Melanzane sott'olio

Le melanzane sott’olio sono un antipasto che si prepara in estate, quando c’è grande disponibilità di questo ortaggio. Tipica conserva estiva, le melanzane sott’olio si possono servire accompagnate da fette di pane tostato da servire come antipasto rustico. La preparazione è semplice ed economica e per una corretta esecuzione della ricetta è bene lasciare spurgare le melanzane cosparse di sale per almeno 12 ore in frigorifero. In questo modo le melanzane perdono tutta la loro componente amara. È necessario rispettare alcune accortezze: i barattoli devono essere ben sterilizzati e l’olio deve ricoprire interamente gli ortaggi. Le melanzane sott’olio possono essere condite in vario modo: con aglio, peperoncino e origano oppure con la menta e le erbe aromatiche che più preferite.


Melanzane sott'olio


Spuntate le melanzane e tagliatele prima a fette sottili e poi a metà.
Raccoglietele in un colapasta, cospargetele con il sale e lasciatele spurgare con un peso per 12 ore in frigorifero.
Sterilizzate il barattolo: immergetelo in una pentola piena di acqua, portate a bollore e fatelo sterilizzare per 20 minuti. Trascorso il tempo, levatelo e mettetelo a scolare su un canovaccio pulito.
Lavate le melanzane e strizzatele.
Disponetele tra due canovacci e asciugatele per bene.
Versate l’acqua e l’aceto nella pentola e portateli a bollore.
Tuffatevi parte delle melanzane e fatele cuocere per 5 minuti.
Scolatele e asciugatele perfettamente. Procedete in questo modo fino a esaurimento ingredienti.
Tritate aglio e peperoncino.
Distribuite le melanzane a strati nel vasetto di vetro. Cospargete ogni strato con il trito aromatico e l’origano.
Versate l’olio fino a ricoprire le melanzane. Battete i vasetti per eliminare eventuali bolle d’aria e chiudete.
Conservate in un luogo fresco e asciutto per 20 giorni prima di consumare.
il_barattolo_di_melanzane_sott'olio


 Nota della Cuoca
Perfetto vasetto da regalare a Natale quindi  datevi  da fare !


Alessandra..............Bon Appétit !!!
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Crostoni con Purea di Fave e Misticanza

Un classico della cucina italiana in particolare del sud  parliamo di Puglia sono la purea di fave con le cicoria.
Un piatto prettamente contadino oggi  viene  molto valutato anche per le proprietà nutritive delle fave che ci permette di sfamarci  con un piatto unico.
orie Fave secche
Le fave, hanno una qualità proteica superiore ai fagioli e del tutto simile a quella dei ceci. Sono ricche di fibre, potassio e vitamina C, che viene però in gran parte alterata dalla cottura e dall'essiccazione.
Avevo gia proposto una versione con fave fresche e cicoria e la ricetta la trovate Qui  , mentrre oggi ve ne do una diversa semplice e gustosa.

Crostoni con Purea di Fave e Misticanza


Per 6 persone

  • Fave secche spezzate decorticate  500  gr
  • patate  circa 350 gr
  • sale e pepe
  • Misticanza
  • Olio extra vergine di oliva  
  • Aceto Balsamico di Modena IGT Az. Rossi Barattini Nobil Homo

  • Questa versione non prevede l'ammollo delle fave per tutta la notte.

    Sciacquate piu' e piu' volte le fave togliendo le eventuali impurita'  e mettetele in una pentola con il fondo pesante (molto utilizzano  la pentola di coccio), insieme con le patate tagliate a fettine due foglie di alloro e una cipolla bianca.
    Coprite con  acqua fredda , calcolate che le fave dovranno essere coperte di acqua per circa due tre dita. Eliminate durante la cottura con una schiumarola  l'eventuale schiuma che si forma.
    Raggiunta l'ebollizione abbassate la fiamma e lasciate sobbollire per un paio di ore o finché le fave e le patate saranno letteralmente sfaldate e cotte.
    Aggiustate di sale aggiungete circa 1/2 bicchiere di olio extra vergine e fate la  purea con l'aiuto del minipimer. Dovra' risultare cremoso se e' necessario aggiungete dell'acqua calda.In questo caso io ho lasciato volutamente la purea un poco tirata.

    Tagliate il pane a fettine e mettetelo in una padella con un filo di olio e fatelo bruscare.
    Adagiate le fettine di pane nel piatto, disponeteci sopra un cucchiaio abbondante di purea di fave , la misticanza, un izzico di sale, una macinata di  pepe,  un filo di olio  alcune goccie di Aceto balsamico di Modena  et voila' il piatto e' pronto




    Alessandra..................Bon Appétit !!!


    Potrebbe interessarti: http://www.my-personaltrainer.it/tabelle-nutrizionali/fave-secche.htm
    Avevo gia proposto uan versione di purea di fave con cicoria usando in pratica fave fresche e la ricetta la trovate QUI  , mentre oggi  vi propongo questa versione semplice e diversa.

    Crostoni con purea di Fave e Misticanza



    Per 6 persone

    Pane a fette  2 a commensale
    Fave secche spezzate decorticate 500gr
    Patate   circa 350 gr
    sale e pepe 
    Misticanza  quanto basta
    olio extra vergine di oliva

    Molte ricette prevedono l'ammollo di una notte delle fave. io non l'ho fatto e devo dire che la cosa e' stata perfetta.

    Sciacquate le fave molto bene piu' e piu' volte togliendo eventuali impurità e mettetele in una pentola con il fondo pesante (Molti usano la pentola  di coccio ma se non l'avete usatene una con il fondo spesso)  insieme con le patate tagliate a fettine,  due foglie di alloro e una cipolla bianca.
    Coprite con  acqua fredda, calcolate che le fave dovranno essere coperte sopra per circa due dita e portate a bollore. 
    Raggiunta l'ebollizione abbassate la fiamma e lasciate sobbollire per un paio di ore, eliminando con una schiumarola l'eventuale schiuma che si forma. e fate cuocere finché le fave e le patate saranno letteralmente sfaldate. passte le due ore aggiustate di sale e procedete quindi a ridurle in purè con   l'aiuto del minipimer. 
    La purea dovrà risultare cremosa.
    In questo caso ho fatto in maniera che fosse la purea un poco piu' tirata cosi da lavorarla meglio.

    Tagliate il pane in fettine e mettetelo in padella con dell'olio extra vergine e fatelo bruscare.

    Adagiate le fettine di pane sul piatto, mette su ogni fettina un bel cucchiaio abbondante  di purea di fave e la misticanza .
    Salate , pepate  filo di olio  evo e qualche goccia di aceto balsamico di Modena  et voilà il gioco e' fatto.


    Alessandra..................Bon Appétit !!!

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    Taste of Roma 2014 : foto , spunti e riflessioni

    Ieri ho fatto visita  a Taste e devo dire che ero carica di positivita' visto che eventi del genere posso fare molto bene, anche se poi a fine serata ho notato che alcune cose non sono state perfette.
    Senza troppi fronzoli l'evento e' bello nulla da ridire, chef stellati di grande maestria, ma la cosa che proprio sembra non si riesca a far girare al 100% e' l'organizzazione che si e' persa in due tre  cose semplici e lineari e cosi uscendo un poco fuori dal coro vorrei dare degli spunti e riflessioni per il prossimo anno.

    In primis il biglietto d'ingresso, che solo per entrare nella manifestazione e' di € 16,00,  e' veramente caro. ORA capisco che vi vuole selezionare magari anche il pubblico e che sicuramente la location e' bellissima, ma che prezzo!!!.
    Secondo ho notato anche un costo molto alto sia dei piatti che dei vini, con meno di 5 sesterzi non riuscivi a prendere nulla ed  in cambio in alcuni casi ricevi una miniporzione: ma quella che in assoluto io personalmente non ho digerito e' stato il fatto di girare per tutta la sera con il bicchiere in mano perche' avevano finito le sacchette portabicchiere.
    Capisco che forse avranno avuto piu' persone del previsto ma vorrei sempre ricordare il forte costo iniziale sono per accedere alla manifestazione.

    Detto cio' serata gradevolissima, alcuni piatti piu' buoni ed interessanti di altri che dire dovete provare almeno per una volta di andare a taste e poi mi direte.

    Agnello, caprino, lenticchie e tacos chef antony genovese

     Chef Antony Genovese  -  Agnello, caprino, lenticchie e tacos



    Chef Roy Caceres   Crudo di "optima carne" peperoni, 'nduja ed erbe -   Maccheroni e Crostacei


    Chef Cristina Bowerman  Tonno scottato, kimchi di rutabaga, verze e gelsomino, papaya marinata



    Chef Fabio Ciervo      Ravioli con variazione di baccalà Giraldo, pecorino Romano DOP, radicchio aromatizzato al balsamico DOP  -        Intercostata di manzo, tartufo nero di stagione, aroma di rafano, emulsione di patate, salsa di aceto di vino rosso Laziale

    Chef Andrea Fusco  Paninetto ai broccoletti con scaloppa di Fois, cipolle di tropea caramellate, maionese di fichi e zenzero, tartufo estivo


    Alessandra.............Bon Appétit  !!
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    Taste Of Roma 2014



    Torna il meraviglioso mondo di Taste of Roma!



    Dal 18 al 21 settembre all’Auditorium Parco della Musica

    la terza edizione capitolina del Food festival più grande del mondo



    Roma, 19 settembre 2014 - Tra i buoni motivi per cui quest’anno buongustai, aspiranti critici enogastronomici, appassionati e semplici curiosi non possono assolutamente perdere l’appuntamento di fine estate con Taste of Roma, sicuramente ce ne sono alcuni particolarmente convincenti.

    Innanzitutto,  12 chef stellati in persona, tra i più rinomati del panorama non solo romano, ma internazionale, dal 18 al 21 settembre, nei giardini pensili dell’Auditorium Parco della Musica, saranno al completo servizio dei visitatori. Quando ricapita un’occasione del genere?! Stiamo parlando di chef del calibro di: Francesco Apreda, executive chef del ristorante Imàgo all’Hassler; Heinz Beck, l’artefice di meravigliose invenzioni a La Pergola-Hotel Rome Cavalieri; Cristina Bowerman, anima e genio creativo di Glass Hostaria; Roy Caceres e i suoi fantasiosi abbinamenti per il ristorante Metamorfosi; Danilo Ciavattini dell’Enoteca La Torre, nella prestigiosa dimora di Villa Laetitia; Fabio Ciervo, della Terrazza dell’Eden, amante delle leggerezza e della genuinità in cucina; Riccardo Di Giacinto che sprigiona la grande passione per il suo lavoro al ristorante All’Oro; lo chef per eccellenza amante dei contrasti Andrea Fusco del Giuda Ballerino; lo stravagante e, nello stesso tempo, raffinato Anthony Genovese per Il Pagliaccio.

    Il “dream-team” di chef continua con Giulio Terrinoni di Acquolina, immediatamente riconoscibile dall’abilità con cui mescola la tradizione della cucina laziale ad ingredienti che vengono dal mare; Angelo Troiani del Convivio Troiani, noto per la sua cucina senza regole fisse e in continua trasformazione; e infine Daniele Usai, chef de Il Tino, nei cui piatti il tocco di semplicità e di legame con il territorio non manca mai.

    Ce ne è davvero per ogni palato: altra ragione per cui non si può mancare! Ogni visitatore potrà scegliere tra le 36 portate presentate dagli chef e comporre il proprio menù a base dei piatti che più lo ispirano e incuriosiscono, per una volta ad un prezzo abbordabile compreso tra i 4 e i 6 Sesterzi (1 Sesterzo vale 1 euro).

    Un altro motivo? Per la prima volta a Taste of Roma si potranno degustare “piatti green”, ricette sostenibili per metodo di cottura, ingredienti utilizzati, trasporto delle materie prime e preparazione. A tal proposito, in linea con i temi di Expo 2015 legati all’energia per la vita, il festival ha stretto una partnership con Cloros, società specializzata in servizi alle aziende dedicati alla sostenibilità, per intraprendere insieme un percorso che sta prendendo piede in tutti gli appuntamenti italiani di Taste. Obiettivo: sensibilizzare il pubblico alla cultura di una cucina sostenibile.

    A questa, si aggiunge la novità del Wine caveau (www.winecaveau.it): vini leggendari e introvabili che diventano accessibili a tutti. Qualche esempio? Si potranno sorseggiare al bicchiere etichette provenienti dalle riserve delle migliori cantine nazionali e delle collezioni private, come quelle dell’enoteca romana Trimani, delle cantine Antinori e dai caveau Krug, Ruinart e Veuve Cliquot. Ogni bottiglia di vino verrà proposta con relativo prezzo al bicchiere; non appena sarà raggiunto il numero minimo di persone a copertura del costo di acquisto, lo stappo e l’esperienza per i fortunati partecipanti diventerà reale.

    Ci saranno quasi 150 eventi fra cui scegliere in quattro giorni.

    Da non perdere gli appuntamenti all’Electrolux Chefs’ Secrets, la Scuola di Cucina del festival.  Anche quest’anno, gli aspiranti cuochi potranno “rubare i segreti” dei grandi chef nei numerosi corsi di cucina organizzati in collaborazione con A Tavola con lo Chef, cucinando sugli innovativi piani ad induzione Inspiration Range di Electrolux a disposizione di tutti i partecipanti.

     Il Gruppo Electrolux, leader globale nel settore degli elettrodomestici e delle apparecchiature per uso professionale, che da quasi 100 anni è partner dei migliori Chef d’Europa, ha infatti avviato un’importante collaborazione con i Taste Festivals europei di cui è main sponsor

    Ma c’è di più! L’Electrolux Taste Theatre di questa edizione romana si avvale della preziosa collaborazione de Il Cucchiaio d’Argento. Nell’ambito del progetto intitolato “Contaminataste”, promosso dalla Casa editrice per celebrare l’arte della contaminazione gastronomica, Stefano Caffarri, Direttore di Cucchiaio.it, ospiterà presso il teatro un elenco di selezionati chef italiani che, dal vivo, dimostreranno come creare le proprie delizie, utilizzando i forni per la cottura a vapore e sottovuoto ed i piani ad induzione Electrolux. Tra i tanti, interverranno Loretta Fanella, vulcanica pasticciera di Adrià e Pinchiorri con il suo “Giardino Zen”, Marco Martini, Chef emergente dell’anno che porterà un’eretica versione della pizza e mortadella, e Matteo Fronduti, direttamente dal Manna di Milano con una interpretazione di Trippa Speziata. Sia per i nomi già conosciuti che per gli chef più giovani, la mission sarà la stessa: raccontare e presentare piatti rassicuranti, riconoscibili, italiani ma pur sempre contaminati da quell’ingrediente inatteso che farà la differenza. Gli chef di Electrolux Chef Academy saranno a disposizione dei partecipanti durante tutta la manifestazione per rispondere ad ogni domanda sulle nuove tecnologie di cottura sia nella scuola di cucina Electrolux Chefs’ Secrets che all’Electrolux Taste Theatre.

    E a fare la differenza quest’anno saranno anche le Cene di Tributo a Krug: Taste of Roma, in partnership con la famosa maison, intende celebrare quell’eccellenza assoluta nel mondo dello champagne che si distingue per la qualità, la selezione delle uve, la passione e lo stile fuori dal comune. La musica e lo champagne più raffinato si sposeranno, quindi, con i piatti dei grandi chef. Si avrà quasi la sensazione di “ascoltare” lo Champagne, avvolti dalla sua essenza. Per chi è curioso di provare, potrà vivere questa intensa esperienza a Taste of Roma in un esclusivo spazio. Ogni sera, venti persone avranno la possibilità di gustare un menù d’eccezione creato da una coppia di Chef di altissimo livello. I maestri si ispireranno a un genere musicale a loro caro e affine per creare piatti raffinati e creativi in abbinamento allo Champagne Krug Grande Cuvée.



    Il festival, quindi, in questa edizione capitolina, mostra davvero tutta la sua singolarità. E a renderlo ancora più ineguagliabile, ci pensano le speciali performance di chef molto noti al grande pubblico, che hanno scelto Taste of Roma per incontrare da vicino i propri fan. Carlo Cracco, chef Rubio, Arcangelo Dandini, Francesco Fichera, Gino Sorbillo daranno dimostrazione di come in cucina sia possibile mescolare equilibrio, sregolatezza, eleganza e istintività e ottenere una perfetta combinazione di ingredienti.



    Per chi ama, invece, la cucina artigianale e vuole scoprire i segreti dell’arte dell’impasto, c’è The Lab: l’occasione più unica che rara in cui imparare a mettere ‘le mani in pasta’ e carpire trucchi per ricette perfette. Anche quest’anno il laboratorio sarà affidato alla maestria della scuola di Angelo Troiani -  Coquis Ateneo Italiano della Cucina.



    Chi ha una passione sconfinata per la pasta in tutte le sue forme e la preferisce già pronta, potrà approfittare delle degustazioni verticali di Voiello, un vero e proprio percorso multisensoriale in cui saranno sollecitati tutti i sensi coinvolti.  Si potranno scoprire le diverse consistenze della pasta, i profumi delle erbe aromatiche, la viscosità dell’olio extravergine, le note acide del pomodoro e quelle sapide dei formaggi.



    Insomma, a Taste of Roma tante occasioni gustose e da cui imparare. E per i più piccoli? Ci sarà un'area kids, coordinata in collaborazione con lenuovemamme.it e Zero6, in cui potranno divertirsi tra libri, giochi, laboratori, diversificati a seconda del target di età, e veri e propri percorsi di educazione al gusto.

    A dimostrazione di quanto l’attenzione verso il mondo dei bambini e dell’alimentazione sia alta, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è diventato partner solidale del festival. Taste of Roma sostiene, infatti, Nutribus”, il progetto educativo del Bambino Gesù, volto a promuovere corrette abitudini alimentari, a supportare le famiglie e prevenire le possibili patologie legate all’alimentazione.

    L'Ospedale sarà presente all'interno dell’Area Kids con i propri "Laboratori del gusto": bambini e ragazzi di tutte le età potranno sperimentare con il gioco il loro rapporto con il cibo, attraverso la conoscenza degli alimenti di base (soprattutto frutta e verdura) e la loro manipolazione, usando i cinque sensi per avvicinarsi a cibi spesso nuovi o non graditi.

    “La terza edizione di Taste of Roma rappresenta in maniera ormai consolidata la celebrazione dell’alta ristorazione romana e della cucina d’autore che, per quattro giorni, diventa alla portata di tutte le tasche” spiega Mauro Dorigo, General manager di Brand Events Italy, società che in Italia organizza Taste Festival.  “Come sempre, i piatti proposti dagli chef protagonisti giocano un ruolo centrale, ma tante sono le iniziative e le novità previste.  Quest’anno il festival sposa la causa della sostenibilità, riflettendo sulla salvaguardia delle risorse alimentari e ambientali, mentre dal versante enologico arriva la sorpresa più gradita: cento etichette rare, scovate nelle più prestigiose collezioni private, saranno disponibili in degustazione presso il Wine Caveau- continua Mauro Dorigo – E’ una festa all’insegna dell’incontro tra sapori, profumi, colori, musica, appuntamenti con chef esclusivi, ma anche dell’attenzione verso l’educazione alla sana e gustosa alimentazione, in particolare dei più piccoli con laboratori ad hoc organizzati grazie a partnership di livello”.

    L’Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, Carlo Fuortes sottolinea come “il lussuoso picnic animato che Taste of Roma organizza per quattro giorni sui giardini pensili dell’Auditorium non solo propone il vertice della qualità enogastronomica della Capitale, ma è anche in grado di valorizzare uno degli scorci più suggestivi del complesso progettato da Renzo Piano. Intorno alle prelibatezze preparate dai più grandi chef fioriscono iniziative per l’intrattenimento del pubblico e per la conoscenza dei segreti della buona tavola e della grande cucina. La formula di Taste of Roma rispecchia in pieno il progetto della Fondazione Musica per Roma, ormai collaudato nel corso di dodici stagioni: coniugare qualità, divulgazione e partecipazione all’interno dello splendido scenario dell’Auditorium”.



    “Dove c’è buon cibo non può mancare il buon vino! A Taste of Roma varrà veramente la pena fermarsi in uno dei diversi wine bar e farsi guidare dall’esperienza del nostro team di professionisti”, commenta invece Francesco Trimani, della storica Enoteca Trimani, partner di Taste of Roma dal 2012. “Sarà l’occasione per scoprire rarità enologiche italiane e straniere abbinate ai sapori della cucina creativa e sostenibile proposta dagli chef”.

     

    Con il patrocinio di Regione Lazio e Roma Capitale.

    Si ringraziano: Ape Romeo e Consorzio Prosecco DOC



    INFO SU PROGRAMMI, ORARI E BIGLIETTI: WWW.TASTEOFROMA.IT

     Alcuni scatti della giornata di venerdi 19 Settembre 2014

    taste of roma 2014

    Chef di Taste of roma

    Ape Romeo Taste of roma 2014

    Chef di Taste of roma 2014

    Krug taste of roma 2014

    Taste of roma 2014

    Trimani taste of roma 2014

     ostrica in carrozza con maione di ostrica taste of roma 2014

    Alessandra................Bon Appétit !!!
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    Parmigiana di Zucchine

    La parmigiana di zucchine è un secondo piatto vegetariano sostanzioso. La ricetta è una variante della più nota parmigiana di melanzane ed è ideale da preparare per un pranzo domenicale. La parmigiana di zucchine è particolarmente ricca e in questa versione sono utilizzati ingredienti sostanziosi e saporiti: ricotta fresca di pecora e caciocavallo. Della ricetta esistono numerose varianti: la classica prevede l’uso di mozzarella fior di latte e parmigiano grattugiato che possono essere sostituiti con scamorza o caciocavallo. In alcune preparazioni le zucchine non sono infarinate e fritte e in altre vengono grigliate. Per la salsa si può impiegare il pomodoro fresco, perfetto nella stagione estiva, oppure un’ottima salsa di pomodoro possibilmente fatta in casa. Le erbe aromatiche, basilico e menta, sono utilizzate per dare freschezza alla pietanza che risulta essere sostanziosa. Per questa ricetta è indicato l’uso della zucchina romanesca che resta soda, ha la buccia più chiara e un leggero gusto amarognolo. Per ottenere una frittura leggera e croccante occorre friggere in olio ben caldo ed eliminare accuratamente le zucchine dalla farina in eccesso.


    Parmigiana di Zucchine



    per 4 persone


    Zucchine romanesche   800 gr
    Ricotta di pecora   300 g
    Menta romana
    Caciocavallo  150 g
    Basilico
    Pomodori datterino
    Farina
    Latte    1/2 bicchiere
    Pangrattato   3 cucchiai
    Uova   1
    Sale  
    Pepe 
    Olio extravergine di oliva  
    Olio di semi di arachidi   1 lt


    Tagliatele a rondelle le zucchine e infarinatele

    le_zucchine_per_la_parmigiana_di_zucchine 
    Eliminate la farina in eccesso.

    le_zucchine_fritte_per_la_parmigiana_di_zucchine 
    Friggete le zucchine in abbondante olio di semi. Scolatele su carta paglia non appena appassiscono.

    la_salsa_al_pomodoro_per_la_parmigiana_di_zucchine 
    Versate l'olio extravergine in padella, unite i pomodorini tagliati a pezzi, il basilico, il sale, il pepe e la menta. Spegnete il fuoco quando sono morbidi.
    Ammorbidite la ricotta con latte e mescolate con una forchetta per renderla omogenea a cremosa.

    il_confezionamento_della_parmigiana_di_zucchine 
    Sistemate le zucchine fritte in una pirofila e fate il primo strato. Ricopritele con la ricotta, mettete qualche foglia di basilico, il sale, il pepe, il caciocavallo grattugiato e 1 cucchiaio di pangrattato. Ripetete l'operazione fino all’esaurimento degli ingredienti.

    la_parmigiana_di_zucchine   
    Completate l'ultimo strato con la ricotta, l'uovo sbattuto, i pomodori e il caciocavallo. Infornate per 15 minuti circa a 200 °C.
    Servite tiepida.

    Alessandra............Bon Appétit !!!
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    Insalata di Pollo


    Un piatto leggero tipico dell'estate che va bene come piatto unico o come antipasto e per i piu' golosi puo' essere  perfetto come ripieno per un sandwich oppure da mettere sopra una bella fetta di pane bruscato magari aromatizzato all'glio per  quelli a cui piacciono i sapori forti.
    Le varianti sono le piu' infinite da il tipo di  insalata usata , ad  aggiugere patate o di cetriolini o di olive, peperoni.
    Perfetta anche come condimento per un bel piatto di pasta o  con l'unione di frutta come un classico ananas o dell'uva ed e' inoltre un perfetto piatto per  riciclare del pollo mantenendo sempre la leggerezza.
    Per non parlare poi dei condimenti dalla classica majonese piu' o meno leggera, al condimento con yogurt o con senape e aceto.
    Insomma un'isalata perfetta per tutti i gusti e palati.


    Insalata di Pollo

    Insalatine miste ( rucola , radicchio, basilico, lattughino etc) 200 gr
    Petto di Pollo Arrosto 150 gr
    1 carota
    Pomodorini secchi  6/7
    Senape in grani
    Olio evo
    Sale e Pepe


    Pulite molto bene le insalatine.
    Tagliate a striscioline il pollo , pulite la carota con l'economo e poi fate sempre con l'economo le strisce.
    Assemblate e  mischiate il tutto:  condite con un cucchaio di senape in grani, sale e olio evo.




    Nota della Cuoca

    Aggiungete un cipollotto e un bel filo di ottimo aceto balsamico di Modena darà un marcia in piu' all'insalata e sara' ancora piu' bella a vedresi.

    Alessandra.........Bon Appétit !!!
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    Spaghetti con Bottarga di Tonno

    La bottarga è un alimento costituito dalle gonadi del pesce, le cui uova vengono salate ed essiccate con procedimenti tradizionali.
    Viene ricavata dalle uova di tonno o di muggine. I due prodotti differiscono sia nel colore che nel gusto (più deciso quella di tonno).
    In Italia quella di muggine, o cefalo, (Mugil cephalus) viene prodotta principalmente in:
    • Sardegna, sono famose quelle di Cagliari, Tortolì, Sant'Antioco, Marceddì di Terralba e in particolar modo quella proveniente dallo Stagno di Cabras
    • Toscana, a Orbetello, nella Maremma grossetana.
    Quella di tonno rosso (Thunnus thynnus), negli stabilimenti di:
    • Favignana, Trapani, e San Vito Lo Capo in Sicilia occidentale;
    • A Marzamemi e Portopalo di Capo Passero, località marittime situate nella punta più meridionale della Sicilia.
    • Carloforte in Sardegna,
    • In provincia di Reggio Calabria.
    Negli ultimi anni è prodotta quasi esclusivamente bottarga di tonno pinna gialla, di qualità inferiore, riconoscibile perché le baffe sono più piccole e non superano i 6/8 cm di larghezza. L'uovo di tonno siciliano è inserito tra i Prodotti agroalimentari tradizionali siciliani riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, su proposta della Regione Siciliana.
    L'origine del prodotto sembra essere stata fenicia, ma il termine deriva dall'arabo batārikh (بطارخ) ("uova di pesce salate"), legando il vocabolo a una radice che avrebbe acquisito perciò il significato di "conservare sotto sale". Gli arabi erano famosi nell'area del Mediterraneo per le loro affinate tecniche culinarie, che trasmisero anche alle altre popolazioni del Mediterraneo, spesso assieme al nome dei prodotti. Nella lingua sarda essa viene chiamata butàriga conservando una forte assonanza col termine arabo. L'origine del nome deriva, forse, dal greco bizantino ᾠοτάριχον (ootàrichon) che significa uova di pesce essiccate e salate (in greco moderno αυγοτάραχο (avgotàraho)) e viene conservato in cera d'api fusa.
    Tradizionalmente costituiva il pasto dei pescatori che trascorrevano la giornata in mare. Parte delle uova di tonno, come delle altre interiora del pesce, spettano di diritto ai "tonnaroti" (pescatori delle tonnare). In Sicilia la Regione ne ha regolamentato la produzione.
    La bottarga di tonno ha un colore che varia dal rosa chiaro a quello scuro, mentre quella di muggine ha un colore ambrato. Anche le pezzature variano. La baffa di un tonno di oltre 100 chili può superare il chilo di peso, mentre non superano i 400 grammi quelle di muggine.
    La sacca ovarica, detta gonade, estratta dal pesce femmina senza romperla, viene lavata per eliminarne le impurità e poi sottoposta a salatura (ricoperta con sale marino, avendone cura di rivoltare quotidianamente le sacche e di sostituire periodicamente il sale), pressatura e stagionatura. È un alimento apprezzato per il suo alto tenore di proteine.
    Esistono specialità simili anche su altri tratti costieri del Mar Mediterraneo: la poutargue nel francoprovenzale dove viene anche chiamata caviale del Mediterraneo. Ad Alghero e nella Spagna catalanofona (soprattutto nella provincia di Alicante) è diffuso un tipo di bottarga ottenuto dalle uova di molva, una specie imparentata col merluzzo, il cui colore è arancione carico ed ha un aroma ancor meno deciso di quella di muggine. Il suo nome spagnolo è huevas de maruca. In Giappone è chiamata karasumi (からすみ in caratteri Hiragana, カラスミ in Katakana et 鱲子 in caratteri Kanji).
    Varianti della stessa sono prodotte utilizzando anche uova di pesce spada, ma la dicitura "bottarga" non sarebbe più corretta in tal caso. Recentemente anche con il meno pregiato tonno pinna gialla (Thunnus albacares).
    Particolare pregio commerciale assume la Bottarga di muggine con "Su Biddiu", parte del pesce che le dà valore gastronomico e di immagine: da mani esperte si eviscera contemporaneamente la sacca ovarica, detta gonade, insieme ad una parte del pesce, detta "Su Biddiu", che fa parte dell'ombelico del muggine.
    In Sardegna e in Sicilia, sia per quella di Muggine che di Tonno, si è in passato diffusa l'abitudine di consumarla come antipasto o come condimento per la pasta, grattugiata come si fa con il formaggio: l'abitudine si è poi estesa a tutta l'Italia tirrenica, soprattutto sugli spaghetti, dando vita alla ricetta degli spaghetti alla bottarga. Nell'isola si sfornano anche pizze di mare spolverate di bottarga.
    Come antipasto si consuma la bottarga in fettine tagliate obliquamente, cosparse con un filo d'olio d'oliva, o poggiate su crostini imburrati. Un ottimo antipasto può essere costituito da mucchietti di ricotta frullata in un mixer e poi cosparsi con bottarga grattugiata, poggiati su crostini imburrati.
    In Sicilia, a Trapani, si è soliti condirvi la pasta, sciogliendola grattugiata in mezzo bicchiere d'acqua calda della pasta, aggiunta a fuoco spento a un soffritto d'aglio.

    Spaghetti con Bottarga di Tonno

    Spaghetti con bottarga di tonno , limone pepe nero  prezzemolo

    In questa versione molto semplice ed estiva tutti gli elementi sono freschi e nulla di cotto.

    Spaghetti
    Bottarga di tonno  di Trapani qb
    Olio extra vergine  qb
    1 spicchio di aglio schiacciato
    Limone poche gocce
    Pepe nero grattugiato
    Prezzemolo

    Cuocete la pasta al dente in acqua appena salata , scolatela al dente lasciando da parte qualche cucchiaio di acqua e versatela nella ciotola nella quale avrete grattugiato la bottarga di tonno ( il quantitativo è molto molto personale) olio extra vergine di oliva, l'aglio schiacciato , alcune gocce di limone ed una grattugiata di pepe.
    Mescolate il tutto ed a chiusura sopra del prezzemolo grattugiato  appena accennato .

    A chi piace puo' spolverare ancora sopra della  Bottarga.

    Alessandra............Bon Appétit !!!
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