PSS = Panzanella, Stracciatella e Sardine

Non c'è  bisogno di molte presentazioni.
In realtà e' che in questo periodo ho solamente una gran voglia di pomodori ed in particolare di pane e pomodoro o se vogliamo chiamarla panzanella.
In realtà tutti sappiamo che la panzanella o pane ammollato e' un piatto tipico dell'italia centrale un piatto di contadini , un piatto semplice ma dai sapori definiti e ottimi se la materia prima e' buona e soprattutto di stagione.
Viene preparato in vari modo dipende dalla regione geografica, dalla famiglia  e da quello che si ha in casa e quindi un po' su questa spinta e senza troppi fronzoli mi sono fatto questo umile ma grande piatto unico.
Alcune volte ci dimentichiamo che le cose migliori sono le piu' semplici: con cio' non voglio dire che dobbiamo fare solo cose semplici ma diciamo che possiamo anche evitare di  complicarci la vita: dobbiamo semmai  puntare molto di piu' la materia prima, sul fattto di lavorarla il meno possibile.
E forse sara' stato anche questo che mi sono fatta questa preparazione.
Già tempo fa avevo fatto la mia versione della panzanella e la ricetta la trovate cliccando QUI : in questa  ho fatto delle leggere variazioni e poi il fatto princiapale e' che avevo proprio voglia di mangiare questi alimenti.

PSS = Panzanella, Stracciatella e Sardine



Pane salato tipo Napoletano non raffermo
Pomodori pachino
Stracciatella
Sardine in scatola
Origano
Basilico
olive taggiasche snocciolate 4/5
Olio Mio
Sale

Ho tagliato a pezzettoni il pane, ho frullato i pomodorini pachino con il mixer finché non si trasforma in una salsa , ho salato la salsa e poi  ci ho condito il pane, aggiunto olio evo qb e origano.
Qui direi che ho abbondato ma anche perche' ci sta di un buonoooooo.
Ho tagliato le olive a rondelline  e adesso che avevo preparato tutto ero pronta per impiantare.
Ho preso un coppapasta ed ho fatto un primo strato di panzanella senza pigiarla troppo, ho messo 2/3 cucchiai di stracciatella le olive taggiasche tagliate e poi ho fatto il secondo strato di pane panzanella.

Per top ho messo un'altro cucchiaio  di straccaitella al centro tortino di panzanella  e di lato due filetti di sardina : una fogliolina di basilico ancora un poco di origano e un filo di olio.


Il mio piatto unico e' pronto perfetto d'estate quando fa caldo ma anche in questi giorni che continua piovere, piovere e non se ne puo' più !!!

Alessandra..............Bon Appétit !!!
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3 giorni di Food&Wine

E' passato qualche giorno da quando si e' concluso il Food&Wine su Roma : sono stati 3 giorni lunghi, e pesanti in un certo senso anche perché non mi sono fatta mancare nulla e quindi ho direi esagerato a gustare ottimo cibo e altrettanto di vino: anche se con questu'ultimo ho veramente fatto una selezione e quindi solo bollicine, Amarone e Valpollicella
E' iniziato molto tranquillo si fa per ridere e subito appena arrivati all'ultimo piano di Eataly devo fare una scelta "da cosa inizio?"
E' stato alquanto divertente perché in pratica non ho scelto io ma il cibo mi ha chiamato e quindi  subito con
il baccalà di Moreno Cedroni, e qui dovete fidarvi sulla parola perche' aime non so cosa sia successo alla mia camera ma " Houston abbiamo un problema, non c'e' la foto del baccalà.. e' andata persa ".
Volevo gridare e tirarla al muro ma evito e quindi fidate che era un piatto spettacolare veramente un gran piatto: Baccala' con salsa di cardamomo,rosa e finocchio.

E dopo un piatto di pesce si va per terra e vado a gustare un piatto tipico della cucina romana e chi poteva farlo meglio se non Arcangelo Dandini con il suo Pollo alla Romana.
La ricetta arriva direttamente dalla nonna e poi da Arcangelo e' stata modificata o per meglio dire migliorata e devo dire che e' anche riuscitissima.
Una tenerezza totale nel pollo e  con quel sapore di.................. ( vediamo se indovinate l'erba aromatica) che decisamente gli da uno sprint in piu'.
Bello sugoso , bello appetitoso.ma non mi dilungo oltre..


Si continua a bere e si assaggiano bollicine e vino ed in particolare per entrambi i piatti  ho abbinato un 2010 Maso Torosella Cuveé Vigneti Dolomiti IGT - Cavit  , ma questo a gusto mio !!

Continua il giro dei piatti e vado da qualcuno che con pochi fronzoli, una chiacchiera da paura oltre che uno stazza d'uomo non indifferente, ha reso divertente un'altro piatto anzi due piatti tipici della cucina romana: Gnocchi alla romanara


Geniale già da come si presenta. A me da l'idea di un dolce fatto a  mattonella farcita . In realtà come avrete capito ci sono due fette cotte di gnocco di semolino dentro c'e' una crema di pecorino e sopra quella che sembra una crema dolce e'  invece come la definisce lui un'emulsione stabilizzata con uovo pastorizzato montata come se fosse maionese che sa di carbonara. Molto divertente : la genialita' sta nel fatto di riprodurre un piatto povero di ingredienti e farlo diventantare grande.. Non e' da tutti !!

E dopo un po' di romanita' devo spezzare il gusto cosi approdo da Apreda, giovanissimo Chef che ho veramente apprezzato.
Ha portato alla manifestazione un piatto molto buono con un sapore deciso ed equilibrato ed anche di difficile realizzazione.
Cous Cous al Curry Indiano, abbacchio alla brace inversa e fluido di pasta al pomodoro.


Sara' che sono da pochi mesi tornata dall'India per cui risentire quel sapore buono di curry mi fa dire che  forse questo e' stato il mio piatto preferito su tutti quelli degustati. Non me ne vogliano gli altri ma adoro troppo il curry.
Anche l'abbacchio non potete immaginare la tenerezza su questa salsa di pomodoro con l'acqua di cottura della pasta.. vabbe anche qui Chapeau.

Continua il viaggio con Marco Stabile , chef fiorentino con tutte le sue "c" mangiate , questa volta ci ha fatto provare un  classico della cucina  ma reintepretato.
Vitello Palamité


Ha usato un girello di spalla, animale femmina di 17 mesi e devo dire cucinata in maniera perfetta perche' era tenerissima. La fettina e' stata poi condita e  abbinata ad una pallina di palamite resa cremosa con un cuore di cappero e finocchietto selvatico.  Devo dire altro ??!!

Abbinati su tutti e 3 i piatti bollicine , ma ripeto questo e' il mio abbinamento . Altemasi Riserva Graal Trento DOCG.

Beh andiamo al mio ultimo giorno che si presenta caldo come temperatura  e per me duro perche' insomma mangiare e bere per 3 giorni e una fatica, e soprattutto si rischia di non farlo bene.
E quindi arriviamo velocemente da una Cheffa , come oramai si dice per le pari opportunita', Alice Delcourt giovane e brillante con influenze americane e francesi e con il suo Cous Cous di primavera con cipolle bruciate, formaggio di capra, pistacchi e menta.

Fresco, con un sapore di menta delizioso: e' stato abbinato con Il Calepino non dosato 2007 questo abbinamento era consigliato e devo dire interessante ma parliamo sempre di bollicine.

Arriviamo a Vercelli e quindi non possiamo fare altro che andare da Christian e Manuel Costradi con il loro  barattolo....
avete capito il piatto... anzi il barattolo ? Carbonara Rice.


Deliziosa stratificazione di risotto carnaroli, Gli aironi , al parmigiano, poi crema di pecorino, altro risotto e sul top una salsa di uovo e gola di maiale abbrustolito. Buono buono buono abbinato con... Birra Moretti Grand Cru  che si e' vero era tra gli sponsor, ma avevo anche voglia di spezzare e non bere piu' vino.

E prima di andare via ultimo piatto e qui torniamo a Roma, da un'altra Cheffa dal nome straniero Cristina Bowerman  con la sua interpretazione del Polletto Borgogna.

Un rotolo di pollo dissossato e cotto lentamente dal cuore tenerissimo con sopra una brunoise di peperoni arrostiti spuma di peperone, aglio e polvere di prezzemolo essicato con accanto un cavolo cinese. Il pollo era un burro veramente tenero.
L'ho abbinato come consigliavano e qui sono andata su Valpollicella Superiore 2009 - Carlo Ferragu' e su questa casa vincola devo dire a parte la simpatia del proprietario un vino che e' una delizia da provare, i prezzi sono sempre quelli di un Valpollicella quindi un poco alti ma li vale tutti.

E con questa ultima bevuta si conclude la mia personale maratona di 3 giorni al Food&Wine un ringraziamento speciale va ad Elisa una bella e brava  ragazza dell'organizzazione che mi permette di partecipare a queste manifestazioni.

Alessandra.........Bon Appetit!!!
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Vellutata del Cavolo ( alias Broccoli mix ) e Stop !

E se la vita e' troppo breve per bere vini cattivi come dicevo nel post precedente, e' anche troppo breve per mangiare male e cucinare peggio,
Perche' scrivo questo? Spesso mi capita di incrociarmi con gente di tutte le razze (e' proprio il caso di dire )di parlare con gente del nord e del sud Italia, gente dell'Est e dell'Ovest del mondo.
Ognuno con una propria cucina e fin qui tutto ok.
Ma spesso inciampo in alcuni personaggi bizarri che considerano la cucina una cosa come spesso dico io " sciue' sciue' ,  apri la bocca e mangia... o quel che c'e' ce' !! "
Beh non e' cosi ., anche perche' poi questi personaggi fanno delle cose a casa loro da mettersi le mani nei capelli o  da mettergli le mani addosso, ma dato che non si puo', provo a fare un po' di educazione culinaria..
Difficile ma ci dobbiamo sforzare.
Voi direte portami esempi.   Beh ne faro' uno per tutti anche perche' forse e' quello che piu' ha colpito e perche' arriva da  un'amica:
Una sera mi chiama TIZIA, un'amica,  e mi dice " Ale senti vengono a cena  Pinca e Palla,  ho un pacco di orecchiette fresche che ho aperto qualche giorno fa e ora c'è  sulle orecchiette un poco di  puntinatura bianca ....una muffetta ,  ma secondo te se tolgo lo strato superficiale poi le posso fare???  Tanto stiamo tra amiche !!"
Ecco rimasi come... come  come una stupida non sapevo cosa rispondergli,  poi cercai di fargli capire che se viene la muffetta sulle cose (senza essere troppo estremiste e snob ) , magari significa che il prodotto ha alterato la sua caratteristica di  freschezza e quindi direi che se proprio e' mezzanotte e sono settimane che non mangio, e non ho altro dentro la dispensa di casa e sono su un'isola deserta in mezzo la pacifico , ecco magari in quella situazione posso pensare di usare un prodotto del genere !!!
Non ho mai chiesto se alla fine utilizzo' le orecchiette, so solo che adesso quando vado da lei spesso anzi forse quasi sempre porto io  le cose per cucinare : lei e' contenta e io piu tranquilla e cosi siamo felici in due.
Ecco questo e' stata per me una cosa molto eclatante e spero non  mi ricapiti piu'.
Quindi il succo di questo scrivere e' : " perche' mangiare male !!! "
Anche perche' oggi come oggi uno si deve sforzare per mangiare male.
Per mangiare bene basta cosi poco specie per noi in Italia con i nostri prodotti: se penso ai pomodori san marzano e le altre tremila specie pronte per tutte le occasioni, alla pasta di Gragnano e la basilico  con tre elementi semplici si fa una pasta da paura .
Quindi evitate cibi spazzatura e buttate nella spazzatura quello che vedete che cammina già nel frigo :0)

Vellutata di Broccoli



1 lt di brodo vegetale
70 gr di burro
70 gr di farina
200 gr di purea di Cavolo  misti cavoletti di bruxell, broccolo romano e cavolfiore
sale e pepe qb

Prima di tutto preparare un buon fondo vegetale fatto di sedano , carota e cipolla,  patata , alloro e a piacere erbette aromatiche.

Per seconda cosa preparare un roux biondo. Il roux si prepara sciogliendo in un pentolino il burro e poi si incorpora una quantita' pari di farina e si fa cuocere a fuoco moderato.
Il roux ha tre colorazioni: bianco quando viene appena cotto, biondo quando acquista una colorazione bionda e se si prosegue fino all'imbrunimento del composto si ottiene un roux bruno.

E adesso si fa la vellutata !!
Aggiungere al brodo caldo la purea di cavolo e aggiustate di sale : fate cuocere per 3 minuti ed unire il roux.
Mescolate con una frusta in maniera che non si attacchi.
Lasciate cuocere per circa 10 minuti sino ad ottenere la consistenza giusta. Se necessario salate.
Versate in una ciotolina , una bella grattata di pepe nero e Stop !


La trovo perfetta in questo periodo e poi e' l'ultima della stagione vistoche' si trovano proprio gli ultimi cavoli.. quindi via veloci a farla.

Alessandra..........Bon Appétit !!!
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La Vita e' troppo corta per bere vini cattivi


Luigi Veronelli (1926-2004), primo grande divulgatore in campo enogastronomico noto per i suoi scritti e per le sue battaglie a favore della civiltà contadina (non ultime quelle in difesa dell'olio extravergine d'oliva o a favore delle Denominazioni Comunali), viene rievocato attraverso una selezione di articoli e interventi scritti in quasi cinquant'anni di carriera durante le sue innumerevoli collaborazioni a giornali e trasmissioni televisive. È un libro-puzzle, a frammenti rigorosamente in ordine alfabetico (l'unica regola mai infranta da Veronelli: "Esiste l'alfabeto, è così semplice, così chiaro, così condiviso") e ricomponibili attraverso il suo rapporto speciale con il vino, la lettura, la scrittura, la donna, le arti e la filosofia. Aneddoti e citazioni (appunti, disegni, parole, molti gustosamente inediti) si intrecciano a riflessioni e cronache. Libri e trasmissioni televisive, interventi a convegni, improperi, poesie, anagrammi. Tutto convive in questo volume sulla personalità di Veronelli che i due autori, a lui tanto vicini, hanno organizzato in modo da far uscire un ritratto fedele del Veronelli reale, egocentrico e generoso, puntiglioso e permissivo, istintivo e logico, in una parola complesso.


Alessandra..............Bon Appétit !!!
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