Cozze ripiene

Ultima versione su come cucinare le cozze: questa la trovo particolarmente invitante pesche si presenta bene ed è particolarmente buona.
cozze ripiene alessandra ruggeri

Cozze ripiene

Per 4 persone

16 di cozze grandi Thailandesi
50 grammi  pecorino grattugiato
1 mazzetto  prezzemolo
1 spicchio  aglio
1  tuorlo
qb  vino bianco secco
Besciamella 250 ml gia pronta
sale
pepe
pane grattugiato  qb
olio di oliva extravergine


Pulisci le cozze, lavale, mettile in una casseruola con lo spicchio di aglio e mezzo bicchiere di vino e falle aprire a fuoco vivo. Scolale con un ragno, elimina quelle ancora chiuse e lascia raffreddare le altre.
Stacca i molluschi dai gusci e raccoglili in una ciotola . Filtrate il brodo di cottura delle cozze e tenetelo da parte.
Sistemate i mezzi gusci delle cozze più concavi in una larga teglia e ridistribuiteci dentro i molluschi.

Metti la besciamella dentro una ciotola ed aggiungi il pecorino grattugiato, il tuorlo d’uovo ed un pò del sugo delle cozze ed un poco di prezzemolo grattugiato.
Aggiustate di sale e pepe se necessario e poi distribuisci un cucchiaio sopra le cozze fai in modo di ricoprirle senza riempire troppo i gusci.
Cospargi con il pangrattato e metti in forno a 190° per 15 minuti, finché la superficie delle cozze ripiene sarà gratinata. Servi le cozze ripiene.

cozze ripiene alessandra ruggeri


Alessandra.......... Bon Appétit !!!
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Cozze fritte

Oggi prepariamo le cozze in una maniere semplice ma molto sfiziosa : le facciamo fritte perfette da accompagna ad un aperitivo. Mangerete le cozze in un modo molto diverso!
cozze fritte alessandra ruggeri


Cozze fritte
1 Kg cozze
2 uova
pangrattato 
farina 
olio di arachide 
sale

cozze fritte alessandra ruggeri

Lavate le cozze spazzolandole bene sotto l’acqua corrente togliendo le barbe e ponetele in una casseruola con un poco di acqua lasciandole sul fuoco finché non cominceranno ad aprirsi. Estraete i molluschi ed asciugateli con carta da cucina. Passate ciascun mollusco prima nella farina, poi nelle uova sbattute con un pizzico di sale e quindi nel pangrattato. 
Friggete le cozze in abbondante olio di arachide a 180 °C per un minuto il tempo di far dorate la panatura. 
Scolatele su carta da cucina, salate e portate in tavola.


Nota della Cuoca
" Accompagnate le cozze fritte con senape di Digione "

 testo alternativo:


Alessandra ..... Bon Appétit !!!
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Pizza con cozze, rucola e stracchino

Continuiamo a restare sempre sull'argomento cozze con questa seconda ricetta semplice semplice perfetta proprio per la merenda o per un bel aperitivo o anche come un bel salva cena di emergenza.


Pizza con cozze, rucola e stracchino alessandra ruggeri


Pizza con cozze, rucola e stracchino 

2 pizzette rosse già pronte
Cozze q b
Olio extravergine: q.b.
Sale
pepe
1 spicchio d’aglio
200 gr Pomodorini datterini
Stracchino qb

Pizza con cozze, rucola e stracchino alessandra ruggeri

Pulite le cozze e apritele in una padella in cui avete messo l’aglio, l’olio.
Preparate un sugo veloce con i pomodorini datterini aperti e messi in padella con olio evo.
Sgusciate le cozze e aggiungete un poco della loro acqua al sughetto di pomodoro.
Scaldate le pizzette in forno e poi farcite con rucola, le cozze sgusciate i pomodorini datterini con un poco del loro olio e ciuffi di stracchino.


Nota della Cuoca
" In questa versione rimane molto dolce nei gusti ma se volete qualcosa di più  spiritoso  forse aglio e peperoncino tritato fresco sicuramente fanno per voi"

Pizza con cozze, rucola e stracchino alessandra ruggeri



Alessandra.......... Bon Appétit !!!
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Insalata di quinoa, cozze e fagioli borlotti


Le cozze sono è un mollusco bivalve ed equivalve : molto apprezzati nella cucina dal Nord al sud italia troviamo numerose ricette gastronomiche che vedono i mitili come protagonisti come , in pentola o padella con vino bianco, pepe o altri aromi insieme ai loro gusci; come componente di spiedini; fritti in pastella; come componente di sughi per condire la pasta, da soli o con altri frutti di mare; gratinati al forno con pan grattato, prezzemolo, aglio ed olio di oliva.

Insalata di quinoa, cozze e fagioli borlotti
Per 2 persone
Insalata di quinoa, cozze e fagioli borlotti alesssandra ruggeri

1 kg di cozze
5 cucchiai di quinoa
100 gr Fagioli Borlotti cotti
1 Carota
Pomodorini
Rucola
Aglio
1 Peperoncino fresco
Lemongrass qb
2 patate piccole lesse
Olio extra vergine qb
Pepe


Pulite le cozze per bene e poi mettetele in una casseruola con un filo di olio, peperoncino e aglio, e fatele aprire.
Quando pronte sgusciate e filtrate il sugo e lasciatele dentro il loro sughetto
Pulite la carota con il pelapatate e poi grattugiatela e mettetela da parte.
Mettete la quinoa in una casseruola con acqua.l’acqua deve coprire la quinoa per circa 2 dita. Aggiungete un pizzico di sale e una stecca di Lemongrass e fate cuocere per circa 15 minuti.
Cotta la quinoa fatela freddare appena e poi aggiungete la carota grattugiata , i fagioli e  disponete nel piatto.
Aggiungete poi sopra i pomodorini  tagliati, spicchi di patate lesse, le cozze e alcune foglie di rucola.
Condire con un pizzico di sale ed un filo di olio.


Insalata di quinoa, cozze e fagioli borlotti alesssandra ruggeri

Nota della cuoca
“Per un tono speziato della quinoa aggiungere la punta di un cucchiaino di curry  nell’acqua di cottura”


Alessandra.......Bon Appétit  !!!
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Tortino di Alici, Patate e Mozzarella

tortino di alici patate e mozzarella galbani, finocchietto selvatico

Il tortino di alici è uno dei secondi di pesce più classici diffusi nella cucina regionale italiana.
È una ricetta semplice dove la possiamo trovare con salsa di pomodoro o in bianco: in questa versione l’abbiamo arricchita anche con la mozzarella per renderla un vero e proprio tortino e con qualche pizzico di erbe aromatiche e spezie diventa un secondo piatto molto invitante anche per i bambini.

Il tortino di alici può essere presentato a torta o anche in versione mono dove suggeriamo magari l’abbinamento con una bella fresca insalata di campo.

Tortino di Alici, Patate e Mozzarella Santa Lucia

750 gr di patate
250 gr di Alici deliscate
250 gr di mozzarella Santa lucia
pomodorini ciliegini qb
1 spicchio di aglio
finocchietto selvatico  qb
3 uova
sale
pepe
olio extra vergine di oliva
pane grattugiato qb


Tritate la mozzarella, tagliate i pomodorini a rondelle e per ultime sbucciare le patate e tagliatele julienne.
Quando avete tutti gli ingredienti pronti potete iniziare ad assemblare il piatto.
Sul fondo di una teglia mettete la carta forno, oliatela distribuite sopra del pane grattugiato, poi le patate tagliate circa ¾ che condire con sale pepe ed olio, poi subito sopra le alici, un bel pizzico di finocchietto selvatico, la mozzarella tritata ed un pizzico di sale, i pomodorini tagliati un pizzico di sale, pepe e l’aglio tritato e per ultimo strato le patate tagliate che condirete ancora con sale pepe olio ed un poco di pane grattugiato, le uova sbattute con un pizzico d pepe e sale e l’ultimo sopra pane grattugiato con un filo di olio.

Infornate a 190° per circa 40 minuti finché la superficie non è bella dorata.

tortino di alici patate e mozzarella galbani, finocchietto selvatico

Curiosità

L’Alice è un pesce osseo marino di grande importanza economica.

Sebbene l'acciuga sia spesso associata alla sardina e talvolta confusa con essa, queste due specie appartengono a famiglie diverse e hanno un aspetto decisamente differente. L'acciuga ha corpo allungato e snello, a sezione cilindrica, privo della cresta ventrale di scaglie rigide presente nella sardina. La testa è grande circa ¼ della lunghezza totale, conica, appuntita, con occhi grandi posti all'estremità anteriore della testa, in posizione molto avanzata. Anche la bocca è ampia fin oltre l'occhio ed è posta in posizione infera, ovvero nella parte inferiore della testa; è dotata di denti piccoli e numerosi. La mascella superiore è più lunga dell'inferiore.
La colorazione è argentea sui fianchi e biancastra sul ventre, il dorso è verde azzurro negli individui vivi che diventa blu scuro in quelli morti. Sui fianchi dei pesci vivi, soprattutto di piccola taglia, è spesso presente una banda argentea sopra cui decorre una linea più scura.

Le carni delle acciughe, sia fresche che conservate, sono particolarmente gustose e indicate specialmente per il consumo a crudo, (previo abbattimento di temperatura) in marinatura, e per la frittura. Famose sono anche le alici conservate sott'olio, sotto sale e la pasta d'acciughe, utilizzata per insaporire tartine, salse e pietanze varie.
Durante la primavera e l'estate, le acciughe depongono le uova da cui nascono i famosi e molto ricercati bianchetti, specialità culinaria indicata specialmente per la preparazione di tartine, frittelle ed antipasti

L’alice fresca si riconosce:
dall'odore: delicato e gradevole, non ammoniacale, soprattutto nelle branchie;
dal colore: corpo brillante, occhio brillante con pupilla nera non arrossata, branchie color rosso sangue o al limite rosacee;
dalla consistenza: carni sode, elastiche, squame aderenti, occhio turgido e sporgente;
dal sapore: non ammoniacale.

Oltre ad avere una larghissima utilizzazione gastronomica, le acciughe sono un alimento consigliabile anche dal punto di vista salutistico. Come tutto il pesce azzurro, anche le alici sono infatti ricche di nutrienti utili e hanno un contenuto energetico estremamente moderato.
Le calorie delle alici provengono essenzialmente dalle proteine e in piccola parte dai grassi. Sono assenti di fibre e bassi livelli di glucidi.
Le proteine delle acciughe sono ricche di amminoacidi essenziali, presenti nelle giuste quantità, il che ne stabilisce un alto valore biologico.


Alessandra....... Bon Appétit !!!
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Crostata con crema di limone e fragole

La crostata e' un classico dei dolci da credenza che mai deve mancare dentro le nostre case.
Questa versione che vi propongo oggi ci permette di rendere un poco più' scicchettosa un classico dolce.

Crostata con crema di limone e fragole

Crostata con crema di limone ( crema tana) e fragole  alessandra ruggeri



Per la frolla

300 g di farina 00 + altro per il piano da lavoro.
150 g di burro freddo.
2 tuorli + 1 uovo intero.
buccia grattata di 1 limone , non trattato.
1 pizzico di sale.
150 g di zucchero semolato

Mettete il burro nella planetaria , azionatela e lentamente aggiungete lo zucchero e quando sara’ ben amalgamato lo zucchero con il burro  aggiungete un uovo per volta, poi la buccia grattugiata del limone, il pizzico di sale, la farina.
Lasciate riposare la frolla in frigo

Crema  al limone alias Crema Tana di Luisanna Messeri

60 g di maizena
1 lt d'acqua fredda
4 limoni non trattati
400 g di zucchero
4 uova

Versare in una casseruola la maizena con l'acqua fredda a filo e scioglierla mescolando con un cucchiaio.Lavare bene i limoni, asciugarli e grattare all'interno della casseruola la buccia dei limoni facendo attenzione a prelevare solo la parte gialla poi tagliarli a metà e spremerli quindi versare il succo facendolo passare attraverso un colino. A questo punto aggiungere lo zucchero e le uova, mescolare e mettere la casseruola sul fuoco basso, mescolare fino a quando prende il bollore, poi spegnere il fuoco e lasciarla intiepidire .Coprite la crema con della pellicola trasparente in maniera da non far formare la sgradevole pellicina solida alla crema.

Decorazione

Fragole 
Zucchero a Velo



Stendete la frolla nella tortiera, riempitela con la crema e oi fate le strisce.
Cuocete in forno gia caldo a 180° per circa 20 minuti.
Tirate fuori dal forno fate appena freddare la crema, e decorare con le fragole tagliate.
Fate freddare e prima di servire decorare con zucchero a velo.

crostata con crema tana al limone e fragole di Alessandra ruggeri



Alessandra............ Bon Appétit   !!!
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Cicale in bianco

Finiamo un viaggio nell mondo delle cicale di mare e facciamo l'ultima e velocissima ricetta perfetta per chi ha poco tempo e per chi non ha neppure troppo dimestichezza con il pesce e crostacei


Cicale in bianco di alessandra ruggeri


Cicale in bianco
Per 4 persone

700 g di canocchie
1 limone
2 spicchi d’aglio
1 mazzo di prezzemolo
olio q.b.

Pulite le cannocchie con delle forbici togliete prima la parte laterale poi incidete , aprendo la parte inferiore e con attenzione sfilate via il carapace. Lasciate la coda e la testa perché sono molto coreografiche.
Riempire un tegame con due dita d’acqua e mezzo limone, uno spicchio d’aglio e pizzico di sale. Portate a bollore e scottateci dentro le cannocchie. Sono pronte quando virano colore.
Nel frattempo fate un trito con il prezzemolo, un poco di aglio fresco, olio extra vergine d’oliva, buccia di limone.
Adagiare le canocchie sul piatto appoggiandole sul guscio e condirle con la salsa preparata in precedenza. Aggiustare di sale.


Cicale in bianco di alessandra ruggeri



Alessandra........ Bon Appétit !!!
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Bruschetta di pane con cicale ed indivia brasata


Bruschetta di pane con cicale ed indivia brasata alessandra ruggeri

Bruschetta di pane con cicale ed indivia brasata

2 fettine di pane casareccio rotondo
2 cespi di insalata belga
6 pannocchie
olio extra vergine di oliva
burro salato
trito di erbe : salvia, rosmarino, timo
1 spicchio d’aglio
Limone
sale
pepe
vino bianco qb

Pulite l’indivia tagliatele a fettine, togliete base piu’ dura e saltate in padella con olio extra vergine di oliva, un pizzico di sale e pepe. Cuocete a fiamma viva e sfumate con un poco di vino bianco.

Nel frattempo bruscate il pane casareccio nel forno o su una griglietta, ed iniziate a pulire le cicale di mare.
In una padella mettete un filo di olio, lo spicchio di aglio fresco, fatelo dorato e poi aggiungete le cicale che dovranno cuocere per pochi secondi per lato . Sfumate con una spremuta di mezzo limone. Mettete da parte.
Aggiungete un noce di burro alla padella fate sciogliere insieme ad un poco di trito di erbe.

Tirate fuori le bruschette bagnatele con dell’olio, adagiate prima l’indivia, poi le cicale e sopra un cucchiaio del condimento della padella.


Bruschetta di pane con cicale ed indivia brasata alessandra ruggeri


Alessandra........... Bon Appétit !!!
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Casareccie di nocciole con cicale e fagioli


Casareccie di nocciole con cicale e fagioli alessandra ruggeri

Casareccie di nocciole con cicale e fagioli

Per  2 persone 

300 gr di pannocchie
1 cipollotto
2 spicchi di aglio
sedano 1 costa
limone un  poco di buccia
1 cucchiaio di passata di pomodori
200 gr di casareccie di nocciole
150 gr di fagioli borlotti lessati
prezzemolo qb
vino bianco per sfumare qb
sale
olio extra vergine di oliva
peperoncino
sale

Sbollentate per 1 minuto le cicale di mare dentro una casseruola con acqua salata.
Scolatele fatele intiepidire un poco e poi pulitele: tagliate la testa e la coda e lateralmente le zampe e le appendici lungo tutto il dorso.
Sollevate la base della corazza e prelevate la polpa e mettetela da parte mentre gli scarti metteteli dentro una padella dove avete messo un poco di olio il cipollotto, 1 spicchio d’aglio ed un pezzo di buccia di limone.
Fate cuocere per qualche minuto e poi sfumate con del vino e solo dopo aggiungere la salsa di pomodoro e qualche mestolo di acqua magari la stessa dove sono state sbollentato le cicale.
Coprite con un coperchio e lasciate insaporire per 5/10 minuti dopo di chè scolate il fumetto dentro una ciotola.

Dentro un’altra padella mettete uno spicchio di aglioe fate rosolare l’aglio e quando è dorato toglietelo aggiungete del peperoncino e poi ed il fumetto ed i fagioli già lessati: fateli insaporire e schiacciatene grossolanamente qualcuno con la forchetta.
Assaggiate e se necessario aggiustate di sale. Aggiungete a pasta e portate a cottura.
Quando è pronto aggiungete la polpa delle cicale mescolate bene.

Servire il piatto con un filo di olio, prezzemolo e buccia di limone grattugiata. 
Casareccie di nocciole con cicale e fagioli alessandra ruggeri


Alessandra.......Bon  Appétit !!!
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Cicala di Mare o Pannocchia .. Ricetta di Zuppetta di Cicale di mare in umido con origano

La canocia o anche canocchia, viene spesso denominata pannocchia, ma il termine scientifico per identificarla è Squilla Mantis. Si tratta di un crostaceo appartenente alla famiglia degli Squillida, La Squilla Mantis può raggiungere anche una lunghezza di 20 cm al massimo. I nomi con cui viene chiamata variano, a seconda del dialetto, da regione e regione, come ad esempio canocia in Veneto o nel Friuli, balestrin o sigà de maa in Liguria, pannocchia in Abruzzo, Cicala di mare nel Lazio, cannocchiella in Puglia, cegala de mari in Sicilia, e così via.
La pannocchia ha delle carni molto pregiate ed è anche molto apprezzata dal punto di vista gastronomico. Si accosta molto bene sia a primi piatti che a secondi.

La canocchia va consumata fresca perché, se passa un po’ di tempo dalla sua pesca, comincia un processo che la disidrata svuotandone la corazza. Quando la si acquista è quindi necessario controllare non solo che sia viva e non asciutta ma anche che abbia il guscio compatto, senza mostrare parti sciupate oppure un po’ gialline o ingiallite, né deve mostrare screpolature. Inoltre deve avere un leggero odore salmastro.
In questa ricetta ho voluto riprodurre una zuppa che ho mangiato ad anzio con le alice , adattandole alle cicale e devo dire esperimento riuscito.


Zuppetta di Cicale di mare in umido con origano

Per 4 persone

1 kg di Cicale di mare
1 scatola di pomodoro pelati a filetti da 500 gr
1 spicchio di aglio
Olio extra vergine di oliva
Origano
Peperoncino qb
Vino bianco qb

Lavare bene le canocchie e asciugarle.
Mettere in una padella dell’olio e l’aglio schiacciato e fate dorare, quando e dorato aggiungete il peperoncino le cannocchie con un pizzico di sale. Fate insaporire e sfumate con un goccio di vino bianco. 

Fate cuocere per pochi minuti e poi aggiungete l’origano e  la salsa di pomodoro. Aggiustate di sale e portate a cottura.
Servire caldo accompagnando il piatto con pane abbrustolito.
A piacere mettere altro origano ed un filo di olio a crudo.



Alessandra ........Bon Appétit !!!

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Risotto Calamari e zucchine

Il risotto zucchine e calamari è un primo piatto di pesce ricco e saporito. Si tratta di un piatto fresco e leggero, perfetto per celebrare l’arrivo della primavera. Nella nostra ricetta abbiamo utilizzato le zucchine grattugiate, che ben si abbinano alla consistenza carnosa degli anelli di calamaro, e profumato il tutto con lo zenzero fresco. Come per tutti i risotti, ricordate di tostare il riso fino a che non diventa traslucido, di utilizzare sempre brodo caldissimo per cucinare il riso ad una temperatura costante. Bagnatelo con poco liquido man mano che il precedente sarà completamente assorbito. Noi abbiamo utilizzato il brodo vegetale, ma per chi ama i sapori intensi consigliamo di aggiungere un fumetto di pesce per portare a cottura il risotto. Fate riposare il risotto almeno 5 minuti prima di servirlo. Potete variare la ricetta utilizzando scorza di lime o di limone al posto dello zenzero grattugiato. Se amate i risotti di pesce, provate la ricetta del risotto alla pescatora oppure la variante mare e monti.
risotto zucchine e calamari alessandra ruggeri


 PER 4 PERSONE

Riso 1 tazza
Zucchine 2
2 calamari medi
Scalogno 1
Brodo vegetale 4 tazze
Burro 2 noci
Zenzero grattugiato Quanto basta
Pepe Quanto basta
Sale Quanto basta


Fate fondere una noce di burro in una casseruola dai bordi alti. Unite lo scalogno e fate rosolare

Versate il riso e fatelo tostare per 2 minuti.

Aggiungete lo zenzero grattugiato, le zucchine grattugiate. Regolate di sale e pepe.

Bagnate con il brodo caldo, incorporando un mestolo per volta. Mescolate spesso e versate altro brodo a mano a mano che è assorbito dal riso.

Quasi a fine cottura cottura unite i calamari puliti e tagliati ad anelli. Proseguite la cottura finché il riso è al dente. Spegnete il fuoco e mantecate con il burro rimasto e lasciate riposare per 5 minuti.



Alessandra.......... Bon Appétit  !!!
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Pastiera Napoletana con crema

Dovevo e Volevo fare la pastiera napoletana e visto che non la conoscevo  e non volendo fare errori   mi sono rivolta ad Elisabetta Cuomo, Napoletana e cuoca,  anzi oserei dire pasticcera molto brava proprio perché volevo andare sul sicuro.
Questa e' la sua ricetta e questa e' versione con la crema.


Pastiera Napoletana con la crema

Pastiera Napoletana con crema  alessandra ruggeri

Pasta frolla:

400 g di farina 00
200 g di burro
130 g di zucchero Zefiro
3 tuorli
30 g di latte
limone grattugiato ( io ho messo anche rancia)
vanillina
1 pizzico di sale.

Montare il burro e lo zucchero con gli aromi e il sale, aggiungere i tuorli e il latte, amalgamare e incorporare velocemente la farina setacciata, raccogliere l'impasto e formare un panetto piatto, tenere in frigo 8 ore(è meglio farla il giorno prima).

Crema di ricotta:

500 g di ricotta asciutta
300g/350g di zucchero (se vi piace più dolce anche 400g)
3 uova da 70 g + 1 tuorlo.

Mescolare bene ricotta e zucchero, tenere in frigo per 2 ore, setacciare la ricotta o frullarla brevemente, unire le uova e il tuorlo sbattute leggermente.

Crema di grano:

un barattolo di grano da 560g cotto(oppure 200 g di grano crudo da cuocere)
150 g di latte
30 g di burro
scorza di 1 limone.
Cuocere il grano con il latte e il burro per 10 minuti girandolo spesso con un cucchiaio per evitare che si attacchi al fondo.


Crema pasticcera:

300 g di latte
2 tuorli grossi
80 g di zucchero
35 g di farina
1 arancia
3 cucchiai di Cointreau.

Aromi:

1/2 cucchiaino da caffè di cannella
1 bustina di vanillina
1 fialetta piccola di millefiori o fior d'arancio.

Pastiera Napoletana con crema  alessandra ruggeri

Preparare la crema pasticcera, farla raffreddare nel freezer (è una sorta di pastorizzazione) poi frullarla con il succo di mezza arancia e il liquore, fino a renderla fluida e senza grumi.
Mescolare tutte le creme, il grano e gli aromi, senza frullarli. Unire anche della scorza di arancia grattugiata e dei canditi (se piacciono).
Per evitare che la pastiera si gonfi in cottura è preferibile far riposare l'impasto un paio di ore in frigo.
Stendere la frolla sottile (4 mm) e foderare una teglia di 28/30 cm in alluminio alta 4/5 cm con bordi
svasati, imburrata, versarvi il ripieno e decorare con strisce di pasta frolla incrociate. Cuocere a metà altezza a 160° per 1 ora e 40 circa, la pastiera è cotta quando diventa color caramello.

Pastiera Napoletana con crema  alessandra ruggeri


Alessandra......... Bon Appétit !!!

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Testina di Agnello al forno con erbe aromatiche

testina di agnello al forno con erbe aromatiche alessandra ruggeri
La testina di Agnello al forno e' un classico di tutte le cucine regionali e le cucine un pò hard: vecchi sapori oramai dimenticati che raramente rifacciamo nelle nostre casa .

Un po' forse diciamo per la reperibilità di prodotti ma soprattutto perché  (si può dire) ci fa senso mangiare certi alimenti.
Pero' da sempre questi alimenti cosi particolari sono stati un caposaldo delle cucine povere dove non si butta nulla e dove basta poco per far diventare Re un alimento molto povero.
Mettetela in tavola il giorno di pasqua insieme la resto dell'agnello troverete sicuramente qualche appassionato.

Testina di Agnello al forno con erbe aromatiche 

testina di agnello al forno con erbe aromatiche alessandra ruggeri

per 2 persone

1 Testina di agnello 
2 teste di aglio
Salvia
Alloro
Rosmarino
Peperoncino
sale
olio evo


Pulire la vostra testina sotto l'acqua e lasciate in ammollo per circa 10 minuti in acqua fredda.
Scolatela tamponatela e mettetela in una pirofila con olio extra di oliva, gli spicchi di aglio, le erbe aromatiche, il peperoncino ed il sale.
Mette in forno già caldo a 180 ° per circa 35-40 minuti.   Se vedete che si sta colorando troppo copritela con della carta alluminio e continuate la cottura.
Servire calda ed a piacere accompagnare con patate al forno

testina di agnello al forno con erbe aromatiche alessandra ruggeri


Alessandra....... Bon Appétit !!!
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Cestini di Purè

I cestini di purè sono un contorno sfizioso e alternativo con cui cucinare uno degli ingredienti più versatili: le patate. Alla base della ricetta, un purè di patate arricchito con tuorli d’uovo e parmigiano grattugiato e disposto a forma di nido. I cestini di purè sono adatti per tutte le occasioni, dal buffet al pranzo più formale. Ne esistono molte varianti, quelli che prevedono l’utilizzo di ortaggi, carne, salumi. In questa ricetta, vi proponiamo una versione vegetariana in quanto i cestini sono riempiti per metà con funghi misti trifolati in padella con aglio e olio extravergine di oliva, e per l’altra con spinaci saltati in padella semplicemente con un filo di olio extravergine. Per dare cremosità alla preparazione, abbiamo aggiunto sulla base dei cestini un cucchiaio di besciamella che potete preparare in casa con poche e semplici mosse. Una volta pronti, i cestini sono cucinati in forno a 210° C per 20 minuti. I cestini si abbinano bene ai secondi piatti di carne rossa e bianca. In ogni caso, creando dei nidi più grandi i cestini di purè possono essere serviti come secondo piatto.

 Cestini di Purè

Cestini di purè: nidi di patate ripieni di funghi o spinaci  alessandra ruggeri

Funghi misti  250 g
Spinaci   200 g
Patate lesse  500 g
Parmigiano  60 g
Olio extravergine di oliva
Aglio   1 spicchio
Sale
Pepe
Besciamella  200 g
Burro morbido  30 g
Tuorli  2


Trifolate i funghi misti in una padella con un filo di olio extravergine di oliva e uno spicchio d'aglio. Regolate di sale e pepe. Tenete da parte.
In un altra pendola dai bordi alti, scottate per qualche minuto gli spinaci lavati e mondati in un filo di olio extravergine di oliva. Regolate di sale e pepe. Tenete da parte.
Lessate le patate, passatele allo schiacciapapate, e ponetele in una ciotola capiente. Aggiungete il parmigiano, il sale, il burro e i tuorli.
 Mescolate energicamente.
Formate quattro palline (circa 50 g) con il palmo delle mani e trasferite il resto del composto in un sac à poche con una grossa bocchetta a stella.
Adagiate le palline di patate in teglia ricoperta da carta da forno. Schiacciatele leggermente con le dita. 
Prendete il sac à poche formare dei cestini stando attenti a lasciare libera la parte interna.
Versate un cucchiaio di besciamella sul fondo di ogni cestino.
Proseguite farcendo la metà dei cestini con i funghi trifolati e l'altra metà con gli spinaci.
 Cuocete in forno a 210° C per 20 minuti.
Servite i cestini spolverizzando con parmigiano grattugiato.

Cestini di purè: nidi di patate ripieni di funghi o spinaci  alessandra ruggeri


Nota della cuoca
Per rendere il piatto ancora più completo aggiungete al centro un uovo di quaglia.

Alessandra........Bon Appètit !!!

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Tartufini al Limoncello

I tartufi al limoncello sono dei dolcetti deliziosi perfetti da servire come finger food dolce. Realizzarli è davvero semplice e veloce e sono necessari pochissimi ingredienti: pan di Spagna o plumcake sbriciolato, marmellata di limoni, limoncello, succo e scorza di un limone non trattato. Per ottenere un risultato eccezionale, vi consigliamo di reperire limoni di qualità. Mescolate il tutto e proseguite passando le palline prima nel burro fuso e poi nello zucchero semolato. Prima di servirli fateli riposare in frigorifero per almeno un’ora e comunque tirateli fuori dal frigo soltanto pochi istanti prima del servizio. Sono perfetti da offrire ai vostri ospiti alla fine di una cena, per dare un tocco goloso ed estivo a un buffet di dolci. Se amate i tartufini provateli anche al caffè o al cocco.

Tarufini al limoncello


300 g  di Pan di Spagna o Plum cake
50 g  di burro
100 g   zucchero semolato
1 bicchierino limoncello
2 cucchiai di marmellata di limoni
Limone non trattato   qb


Sbriciolate il pan di Spagna o il plumcake. Aggiungete il limoncello, la marmellata, il succo e la scorza di limone. Fate riposare il composto.
Con il palmo delle mani, formate delle palline con il composto.
Passatele velocemente nel burro sciolto.
Poi nello zucchero semolato. Lasciateli riposare in frigo per un'ora prima di servirli.
Servite i tartufi al limoncello freddi.


Variazioni

Potete preparare la stessa ricetta utilizzando come ingrediente principale l'arancia o l'agrume che più preferite.


Alessandra......... Bon Appétit !!!
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pipdig