ricette e appunti di viaggio

Festival del Gelato 2013


Scrivere su una manifestazione appena conclusa e' sempre un poco difficile.
Devi fare mente locale su tutti i sapori, odori e tutto quello che ha accompagnato quelle ore che hai trascorso in questo caso all'Auditorium di Roma.
La location e' sempre molto bella, e vedere gli stand che si snodano di lato alla struttura di Renzo Piano a sempre il suo perche'.
Arrivo presto alle 14.40 dell'ultimo giorno della manifestazione con l'intento di salutare un amico e Maestro del Gelato e di non prendermi la folla di gente che da li a quelche ora arrivera' accaldata al Festival proprio con l'intendo di rinfrescarsi con dell'ottimo gelato..
E' si e' proprio il caso di dirlo che qui di gelato se ne e' consumato ed i Romani non si sono sottratti all'appuntamento anzi : anche a detta dell'ufficio stampa e dei protagonisti i romani sono arrivati numerosi formando lunghissime code alle casse per prendere la loro gelato card e poi iniziare il tuor in questo mondo cremoso e gustoso.
IO inizio dando un'occhiata veloce agli stand muovendo al testa a destra e sinista e gia da li cerco di farmi un'idea degli stand e dei protaginisti, molto a pelle ( e ci sta' anche quello ) vedi come dialogano ,come ti guardano, come parlano con le persone.
Noto subito un ambiente molto amicale, cordiale con i Maestri Gelatieri pronti a parlare , a chiacchierare del loro prodotto a farti capire come si fa un gelato , a farti capire anche tutta la ricerca che c'e' dietro nel fare un gelato.
Si perche magari qualcuno potrebbe pensare che fare un gelato non ci vuole nulla.
Beh diciamo che ci vogliono i prodotti buoni, la ricerca la sperimentazion di quello che si vuole ottenere, l'ingegno e l'arte di assemblare fondamentalente 3 o 4 prodotti e tirare fuori un alimento completo e perfetto che non sia sbilanciato ne sull'essere troppo dolce, ne troppo alcolico, che sia cremoso e non gelato e che soprattutto sappia essere un gelato che quando lo mangi dici: " Buono !!!"
Beh questa piccola magia non tutti sono in grado di farla e quest'arte che altro non e' che chimica va fatta bene e deve essere ben dosata per far si che il risultato finale possa poi essere ricordato come gelato vero e proprio.
E' cosi guardando intorno arrivo dal primo gelatiere che avevo avuto già l'onore di conoscere 2 anni fa, e che per un evento particolare con un amico aveva creato il gelato alla Vùdù del Birrificio Italiano: un uomo siciliano di nascita e fiorentino di adozione con la sua gelateria Il Re del Gelato Tony Cafarelli mi accoglie con il suo sorriso e subito senza quasi neppure parlare con una bella coppetta di Crema Agrumi Val Tindari.
(qui sopra sta proporio preparando la coppetta a me !!)

Semplicemente delizioso, per una come me che adora la Sicilia e' stato un viaggio nel ricordi di quella Sicilia che non visito oramai da un po', Il sapore dell'arancio, la  " sua"cremosità , la " sua " dolcezza me lo hanno fatto trovare perfetto: magari non saro' una grande esperta di gelato ma al primo assaggio senti prima la cremosita, freschezza ,  inizia subito  l'arancio che bello bello ti pulisce e rinfresca ancora di piu la bocca.
Perfetto ed indicato per il mio arrivo alle ore 14,30 con la calura estiva tipica romana.!!!
Facciamo due chiacchiere e senza neppure accorgemene ho un cicerone tutto mio che mi porta in giro per stand a conoscere altri Maestri Gelatieri.
E cosi' ci ritroviamo da Gianluca Tenuzzo con il suo Gelato al Mustazzolo che con il suo perfetto dialetto Leccese  mi dice " Nu biscottu tipico della provincia di Lecce e' questo qua il Mustazzolo , un biscuttino di pasta frolla molto morbido dentro e' arricchito con le mandorle abbrustolite e' al cacao ed e' speziato con cannella , chiodi di garofano, buccia di limone viene impasto questo particolarmente solamente con il caffè, poi viene pure glassato con una pasta leggera leggera di acqua e zucchero....il suo vino  d'eccellenza per abbinamento viene prodotto dalla cantina Valle dell'asso di Galatina ..." la descrizione del biscotto tipico Lecce fa anche capire, e ci tiene giustamente a dirlo anche Gianluca, che loro fanno anche la pasticceria e vi posso assicurare che la fanno anche molto bene.
C'e' molta ricerca  nel gelato di Gianluca e si vede e lo dice anche lui che questo gelato e' proprio fatto con tutti i prodotti d'eccellenza Leccese dice proprio " La mia particolarita' e' che ho portato il territorio di Lecce a Roma, ho portato il territorio dentro il gelato ci ho messo  due elementi caratterizzanti "
Continua dicendo che non ci sono segreti c'e' solo ottima materia prima e l'unica cosa particolare e' la Stevia un dolcificante naturale che va molto dosato, ed effettivamente si sente che il gelato di Gianluca e' un gelato molto tecnico e che  ha dovuto lavoraci tanto dientro.
E questo e' Gianluca il posa con Tony...  


E continuiamo il viaggio verso altri gelati,  ne mangio diversi ma personalmente Vi  segnalo quelli di due romani :   Stefano Marcoltulli con il suo Salvia e Lamponi  veramente delicatissimo lo gustate alla Gelateria del Teatro e   quello di  Domenico Fargnoli con la sua Passione molto buona la fragola e frutto della passione, ron e cioccolato come non li avete mai assaggiati ma se volete assaggiarlo andate da Stedal Bar.
Se invece volete allontanarvi di un bel po' allora vi consiglio di fare un viaggio in Brasile ma in compagnia di Marcia Garbin e fatevi un bel Caffe' corretto.
Non ho mai conosciuto una ragazza cosi dolce e scrupolosa come Marcia che mentre descrive e serve il suo gelato corretto alla cachaça gli brillano gli occhi e quasi si vergogna di raccontare, ma anche lei se ci pensate si fa arrivare direttamente il caffe dal brasile da una regione in particolare della quale mi dice il nome e che subito dimentico, anche lei insomma una ragazza con un'ottima testa e anche lei mette il territorio anzi nel suo caso una nazione dentro un gelato.

Risultato finale manifestazione ottimi gelati...... ma solo quelli che ho assaggiato !!

Alessandra.........Bon Appétit !!!
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