Insalata di mare

Il tempo del mare e' oramai vicino. Tra poco prova bikini e via con lettini, crema solare, bollicine, sole, mare...
Sto parlando che arriva l'estate e quindi se ci si vuole preparare al meglio ai due pezzi o se volete mangiare questo piattino accompagnato da un bel bicchire di bollicine freddo ve lo consiglio vivamente, anzi scappo vado di là a mangiarlo

Insalata di mare

insalata di mare vongole gamberi cozze moscardini e datterini rucola
 
Per court bouillon

2 litri di acqua

3/4 foglie di sedano

 2 carote

 1 spicchio di aglio

 1 foglia di alloro

 4 grani di pepe rosa

 4 bacche di ginepro

 scorza di limone

 ¼ di  bicchiere  di aceto bianco



Per insalata x 3 persone

600 gr tra calamari e moscardini

500 gr di cozze

400 gr di vongole

300 gr di gamberi

Succo di limone

Rucola

Pomodori datterini

Pepe bianco

Prezzemolo

Basilico


Fate bollire in due litri di acqua con tutti gli ingredienti ad esclusione dell’aceto.
Lasciate bollire con il coperchio per circa 20 minuti.
Filtrare il brodo dagli ingredienti cotti.


Fate riprendere il bollore al court bouillon, aggiungete quindi l'aceto e immergetevi   i calamari e moscardini precedentemente puliti.
Fateli cuocere fino a quando, pungendoli con una forchetta, sentirete che entrerà facilmente nella carne dipende dalle grandezza. Circa 15 minuti e poi navigate a vista.
Spegnete il fuoco al brodo e versateci i gamberi precedentemente puliti dal loro carapace  per pochi secondi: quando il gambero vira di colore e' pronto.


Aprite a parte le cozze con le vongole in una padella.

Per bloccare la cottura metterli in acqua e ghiaccio.

Tagliate i calamari, moscardini, unire le cozze le vongole sgusciate.

Preparare la citronette , olio limone, pepe bianco , sale  e condire.

Servire su un letto di rucola e pomodorini datterini. A decoro  foglie prezzemolo e foglie di basilico.

 

insalata di mare gamberitti cozze e vongole moscardini pomodorini datterini

Consiglio della cuoca
Se vi piacciono i sapori orientali ed una nota pungente spremete delle goccie di ginger nel condimento e volendo aggiungete anche dei peperoni gialli tagliati a filanger.

Alessandra .............. Bon Appétit !!!
SHARE:

Trippa alla Romana !

ricetta trippa alla romana con menta e parmigiano pomodoro
Sabato Trippa!!
Siamo rimasti in tema romano andando su quello che fa parte del famoso quinto quarto:Trippa

Il quinto quarto è quel che rimane della bestia vaccina o ovina dopo che sono state vendute ai benestanti le parti pregiate: i due quarti anteriori e i due quarti posteriori.
Si tratta, quindi, di tutto quanto è commestibile delle interiora: trippa ,la parte più pregiata è il reticolo, a Roma detta anche cuffia, rognoni (i reni della bestia: vanno tenuti a bagno in acqua acidulata con limone, prima di cucinarli), cuore, fegato, milza, animelle (pancreas, timo e ghiandole salivari) e schienali, cervello e lingua. Dalla carne ovina si prende anche la coratella, l'insieme delle interiora (fegato, polmoni, cuore).
Per il maiale e la vitella, a questa lista vanno aggiunti gli zampetti.
 Trippa alla Romana
trippa romana con menta e parmigiano


Trippa 500 gr

olio evo
sale e pepe
sedano 
carota
cipolla
3 foglie alloro
Ginepro 3 bacche
1 bicchiere vino bianco
1 barattoli di pomodori a pezzi
Concentrato di pomodoro 1 cucchiaio
Spruzzata di aceto rosso
pizzico di zucchero
Pecorino Romano
Menta


Prendete la trippa pulitela sotto l'acqua e fatela bollire acqua e foglie di alloro per 5 minuti.
IO ho deciso all'ultimo di farla ed ho utilizzato una confezione già cotta, ma ho sempre fatto bollire la trippa con l'alloro.

Tritate finemente gli odori e metteteli in padella con olivo evo, le bacche di ginepro schiacciato e quale bacca di pepe in grani e fateli andare a fuoco lento.
Scolate la trippa e mettetela nella padella e fatela cuocere per 5 minuti.
Aggiungete il vino bianco e la spruzzata di aceto rosso e fate cuocere per 10 minuti.
Aggiungete poi il pomodoro, 1 bicchiere di acqua con dentro sciolto il cucchiaio di concentrato, il sale e  il pizzico di zucchero.
Coprite con un coperchio e cuocete a fuoco medio per circa 35 minuti finché il sugo non sara' tirato.

Servite tiepida con una bella manciata di pecorino romano grattugiato e foglie di menta




Alessandra.................. Bon Appétit !!!
SHARE:

Abbacchio al forno .... con patate !

Non si e' mai in ritardo nel pubblicare una ricetta del genere che e' un classico nel periodo Pasquale ma nel Lazio si mangia  sempre.
Parliamo di un piatto dove ognuno a casa sua lo cucina come meglio preferisce , mantenendo un classico gusto di aglio ed erbe aromatiche l'importante e' cuocere molto bene sia la carne che le patate che  ne prenderanno tutto il sapere.


abbacchio agnello patate


1 coscio di abbacchio
4 Patate
aglio
mentuccia
rosmarino
salvia
pepe
sale
pepe
olio evo
1 Bicchiere di Vino bianco secco
2 pizzichi di Zucchero  

Pulite il coscio con l'accqua e poi asciugatelo bene. Intaccatelo facendo dei bei tagli  sulla parte del costato, per facilitarvi poi il taglio da cotto, mentre sulla parte superiore fate 6/7 tagli di circa 2 cm di lunghezza.
Massaggiate molto bene il coscio con  olio extra vergine di oliva.
Fate un trito di rosmarino, mentuccia, aglio, pepe e sale che andrete a mettere in tutti i tagli sia sopra che sotto il coscio.
Mettete i due pizzichi di zucchero sulla parte superiore del coscio ed infornate (in forno caldo) a 205° per 10 minuti.
Dopo 10 minuti sfumate con il vino bianco ed abbassate il forno a 170° e continuare a cuocere per altri 60 minuti, dipende anche dalla grandezza del coscio e dal vostro forno.

Nel frattempo pelate le patate tagliatele a  mascotte e sbianchitele in acqua calda per pochi minuti.
Questa operazione fara' si che non si rompano quanto poi andranno cotte definitivamente in forno.
Scolate le patate e fatele raffreddare un poco. Condirle con sale e pepe.
Dopo circa 30 dall'inizio di cottura del coscio aggiungete le patate e lasciatele cuocere.
Dopo circa 1 ora  di cottura del coscio controllate la carne che dovrebbe essere cotta, toglietela dal forno e ponetela su due forchette con sotto un piatto. Copritela con la carta alluminio e fate riposare.
Accendete  il grill del forno e fate abbrustolire le patate per circa 7 minuti.
Mettete insieme patate e abbacchio e servite.
abbacchio agnello patate

Alessandra..............Bon Appétit !!!
SHARE:

Carciofini sott'olio

Ci siamo! Se si va al mercato già si trovano i primi e quindi come non farli?.
Io ho una grande fortuna perche' non li faccio ma mia madre si, e cosi mi risparmio una grandissima fatica.
Certo non fa tremila vasetti, ma solo per pochi eletti ! Ho le prove ho le prove e anche la ricetta



Non sara' la sola a farli in questo modo, ma li fa cosi e sono buonissimi e dico sempre che non ne fa mai abbastanza.

Carciofini sott'olio di Nonna Anna

Carciofini
Olio extra vergine di Oliva
Aceto di vino bianco
Sale
Pepe in grani
Mentuccia
Alloro
Aglio
Limone

Pulite molto bene i carciofini togliendo le foglie esterne sino ad arrivare alla parte piu' tenera.       Pulite con un coltellino il culetto del carciofo  e dategli anche una bella forma., mette a pareggio la parte superiore. Passateci sopra il limone e poi immergeteli in una ciotola con acqua e limone.
Mettete sul fuoco una pentola con dentro  una proporzione di 3/4 di acqua ed 1/4 di aceto.
Questo passaggio sulla quantita' di aceto e' importante perche' dipende molto da quanto e' forte l'aceto.
Quando bolle  l'acqua , salatela e poi aggiungete 1 foglia di alloro e alcuni grani di pepe.
Fate cuocere i carciofini per 8 minuti, dipende dalle dimensioni senza dimenticare che dovranno essere cotti ma ancora sodi.
Scolateli ed adagiateli su un panno ad asciugare per circa 18-24 ore.
Una volta asciutti. iniziate a riempire il vostro barattolo. 
Sistemate tra uno strato e l'altro qualche grano di pepe,lo spicchio di aglio ( 1 a barattolo)  qualche foglia di mentuccia. Procedete  sino a riempire il barattolo.
Per ultima mettete lateralmente 1 foglia di alloro e riempite con olio extra vergine.
Visto che l'olio extra vergine in questa preparazione e' importante non lesinate e usate un buon olio extra vergine.
Fate riposare il vasetto aperto, ma coperto,  per alcune ore e verificare se occorre rimboccare di olio.
Mette la guarnizione per tenere premuti e sott'olio i carciofini. 
Chiudete ermeticamente i barattoli e se ci riuscite non consumateli subito , ma riponeteli in credenza al buio per un mese prima di consumarli.

carciofini sott'olio extra vergine di oliva ginepro e alloro


Nota della Cuoca
Aggiungete del peperoncino ed in particolare se li volete molto piccanti lo Scotch Bonnet , meno piccanti del Banana Pepper o del  Ginger.

Alessandra...............Bon Appétit !!!!

SHARE:

Pizza di Pasqua

"Nel giorno di Pasqua, di ritorno dalla messa, tutta la famiglia si riuniva per consumare una lauta colazione che poteva essere di due tipi; una molto abbondante, più usata nelle famiglie contadine, e una più leggera. Nel primo caso sulla tavola erano presenti la coratella di agnello in padella, salumi vari (Capocollo, lombetto e salami), uova sode e pizze di Pasqua dolci o al formaggio.
L’altro tipo di colazione, che potremmo dire più raffinata, in uso ancora oggi in molte famiglie amanti della tradizione, iniziava con il capocollo e le uova sode accompagnate dalla pizza al formaggio, e terminava con lo “squaglio di cioccolata” nel quale si inzuppavano le pizze dolci oppure un tipo particolare di biscotti, definiti biscotti da zuppa, che erano poco dolci e croccanti."
Rigorosamente come tutti gli anni faro' la colazione di Pasqua durante la quale non puo' mancare la Pizza  di Pasqua.
Visto che a casa mia si e' sempre fatta , oggi metto la ricetta di Zia Maria e il suo risultato..e porto tutta la mia invidia visto che lei lievita senza manitoba.


Potete partire da fare il lievitino anche se lei dice di no. 
La ricetta non riporta il procedimento come al solito: a casa mia nessuno dalla nonna alla zia a chi transita in cucina  mette per iscritto il procedimento e nessuna dose di farina quindi  ricordate la regola Farina quanta ne prende!!
Fate insapolire gli alcolici con l'arancia e cannella, noce moscata etc.
Per ultima va messa la farina e quando incorda lo strutto o il burro ( potete sostituirlo tranquillamente.)
Nel soletto rigorosamente alto e via santa pazienza per la lievitazione che durerà tra le 6 e le 8 ore.
Poi le cuocete , si perche' con le dosi del foglietto ne verranno almeno 6/7 , a 190° per 45minuti sino ad 1 ora dipende dal forno e dalla grandezza della torta.

Pizza di Pasqua

pizza di pasqua o pizza cresciuta
 
e per tutte le altre ricette pasquali cliccate sulla Label Pasqua.

Alessandra.......... Bon Appétit !!!
SHARE:

Agrodolce e i miei video

Come ho anticipato in giro nel web da ieri e' partita la collaborazione con il canale telematico Agrodolce.it nel quale andro' a fare tanti video di ricette.
Il primo che e' partito e' quello sulle puntarelle cosi vi metto le puntarelle, ma visto che non riesco a caricare il video metto altro, cosi vedrete le mie manine !!

Le puntarelle sono i germogli teneri e giovani che si formano nella porzione più interna del cespo della cicoria catalogna. Questo eccezionale ortaggio, se mondato correttamente e tagliato con determinati accorgimenti è la base per preparare un’eccellente insalata tradizionale tipica della cucina romana. La parte più dura ed esterna della catalogna si cucina lessata in acqua o brodo e costituisce un’ottima base per zuppe e minestre esattamente come la scarola o la cicoria. Le puntarelle, invece, sono l’unica parte che può essere consumata cruda.

Preparazione Puntarelle

video agrodolce cicoria catalogna che poi diventano puntarelle

Staccate le puntarelle dal cespo di catalogna e utilizzate solo il germoglio. Man mano che si procede perso il centro, lo scarto diminuisce.

puntarelle come farle video su agrodolce

Eliminate la parte finale del gambo e le eventuali foglie verdi. Tagliate il rametto a metà e ricavate da ciascuna delle due parti delle listarelle sottil.
Immergete immediatamente le puntarelle in un recipiente con acqua ghiacciata e tenetele a bagno in frigorifero per 1 ora. In questo modo le puntarelle si arricceranno e saranno più morbide.

MA per chi e' piu' bravo di me cliccate direttamente su


 Per le salse o l'utilizzo delle puntarelle andate su :

Alessandra......... Bon Appétit !!!
SHARE:

Pizza con gli sfrizzoli e la ricetta di Nonna Chiara

Con questa ricetta io torno indietro nel tempo.
Mia nonna me la faceva tanto tempo fa e l'ho sempre considerata deliziosa forse perche' lo e'. Cosi' circa un mese fa' sono andata alla ricerca degli sfrizzoli  per poterla rifare.
Gira di qua e di la,  impossibile trovarli cosi alla fine ho preso il grasso e li ho  fatti da sola.
All'inizio pensavo ma in che guaio mi sto ficcando ed invece la cosa mi ha fatto molto piace.
Come prima cosa sono andata da un macellaio, non a Roma ma nel Viterbese ed ho preso il grasso di maiale per fare gli sfrizzoli e lo strutto.
Era un pezzo gigantesco  e come primo compito c'e' stato quello di tagliarlo a pezzetti.

Una volta tagliato e' stato messo in un pentolone con 1 dito di acqua ed una presa di sale, messo sul fuoco e fatto andare lentamente.
Bene dovra' cuocere per circa 1 oretta e vedrete che durante questo tempo assumera' dei colori diversi  dal bianco all'opalino al trasparente e lentamente si separa' in due masse.

La massa liquida trasparente diventera' strutto raffreddandosi prendendo il classico colore bianco o leggermente champagne.


Mentre  i pezzetti di grasso diverrano dorati e croccanti creando appunto gli sfrizzoli.



Pizza con  gli sfrizzoli
Ricetta di Nonna Chiara
 
15 gr lievito , latte 1 bicchiere farina quanta ne prende, zucchero 50 gr pizzico di sale, 1 cucchiaio di struzzo , uva passa e sfrizzoli una manciata, cannella.

Fate sciogliere il lievito nel latte, mettetelo in una ciotola ed aggiungete lo zucchero, il pizzico di sale, lo strutto e lentamente la farina . Formate una palla con la consistenza della pizza.  Aggiungete l'uvetta passa che avete fatto riprendere in un poco di acqua calda e lasciate a lievitare per circa 1 ora.

Riprendete la pizza, stendetela con le mani .
Prendete una teglia foderatela con carta forno. metteteci la pizza dentro e poi metteteci sopra gli sfruizzoli facendo un poco di pressione sulla pizza affinche' affondino nell'impasto. 

Mettetevi sulle mani due prese di cannella un poco di zucchero semolato e spargete sulla superficie della pizza.
Infornate a 190°  fino a cottura . Mangiate da calda a fredda !!!


Consigli della cuoca

La nonna non spiegava mai il procedimento delle ricette ed io ho montagne di foglietti di ricette con solo gli ingredienti.
Per facilitarvi la vita aggiungete li sfrizzoli all'impasto insieme  all'uvetta passa.


Alessandra...........Bon Appétit !!!
SHARE:

Minestra passata di Piselli con Guanciale croccante

Un piatto semplice e gustoso da mangiare ora che e' la stagione giusta per i piselli.
Esistono diverse varietà di pisello, con caratteristiche diverse. Ad esempio la varieta' macrocarpon, conosciuto anche come taccola, di cui si mangia anche il  baccello, in quanto i semi rimangono allo stato embrionale.
 Un'altra varietà è la roveja o il pisello dei campi, che produce un baccello viola-scuro con piselli verdi. Questa stessa caratteristica si trova anche nel kapucijner, una varietà di piselli olandesi. Una volta seccati i piselli diventano di color marrone.
Fare una minestra passata  e' semplice ma occorre sempre distinguerla da una vellutata e dalle creme

Le minestre passate si ottengono con una base di purea di legumi sia freschi che secchi e/o di verdure e patate ai quali di aggiungono aromi rosolati e brodo. Una volta completata la cottura il tutto viene passato e arricchito con panna e/o burro.
Le creme, si ottengono con una base di brodo 8 carne , pesce , verdure) che poi viene legato con addensanti tipo farina di riso o fecola. Vengono poi aggiunte l'elemento caratteristico cioe' in pratica creme di carote, asparagi di piselli etc. Prima di servire la crema andra' addensata ancora con panna o burro.
Le vellutate, hanno sempre come base il brodo , al quale viene legato il roux. una proporzione e' di media 1 lt di brodo 140 gr di roux. a questa preparazione base viene aggiunta la purea e/o pezzi dell'elemento caratterizzante come pollo, funghi. Quando pronta va completato con aggiunta di burro a fiocchetti o tuorli d'uovo sbattuti con panna.
Ecco oggi abbiamo ripassato un poco la teoria e quindi ora si passa alla pratica.

Minestra passata di Piselli e Guanciale croccante



Per 2 persone
150 gr di piselli freschi sgranati
100 gr di patate
olio evo
burro
sale
pepe
brodo vegetale
cipolla bianca piccola

Mette in padella la cipolla bianca tagliate a listarelle con un filo di olio e fatela appassire. Aggiungete la patate tagliate a fettine ed i piselli. Aggiungete  1/2 bicchiere di acqua e fate cuocere a fuoco basso.

Tagliate a listarelle il guanciale e mettetelo in padella con olio evo e fatelo rosolare. Quando cotto scolatelo su carta assorbente.

Quando la minestra e' cotta frullatela sino ad ottenete una purea. Aggiungete brodo vegetale per ottenere la consistenza giusta. Rimettete la minestra sul fuoco aggiustate di sale ed eventualmente correggete con il brodo.
Fuori dal fuoco aggiungete 2 fiocchetti di burro e mescolate.

Mettetela nel piatto fondo due mestoli di minestra, pepe su tutto il perimetro della minestra, il guanciale al centro ed una figliolina di menta.

 
Alessandra....................Bon Appétit !!!
SHARE:
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
pipdig