Sangria Bianca Solida

E' da tempo che per svariate ragioni non partecipo piu' a dei contest, ma l'altro giorno mi sono imbattuta in un blog carino semplice con un bel contest come piace a me e cosi mi son detta perche' non farlo?
e senza volerlo proprio lo stesso giorno avevo fatto questa ricetta ma per altre ragioni e quindi pronti partenza via , ricetta ideale per questo contest di    La cucina di Esme che riguarda appunto il pic nic.

http://lacucinadiesme.blogspot.it/2014/04/oggi-sono-3-anni-di-blog-contest-per.html


Sangria Bianca solida

per 2 barattoli

250 ml di Vino Bianco
1 pesca noce
1 albicocca
4 fragole
1/2 secca di cannella 
1/2 secca di vaniglia 
1 cucchiaio di zucchero 
fogli di gelatina 3

sangria bianca in gelatina

Ideale dall'antipasto al dolce, il gioco lo fate voi in base al vino che usate quindi se lo volete più aromatico/antipasto vi indirezzerei verso un Traminer, mentre se puntate sul dolce andate anche su un Cannellino.

Pulite la frutta per bene tagliatela a dadini e mettetela in una ciotola insieme al vino,le spezie ed il cucchiaio di zucchero e ponete la ciotola in frigo a far macerare tutti gli ingredienti per almeno 3 ore.
Dopo 3 ore fate ammollare i fogli di gelatina in acqua fredda e quando morbida prendete 3 cucchiai di vino aromatizzato metteteli in una ciotolina , aggiungete la gelatina strizzata e mettete il tutto nel micro onde al massimo della temperatura per pochi  secondi,  giusto il tempo di fare sciogliere la gelatina.

Filtrare tutto il vino con un passino, mettete da parte la frutta ed aggiungete al vino la gelatina fusa per bene e mescolate molto molto bene.
Filtrate  nuovamente  il vino in  maniera da eliminare eventuali tracce di gelatina non sciolta.

Rimescolate insieme la frutta ed il vino e poi inserite la sangria nei barattoli,  chiudete con il loro tappo e riponete in congelatore fino alla solidificazione.

IO ne ho fatti solo 2 ma in realtà  se ne posso fare di piu', la cosa diverte e' che possono essere traquillamente trasportati proprio perche' sono dei barattoli.

sangria bianca in gelatina dentro barattoli dettaglio frutta

Alessandra........... Bon Appétit !!!
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Marmellata di Fragole di Terracina

Per fragola si intendono i frutti (in realtà si tratta di un frutto aggregato) delle piante del genere Fragaria a cui appartengono molte specie differenti.
Comunemente con questo termine si intende la parte edule della pianta: anche se le fragole sono considerate dei frutti dal punto di vista nutrizionale, non lo sono dal punto di vista botanico: i frutti veri e propri sono i cosiddetti acheni ossia i semini gialli che si vedono sulla superficie della fragola. La fragola viene considerata come un frutto aggregato perché non è altro che il ricettacolo ingrossato di un'infiorescenza, posizionata di norma su un apposito stelo. La pianta, al di fuori del sistema riproduttivo, ha sistemi di moltiplicazione non sessuale, come lo stolone, ramificazione laterale radicante per mezzo della quale può produrre nuovi cespi che sono di fatto cloni dello stesso individuo vegetale.

In particolare le Fragole di Terracina ha una storia tutta particolare.

 Alla fine degli anni ’50, un’azienda Francese che produceva sementi, propose agli agricoltori della pianura Pontina di impiantare una nuova varietà di fragola: la Favette. Intenzione dell'azienda era diffondere la cultivar in tutto il mondo, ma qualcosa non ha funzionato.
Questo frutto dolcissimo riesce a trovare terreno favorevole solo nella pianura Pontina, in un'estensione di poco più di 100 ha, pertanto, l'azienda decise di non rinnovare il brevetto. Da allora, nella zona, la conservazione del seme avviene per opera degli stessi agricoltori che mandano a fioritura le piantine.
Il prodotto deriva esclusivamente dall'impiego di una varietà di origine francese, "Favette", introdotta nel territorio in esame circa 50 anni fa e ancora oggi presente, grazie alle favorevoli condizioni ambientali che le hanno consentito di attecchire esclusivamente in questa zona.
Questo prodotto è coltivato a livello mondiale solo nell’Agro Pontino.
La Fragola Favette di Terracina presenta una forma tonda-circolare, colore rosso intenso, un sapore molto più dolce ed un profumo più intenso rispetto alle altre varietà.

Marmellata di Fragole

500 gr di Fragole di Terracina
300 gr di zucchero aromatizzato alla vaniglia
1/2 mela
1  limone

Pulite per bene le fragole togliendo il loro picciolo.
Tagliatele a meta in una ciotola ed uniteci, le mela tagliata a pezzettini, lo zucchero ed il succo del limone e lasciate macerare per una notte intera o 8 ore.
Dopo le 8 ore mettete in una pentola e fate andare a fuoco basso per circa 40/50 minuti.
a meta' cottura passate il pimer ad immersione cosi da ottenere una perfetta marmellata senza pezzi, ma se la volete con i prezzi basta non frullare.
Schiumate durante la cottura e per vedere se la marmellata e' pronta fate la solita prova piattino. versate una goccia della marmellata su un piatto inclinato e deve  restare  compatta e non  deve sbavare. A questo punto, versate subito la marmellata nei vasi precedentemente sterilizzai, riempiteli, chiudeteli e capovolgeteli per far formare il sottovuoto.
A confettura  fredda  mettere i vasi in un luogo fresco e buio.

ricetta marmelata di fragole di terracina
Nota della Cuoca
Volendo potete sostiture lo zucchero semolato con quello di canna, acquistera' un sapore ancora piu' profumato.
La mela e' stata aggiunta perchè aiuta la non fermentazione.

Alessandra..........Bon Appétit  !!!
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Peperoni Arrostiti

I peperoni arrostiti e' forse uno tra i contorni estivi piu' buoni di sempre . I peperoni sono di stagione estiva e stanno al massimo del loro sapore ed i oltre si possono preparare e si conservano anche per diversi giorni quindi molto pratici.
Cosi anche se non e' ancora estate mi sono un poco portata avanti e ne ho preparati un po'.
Un ricetta semplice ma veramente gustosa.
Inoltre sono una perfetta base per preparare altre sfiziose ricette come tortini con sapore di arrostito, muffin, creme e tanto altro.

peperoni arrostiti primo piano contorno
Peperoni Arrostiti

Peperoni rossi, verdi e gialli
Olio extra vergine di oliva
Sale
Aglio
Erba Persa
Aceto di vino Rosso  o Limone


Sciacquate sotto l'acqua i peperoni, e metteteli ad arrostire sopra una griglia.
Una volta si usava farli alla brace ma  per praticita' dentro una casa una piastra va benissimo e' un'ottima alternativa.
Fateli bruciacchiare per bene: vedrete che la pelle diventera' nera e tendera' a staccarsi e' il momento di girarli.
Dovranno essere abbrustoliti su tutto i lati, sulla parte tonda alta e anche il culetto.
Lentamente  vedrete che i peperoni durante la cottura tenderanno a tirare fuori la propria acqua di vegetazione che tendera' a far fumo in cucina.
Pazientate il risultato e' vicino.
Prendete io peperoni e metteteli o in un sacchetto di carta (quello di una volta di carta paglia)  o copriteli con della pellicola trasparente.
Fateli riposare e finché non saranno molto tiepidi.
A questo punto puliteli , togliendo la buccia che e' bruciata.
Se fate bene l'operazione di copertura del peperone, la buccia viene via in un attimo.
I peperoni sono pronti per essere mangiate.
Conditeli con  sale, aglio, erba persa e qualche goccia di aceto di vino rosso o limone.

Ricetta peperoni arrostiti in barattoli per conservare in inverno

Volendo potete anche conservarli ponendoli dentro un barattolo precedentemente sterilizzato e fatto bollire per 25 minuti, in maniera da poterli consumare anche nel periodo invernale o anche regalare.
Se li regalate accompagnate il barattoli con una vostra etichetta  come questa



Alessandra.......... Bon Appétit !!!
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