzo ma meno male oggi e' uscito il sole quindi mi sento piu' forte.
Vabbe io continuo a studiare , lavorare, studiare lavorare, studiare, studiare, lavorare...

Panini all'olio

5oo gr di farina debole
120 gr di manitoba
250 gr di acqua
15 gr di lievito
60 gr olio evo
10 gr di sale
30 gr di zucchero
2 tuorli  e un poco di latte per spennellare

Sciogleite il lievito nell'acqua resa tiepida, con lo zucchero e l'olio.
Aggiungete la farina e per ultimo o a meta farina il sale.
Lavorate con impastatrice o a mano per 5 minuti l'impasto.
Mettetelo in una ciotola coperto con pellicola trasparente e mandatelo in lievtazione sino al raddoppio.
Quando e' pronto toglietelo dalla ciotola con delicatezza senza farlo smontare e versatelo sul tavolo.
Fate delle palline di crica 50 gr l'una. Per fare la pallina usate la mano aperta e spingete impasto con un moviemnto rotatorio sopra il tavolo.
Se vi si appiccica l'impasto bagnatevi le mani e ricominciate.
Formate le palline  mettetele in teglia con un foglio di carta forno bagnato a rilievitare sino ad doppio.
Quando sono pronte spennellate con i tuorli facendo attenzione a non farlo scolare l'uovo. Anche l'occhio vuole la sua parte!

Cuocete in forno gia caldo a 210° per 7 minuti.
Ninente male vero !!  Beh ma li lascaimo soli soletti... ?? Ma no dai

Purea di Fave con Cicoria

300 gr di fave in questo periodo freschissime
1 cipolla
500 gr di cicoria
aglio,  peperoncino olio Evo
sale e pepe

Cuocete le fave con la cipolla e del sale. Sbucciatele dalla loro pellicina.
Lessate la cicoria e poi ripassatela in padella con aglio olio e peperoncino.
Mette le fave lessate  in un contenitore e frullatele con il minipimer. Se la purea e' troppo densa aggiungete un filo di olio ed acqua di cottura delle fave, dovra a vere la consistenza giusta.

Versate la purea di fave in un piatto fondo e sopra adagiatevi a nido la cicoria ripassata.
Un filo di olio della cicoria ed il piatto e' servito.


Bellissima e buonissima..  perfetta per un aperitivo in versione finger food o come piatto unico anche perche' e' bello proteico, piuttosto ma io come faccio a stare a dieta di fronte a queste bonta'?? Vabbe mi sforzero'.

Alessandra ................Bon Appétit !!!
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