Raviolini di Borragine Gambero Rosso di Anzio e Fagiolina del Trasimeno

Un piatto impegnativo? in realtà no anzi mi ha divertito molto la cosa e soprattutto mi sono piaciuti molto.
Il tutto nasce da un punto di vista dietetico. Volevo mangiare qualcosa di non carico di calorie ma assolutamente buono, sono andata da mio spacciatore sotto casa ed aveva la borragine  e insomma la colpa e' stata del fruttivendolo non la mia !!!
E poi la borragine ha tantissime proprieta' , alcune neppure le conoscevo come quella di favorire lo sviluppo del latte materno nelle puerpere.
Ma prima di parlare delle proprieta' della Borragine voglio mostrare il risulto.

Raviolini di Borragine Gambero Rosso di Anzio e Fagiolina del Trasimeno

ravioli borragine gamberi rossi e fagiolina del trasimento oresidio slowfood
Per circa 50 raviolini

Per la Pasta
2 Uova
200 gr Farina 00

Per  il ripieno
Borragine lessa 150 gr
Stracchino 120 gr
Parmigiano Reggiano 10 gr
noce moscata
Limone
pizzico di sale

Per sugo 
10 Gamberi Rossi di Anzio
olio evo
Rum

Iniziate con il preparare la pasta a mano.
Mettete la farina sul piano di lavoro formate una fontana e nel centro mette le uova.
Con una forchetta sbattete le uova e lentamente iniziate ad incorporare la farina prendendola  dai bordi. appena vedete che prende forma passate alle mani ed iniziate 
ad impastare.
Lavorare con i palmi delle mani per circa 10 minuti. Se volete facilitarvi un poco la vita aggiungete un cucchiaio di acqua tiepida all'impasto. Aiutera' a tirare fuori il glutine e quindi si impastera' piu' velocemente,
Quando e' pronta fatela riposare per 30 minuti sotto una ciotola.

Nel frattempo pulite la borragine: togliete le  foglie e pulite il fusto prendendo solo la parte piu' tenera. Lavare molto bene con l'acqua e poi cuocetele  per 5 minuti.
Scolatele e quando sono fredde tagliatele a pezzi piccoli con il coltello.
Mettele la borragione in una ciotola aggiungete lo stracchino, una gratta  generosa di limone, una di noce moscata, il parmigiano e pizzico di sale.
Mescolate il tutto per ottenere un composto omogeneo. Mettetelo in una sac a poche e ponetelo in frigo.

Prendete la Fagiolina sciaquatela sotto acqua corrente e  fatela bollire sino a cottura. Ci vorra circa 1 ora. Quando cotta scolatela aspettate che  si freddi e poi saltatela in padella senza olio.
(Volevo friggerla ma nons arebbe piu' stat dietetica!!)

Pulite i gamberi dal loro carapace e dal filo intestinale.Mettete da parte le teste che poi userete per il sugo.

Stendete la pasta dovrà essere fine perché cosi cuocerà in un minuto.
Quando e' pronta prendete il coppapasta e tagliate a disco la pasta. Riempitela con l'impasto di borragine pigiando bene il raviolino in maniera da far uscire l'eventuale aria dentro.

Mette l'acqua sul fuoco e quando bolle buttate dentro i ravioli.

Nel frattempo in padella mettete un filo di olio , fate scaldare e poi aggiungete le teste dei gamberi, fategli prendere calore e poi sfumate con del rum. Fate cuocere per 2 minuti e poi schiacciate le teste facendo uscire tutti i loro umori. Buttate le teste.
Scolate i ravioli, e saltateli in padella, aggiungete  i gamberi .
Impiattate  e sopra mettete la Fagiolina e fiori a decoro.

dettaglio gamebro rosso e ravioli di borragine


La borragine è molto ricca di vitamina-c che ha quindi un attività antiossidante e protettiva per l’ organismo.
Contiene molti fitoestrogeni che non sono dei veri estrogeni femminili come quelli del nostro organismo, ma hanno un‘ attività che stimola l‘ attività ormonale e la riequilibra, senza effetti collaterali conosciuti.
Poi, contiene tannini, potassio e calcio, mentre l’ olio estratto dai suoi semi è ricco di acidi grassi polinsaturi essenziali ed è molto ricercato sul mercato, anche per il fatto che la pianta si coltiva e si raccoglie facilmente.
E' considerata un buon tonico e rilassante per il sistema nervoso e un antidepressivo, già usata come tale dagli antichi romani che la mettevano nel vino per renderlo ancora più euforizzante e dai celti per eccitarsi prima di andare in battaglia.
 E’ un blando lassativo intestinale che non provoca infiammazioni. .
Aumenta la sudorazione, facilitando così l’ espulsione dall’ organismo delle tossine con conseguenti effetti depurativi.
 E’ utile nella cura sintomatica della tosse perchè agisce come calmante della tosse ed espettorante. Inoltre, preparando il the con le foglie di borragine e bevendolo caldo, si può far passare la febbre alta durante l’ influenza ed il raffreddore e ne aiuta la convalescenza.  
Per la pelle, è usata contro foruncoli ed eczema, sia con le foglie che con l’ olio. 
L’ olio tende ad abbassare la pressione sanguigna ed il tasso di colesterolo e stimola il sistema ormonale a cominciare dalle ghiandole surrenali che secernono l’ adrenalina, specialmente dopo trattamenti farmacologici che le deprimono.
E’ anche usato contro l’ artrite reumatoide ed è efficace contro le affezioni della pelle.


Alessandra......Bon Appétit !!!
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Insalata di Puntarelle, Finocchio, Arance e Alici

Tempi di diete o disintossicazione.
Non chiamiamola dieta perche' chi cucina non puo' stare a dieta altrimenti che cuoco e' !
Però ci sono dei  momenti in cui  mi fa molto piacere mangiare piu' leggero e con questo non sto dicendo meno buono.!
Anzi quando uno sta attento, io personalmente, tendo molto ad utilizzare erbette, spezie e tutto cio' che possa aiutare a dare maggior  gusto.
E proporio l'altra sera e' nata una semplicissima ma gustosissima insalata che vista la stagione dovete replicare il piu' velocemente possibile.
La cosa poi che mi piace e'  unire i vegetali con la frutta,  che essa sia fresca o secca : la reputo  una bella unione e poi di un sapore. e cosi e' nata questa.

 

Insalata di Puntarelle, Finocchio, Arance e Alici 

 


Puntarelle Romane 500 gr circa
1 finocchio
2 arance
10 alici fresche
Limone
Olio
Sale & Pepe
Aceto
Barba  del finocchio
Aglio
3-4 acciughe sotto'olio

Come prima cosa occorre pulire le puntarelle che tutti sappiamo essere la cicoria catalogna.
Potete prenderle gia pronte o  farle voi . 
I finocchi andranno lavati, pulire dalle foglie piu' esterne eventualmente dure e rovinate. Tagliarli a meta' e non buttate la barba che utilizzerete dopo.
Tagliatele a julinne finissima andando a togliere la base ( il culetto del finocchio la parte piu' fibrosa) e lasciate in ammollo dentro una ciotola.
Prendete le vostre arance pelate dalla buccia  e tagliatele formando delle rondelle fini.
Pulite le  alice deliscandole ed eviscerandole. Ponetele in un piatto con olio e limone e fateli marinare per circa 2 ore.
Passate le due ore saranno come cotte ma non lo sono cosi prendete una padella mettela sul fuoco  e quando sara' calda metteteci le alici e fategli prendere calore: un minuto per lato e' più che sufficente.
Fatele raffredare.

In un mortaio mettete 1 spicchio di aglio pelato, 3/4 acciughe sott'olio e pestate formando una crema. Aggiungete aceto e olio  a gusto e mischiate ancora un poco.

A questo punto assemblate. In una bella ciotola capiente disponete sotto le puntarele sopra i finocchi, le arance, le alici , le barbe un bel pizzico di sale , la salsa  d'acciughe, olio evo e pepe.

 Che altro dire... 


Alessandra ..........................Bon Appétit !!!
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Risotto al Radicchio Rosso

Adoro il Riso ed adoro il Radicchio in tutte le sue varieta' : tardivo, precoce, variegato, di Chioggia, di Verona insomma tutto.
In realta' avevo, se cosi possiamo dire,  degli avanzi di radicchi perché avevo fatto una cena e li avevo usati per fare un'insalata e visto che non si butta nulla a casa mia il giorno dopo prima che si rovinasse il tutto mi sono messa in cucina e fatto un classico della cucina veneta.
In genere quando cucino il risotto non bado molto alle dosi pero' in questo  caso saro' precisa

Risotto al Radicchio Rosso


Per 2 persone

180 gr di Riso Baldo
200 gr di Radicchio rosso misto
Cespo centrale ( il cuore) del radicchio variegato
1/2 cipolla rossa di tropea
Noce di Burro
olio evo
Vino bianco
Brodo vegetale qb
50 gr di Parmigiano Reggiano
Pepe

Mettete la noce di burro in padella con un filo di olio, fate sciogliere , aggiungete il riso e fatelo tostare a fuoco medio finche' non diventa traslucido.
Alzate la fiamma sfumate con un poco di vino bianco e fate evaporare.
Aggiungete la cipolla  precedentemente tritata e fate andare per circa 2 minuti . 
Aggiungete un mestolo di brodo vegetale caldo ed iniziate a far cuocere il riso. Dopo circa 5 minuti dall'inizio della cottura aggiungete il radicchio rosso tagliato a listarelle fini e continuate la cottura.
Aggiungere quando il riso lo richiede il brodo vegetale
Il riso richiede una cottura di 18 minuti  ed aggiungendo gradualmente il brodo si tirera' fuori l'amido del riso creando la cremina.

Mentre siete  nella fase finale della cottura del risotto prendete un padellino che sporcherete con dell'olio e ci abbrustolirete il cespo centrale , il cuore tenero tenero del radicchio variegato aperto a libretto. Impiegherete circa 5 minuti, potete farlo in contemporanea e non preoccuparvi se si brucia perche' l'effetto deve essere proprio quello di essere bruciato.

A risotto cotto e rigorosamente all'onda  spegnete il fuoco , aggiungete ultimo mestolo di brodo una noce di burro e il parmigiano e mantecate molto velocemente . Con questa operazione il risotto assumera' un bellissimo colore rubino brillante.
Impiantate e sopra adagiatevi il cespo bruciato del radicchio e spolverate con pepe macinato.
Bellissimo da vedersi e buonissimo da mangiare
.

Alessandra.............Bon Appétiti !!!
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Penne all'Arrabbiata

Un Classico della cucina Romana e del Lazio una bella ricetta poverella.
Mi e' ricapitato di prepararle settimana scorsa per una cosa che vi diro' piu' avanti , ed a volte dimentico che forse le cose piu' semplice sono anche le piu' buone.
Il nome deriverebbe dal fatto che, mangiando questo tipo di pasta si rischia, per via del peperoncino, di diventare rossi, proprio come quando ci si arrabbia
Queste in particolare ora non vorrei vantarmi delle mie arti culinarie erano veramente buone e visto che pogi sono un poco arrabbiata vado  senza indugio alla ricetta.


Penne all'Arrabbiata 


Gli ingredienti principali sono pelati, pecorino romano, aglio, peperoncino, prezzemolo, sale, olio extravergine d'oliva.
Le proporzioni di pasta e pelati sono 1 a 1.

Tagliate finemente aglio e peperoncino. Versate l’olio in padella e fate soffriggere aglio e peperoncino.Il peperoncino fate voi in base alla piccantezza.Aggiungete i pomodori pelati tagliati grossolanamentea pezzi, il sale e fate cuocere per circa 15 minuti quando la salsa si sara' un poco addensata.Nel frattempo portate a bollore una pentola con abbondante acqua salata. Versate la pasta e fatela cuocere.
Scolate la pasta al dente, unitela al sugo e mantecatela. Spolverizzate con prezzemolo tritato e abbondante pecorino grattugiato.


Consigli della cuoca:

Togliete l'anima dell'aglio e aggiungete un pizzico di zucchero al pomodoro mentre si ristringe. Sara' ancora piu' buona.

Alessandra.............................Bon Appétit !!!
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Niente cucina.... Oggi ceramica. Mercatino 16 Marzo largo della Giustiniana Roma

Domenica prossima 16 Marzo al Mercatino di Largo della Giustiniana Zona Cassia con mia sorella, farò la  donna di fatica e parlero' di ceramica , fettuccia e tanto altro ma non credo di essere cosi preparata..

Vi Aspettiamo !!!!










Ely & Alessandra
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DESINARE - Scuola di Cucina



INAUGURA A FIRENZE, IN OCCASIONE DEL PITTI TASTE 9.
 UN NUOVO ED ESCLUSIVO SPAZIO CHE FONDE LA PASSIONE ED IL SAPERE PER LA BUONA CUCINA ED I GRANDI VINI CON LO STILE SENZA TEMPO DEGLI ATELIER RICCARDO BARTHEL, 
 NEL CUORE DELL’OLTRARNO FIORENTINO

Ho avuto la fortuna di cucinare in questa cucina proprio ieri 3 Marzo per la conferenza stampa di  Pitti Taste 9 e devo dire che al cosa mi e' piaciuta molto, sia l'esperienza che la cucina attrezzata di tutto punto: mi sono lancia per modo di dire su abbattitori , forni a vapore, induzione , planetarie color rossi desing ( avete capito si di quale marchio parlo) e tanto altro.
Mi sono veramente trovata anzi ritrovata a casa: in poco tempo ho veramente memorizzato dove erano messe tutte le cose insomma mi piace troppo ed e' proprio come dalla foto sotto.
Vabbe intanto insieme a Luisana Messeri abbiamo preparato un pranzo con una forte impronta Toscana e se posso dirlo e' andata benissimo ma voglio vedere i primi articoli i primi commenti.....
Qui sotto vi parlo un pò della scuola di cucina....
 

DESINARE® nasce dai valori di un termine tipico e desueto della cultura domestica fiorentina: il momento della giornata che riuniva uomini, donne e bambini intorno alla tavola di famiglia ed al cibo. Una pausa dal lavoro, un’occasione di convivialità, di scambio d’idee e di affetti che è stato il collante per secoli della locale cultura domestica. Da questo punto di partenza, nasce un luogo che si apre al sapere, alle idee, alle emozioni legate alla cucina ed al cibo , nella sua accezione più ampia e coinvolgente.  
E un luogo contemporaneo e di esperienza dall’anima “antica” in cui imparare, gustare ed incontrare coloro che al cibo ed alla sua cultura riconoscono il grande valore di saper raccontare al meglio le piccole e grandi emozioni di ogni giorno. Un’idea nuova di Scuola di Cucina, che si fonde con il sapere artigianale e lo stile, ma anche un luogo per classi di degustazione ed approfondimento, momenti conviviali, eventi e presentazioni ed uno shop di selezionati articoli per la tavola e la cucina.

DESINARE® è a Firenze, all’interno degli atelier “Riccardo Barthel”, uno dei luoghi più affascinanti e suggestivi della città, creato dove il sapere antico degli artigiani incontra il senso moderno del bello e dove nascono ancora oggi alcuni tra i progetti di interni e di design più esclusivi del mondo. DESINARE® è un luogo pensato per essere una “estensione” di questo raffinato mondo domestico ed un luogo assolutamente speciale dove incontrarsi e condividere il bello ed il buono delle arti legate alla tavola.

SCUOLA DI CUCINA & CORSI
Nasce dalla passione comune di Francesco, Alessandro e Claudio per il cibo ed il vino di qualità e dalla volontà di creare un luogo dove alcuni tra i più (talentuosi e) brillanti protagonisti della scena gastronomica ed enologica italiana possano condividere con altri appassionati il loro sapere.
DESINARE®offre un palinsesto di Corsi e Degustazioni dedicati alla Cucina, al mondo del Vino, della Birra e dell’Olio per appassionati e professionisti così come corsi di Food Photography e di Table Setting, per apprendere e rendere complementari tutti quegli aspetti che trasformano una tavola in una grande tavola. I corsi saranno articolati in lezioni singole o articolati in più sessioni per un numero massimo di 10 partecipanti, al fine di garantire una qualità in linea con il progetto rivolto ad un target di veri appassionati, italiano e straniero.


I CUOCHI 
ARTURO DORI, LUISANNA MESSERI,ALBERTO NAVARI
GLI ESPERTI DEL VINO
LEONARDO ROMANELLI, CHIARA GIOVONI

IMMAGINE DELLA TAVOLA
RENE BERNI,SOFIE DELAUW

 E qui alcune foto per rendersi conto della bellezza del posto e della nuova scuola di cucina..









  



 Alessandra.................... Bon Appétit !!!
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