Okra alla Provenzale ...e Buon Ferragosto !!!


Il combo è una specie appartenente alle Malvacee ed affine alla specie Abelmoschus moschatus e agli ibischi. È una pianta originaria dell'Africa tropicale e coltivata nei paesi caldi, è conosciuta anche come ocra od okra (in altre lingue gombeau, gombault, okro) e anche bāmiyā in Egitto ed in Etiopia. In alcune regioni del Brasile è nota con il nome di quiabo
È coltivato sia in zone tropicali che in zone subtropicali, ed in particolare in Asia (specialmente centrale e occidentale) e in Asia MInore; esso fornisce frutti che sono consumati in Africa ma anche in India, mentre la sua radice ricca di mucillaggini è usata come emolliente in sostituzione dell'altea. I fusti del gombo e di molte malvacee sono macerati e lavorati per fornire una fibra tessile nota come fibra di gombo
Questa è l'Okra nature !
Vengono anche chiamate le dita delle donne proprio per la loro forma. Io l'ho mangiata con grande piacere in India e ne sono rimasta entusiasta così appena ho potuto le ho subito replicate .
In quel dell'India l'ho mangiata così e così vi ripropongo la ricetta.


Okra alla Provenzale 

Okra circa 700 gr
Pomodoro passato 1 barattolo 400gr
Sale

Pepe
Garam Masala 1 e 1/2 di cucchiaino 
Peperoncino verde piccante indiano  quantità a piacere
Coriandolo fresco qb
Zenzero in polvere 1/2 cucchiaino
Cumino in polvere 1/2 cucchiaino
1 cipolla dorata

Pulire l"Okra sotto l'acqua corrente e mettetela in padella insieme alla cipolla dorata tagliata finemente e olio evo.
Fatela cuocere per 2 minuti ed aggiungere subito il pomodoro e 1/2 bicchiere di acqua. Meglio se avete del brodo vegetale.
Appena inizia a prendere bollore aggiungere il masala, cumino, zenzero, peperoncino verde indiano e un poco di pepe macinato al momento.
Fate cuocere per circa 20 minuti poi sentite la cottura e aggiustate di sale.
Quando sono pronti mettete nel piatto e spolverate con una bella manciata di coriandolo fresco tritato.

Un piatto deliziosamente piccante e caldo... Caldo e rosso come questo ferragosto e quindi ...

Buon Ferragosto da Alessandra !!
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Filetti di Persico Reale Fritto


Siete partiti per le vacanze ? E come stanno andando?
Io sto dalle parti del viterbese .... conoscete ? Tufo, boschi e nel mio caso anche stampelle canadesi .
Eh si capita. Sono andata a fare una  camminata veloce , meglio conosciuta come walking , di circa 40 minuti e in questo poco tempo sono riuscita  a farmi venire la tendinite d'achileo . Una bella rottura di scatole anche perché non è che andassi a camminare per la prima volta , ma evidentemente doveva andare  così .
Ma non è che questa cosa ci ferma assolutamente no !!
Ci sono appoggi, sedie e quant'altro in cucina che può aiutare una zoppetta come me e quindi si frigge, e visto che siamo nel viterbese ho deciso pesce di lago ed esattamente Persico Reale.
Chiamato comunemente in Italia pesce persico o ancora più semplicemente persico è un pesce di acqua dolce appartenente alla famiglia dei Precisi dell'ordine dei Preciformes.
Piatti a base di questo pesce sono diffusi maggiormente in Lombardia e nel Lazio,  grazie alla sua particolare diffusione nel Lago di Como, Lago d'Iseo, nel Lago di Garda e nel Lago Maggiore in Lombardia e nei laghi vulcanici di Bolsena, Vici e Bracciano,  nel Lazio ed infine nel lago di Piediluco  e Trasimeno in Umbria . 
Viene usato per secondi piatti, in genere fatto a filetti e cucinato alla griglia o fritto. È un piatto comune nei Paesi Scandinavi. Nelle zone del Lago di Como viene utilizzato per la preparazione del tradizionale risotto al pesce persico.
Nelle zone del Lago di Garda  viene cucinato con una salsa a base di aglio, olio, sale, limone e prezzemolo.
Nelle zone mie lo mamgiamo cosi.

Filetto di Pesce Persico Reale Fritto


Per 4 persone

Filetti di Persico Reale 12 pz
2 Uova
Farina qb
Sale

Comprate il pesce e ve lo daranno già bello pulito .
Fate attenzione non farvi trarre in inganno con il pece. Esiste anche un pesce persico dell'oceano e non è quello di cui stiamo parlando .
Il vero persico reale è molto piccolo e quando sarà pulito a filetto non è più di 15 cm .
Ed inoltre il persico reale difficilmente lo troverete nelle pescherie in città .
Io lo trovo solo quando sto fuori Roma appunto nell'entroterra.

Fatta questa premessa prendete i filetti e metteteli in una ciotola dove precedentemente avete battuto le uova.
Poi passatelli nella farina e di nuovo nel l'uovo e a questo punto tuffateli nell'olio caldo e cuoceteli sino a doratura.
Metterli sulla carta paglia per scolare l'eccesso di olio e salarli.


Alessandra .....Bon Appétit !!!
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Linguine con pesto alla genovese per le nostre vacanze

E come non fare un piatto del genere ??
Siamo nel periodo top del basilico e farlo è veramente una sciocchezza bastano pochi ingredienti e mangiare qualcosa di particolarmente prelibato, ma occorre fare attenzione ad alcuni passaggi fondamentali.
Secondo la tradizione, sono sette gli ingredienti del vero pesto alla genovese:
  • Foglie di basilico di Prà' giovani (quelle più piccole). Un  basilico che gode della DOP.
  • Olio extra vergine di oliva ligure. L'olio prodotto in Liguria è tipicamente delicato
  • Pinoli italiani.
  • Parmigiano Reggiano
  • Formaggio  pecorino  "Fiore Sardo".
  • aglio di Vessalico 
  • Sale marino grosso.
  •  
     
Il procedimento classico ed originale prevede che il basilico  venga pestato nel mortaio insieme agli altri ingredienti.
In questo caso io ho utilizzato il mini pimer ma ho fatto in maniera di non scaldare molto la salsa per non farla rovinare e infatti ho messo nel congelatore sia il bicchiere che lo strumento in maniera tale che frullando gli ingredienti con il freddo non si ossidano.
La cosa infatti importantissima è fare la salsa il più velocemente possibile.
Confermo che farlo con mortaio e pestello non ha eguali ma anche fatto con il mixer non è affatto male .

Linguine con Pesto alla Genovese

Basilico 80 gr
Parmigiano grattugiato 50 gr
Pecorino grattugiato 50 gr
1 spicchio di aglio senza anima
Olio Evo qb
 Pinoli tostati  70 gr
 100 gr di fagiolini 
100 gr di patate

Tritate il basilico con i pinoli ,precedentemente tostati , e con aglio . Aggiungere  i formaggi e lentamente l'olio evo sino ad ottenere  la salsa bella fluida.
Mettere l'acqua a bollire con dentro i fagiolini, salatela  e dopo 10 minuti da quando bolle aggiungete  le patate tagliature a dadini.
Appena riprendere bollore  l'acqua buttare le linguine .
Calcolate la dose sopra per circa 6 persone e quindi 500 gr di linguine .
Scolate la pasta bella al dente conditela con la salsa e forse vedrete che  avrete necessità di aggiungere 1 o 2 mestoli di acqua di cottura della pasta .
Verrà fuori una stupenda cremina che consiglio vivamente di gustare


 Alessandra............... Bon Appétit !!!
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Cioccolatini Salati con Cannella e Olio Evo !

Anche se proprio non fa fresco qui si parla di roba buona buona.. Si perche' in genere se si parla di cioccolato di certo non viene di testa di lavorarlo in Agosto, pero' sapete che c'e' si fa e punto e che sara' mai un po' di calore in piu'.
Poi tanto alla fine non e' che si scalda piu' di tanto la cucina. Inoltre il vantaggio e' quello che questi cioccolatini devono passare per il frigo quindi, poco lavoro caldo e tanto godimento fresco. In ogni caso la cosa piu' buona di questi cioccolatini è che sono salati e quindi non so piu' dire se devo identificarli nei dolci o nei salati e di conseguenza come li devo servire?? Vado sul fine pasto o mio dio ma sono salati quindi vado ad inizio pasto, si vabbè ma e' cioccolata..
Uffa ecco questo e' quello che succede quando mi vengo in testa certe cose, detto cio' io se non erro me li sono mangati subito: sono partita con bollicine e cioccolatino ed ho finito con il mangiarli come dolcetto anche perche' pue essendo salati mi hanno lasciato un bel retrogusto cioccolatoso ed il tutto e' stato abbinato ad un Vino di Visciole molto dolce.
Da provare assolutamente.


Cioccolatini Salati con Cannella e Olio Evo

400 gr di cioccolato fondente
60 gr di burro salato
Cannella in polvere qb
200 ml di panna
Sale di Trapani Salina Calcara
Olio evo


 Ricetta di delicatissimi cioccolatini salati speziati alla cannela con delizioso olio extra vergine di oliva Assolutamente perfetti a chiusura pasto



Tritate il cioccolato con il mixer, quando e' pronto aggiungere la panna calda , il burro salato , olio evo 1 cucchiaio e 2 cucchiaini di Sale e per ultima la cannella.
Sulla cannella lascio la massima espressione nel quantitativo. Io l'adoro quindi aime non faccio testo e quindi come al mio solito abbondo
.
Quando il composto e' pronto e ben amalgamato metterlo nel frigo e farlo freddare.
A questo punto quando il composto e' quasi freddo, formate delle palline con le mani aiutandovi con un cucchiaino per avere la stessa dimensione e poi rimetterle in frigo a farle freddare defintivamente.

Sciogliere altro cioccolato fondente a bagno maria e tuffateci dentro i tartufini e con una forchetta togliete l'eccesso e subito mettete sulla placca per freddarli. Appena sulla placca potete lasciare la superficie liscia o come nel mio caso rigarli con la forchetta.

Appena freddi vanno divorati e ........... vi auguro delle goduriose ferie.

Alessandra............Bon Appétit !!!!
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