Ricetta dei Malloreddus Gnocchetti sardi

I malloreddus, definiti anche gnocchetti sardi, sono senz'altro la più classica delle paste sarde. Hanno la forma di conchiglie rigate lunghe da circa 2 cm in su, e son fatti di farina di semola e acqua. 
Sono il piatto tradizionale più preparato in Sardegna in tutte le occasioni più importanti, sia nelle feste e nelle sagre paesane, sia durante i matrimoni.
Fin dall'antichità le massaie hanno preparato questo tipo di pasta. L'origine è da ricercarsi nello schema millenario della coltivazione-alimentazione contadina nell'area mediterranea, basata prevalentemente sulla coltura del grano.
Il termine malloreddu (plurale malloreddus) è un diminutivo di malloru, che in sardo campidanese (Sardegna meridionale e centro-meridionale) significa toro. Di conseguenza, malloreddus vuol dire vitellini.
L'origine della denominazione è da ricercarsi nel modo di esprimersi in ambito contadino. La lavorazione manuale dei malloreddus in ambito domestico avveniva impastando la semola di grano duro con l'acqua, e si creavano delle listarelle arrotolate di pasta della lunghezza di circa 15 cm, le quali venivano tagliate a cubetti. Dopodiché si otteneva la forma schiacciando i cubetti di pasta contro l'estremità di un cesto in paglia, detto su ciuliri (il setaccio) per ottenerli rigati, oppure per averli lisci bastava schiacciarli semplicemente contro una base in legno. Se ne ricavava un prodotto panciuto che nell'immaginario del mondo agropastorale assumeva la forma di piccoli vitelli (si pensi a espressioni quali bello grasso come un vitellino).

L'impasto dei Malloreddus


gnocchetti sardi molloreddu farri a mano da alessandra ruggeri

Per  4  persone

400 grammi di farina di semola di grano duro
zafferano, 2  bustine
 sale
circa 200 ml acqua

Sciogliete lo zafferano  in 100 ml di acqua e versatelo nella ciotola che contiene la farina. Iniziate a mischiare il tutto ed aggiungete il resto dell’acqua ed 1 pizzico di sale. Mischiate fino ad ottenere un impasto compatto e sodo  . Formate dei cordoncini fini.
Tagliate i cordoncini a pezzetti lunghi circa 2 cm.. Dategli la forma tipica  rotolandoli sullo strumento per fare gli gnocchi o sui rebbi di una forchetta..
Poneteli su un piano infarinato per farli asciugare.


Il Ragù alla campidanese

Il piatto classico della cucina sarda sono i malloreddus alla campidanese. In questo piatto, si fa un ragù tagliando in pezzetti la salsiccia sarda; i pezzetti vengono soffritti in olio con cipolla tritata, poi lessati per circa un'ora con salsa di pomodoro; si aggiungono quindi alcuni fili di zafferano, dieci minuti prima della fine della cottura. Gli gnocchetti lessati vengono conditi con questo ragù e con pecorino sardo grattugiato.


300 gr di salsiccia grana fine
1 cipolla dorata
300 gr di salsa di pomodoro
Sale
Pecorino
Olio

Sbucciate e tritate finemente la cipolla e fatela appassire lentamente in una padella con olio. Spellate la salsiccia, sgranatela con le mani e unitela al soffritto di cipolla Fate rosolare molto lentamente 15 minuti a fuoco vivace, rimestando spesso e poi unite la passata di pomodoro Mescolate e coprite con un coperchio , lasciando cuocere per circa un'ora e infine, se necessario, regolate di sale.

Condite con  il ragu'  i malloreddus , aggiungete del pecorino  e servite.

gnocchetti sardi malloreddus con ragu di salsiccia  e cipolla

Alessandra...........  Bon Appétit !!!
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