Crostata di pesche noci



Crostata di pesche noci fresca alessandra ruggeri

Il periodo estivo produce molti frutti e tra i miei preferiti rientra la pesca noce che la preferisco chiaramente alla tradizionale per la buccia liscia, della serie sciacqua e mordi, ed anche nel fare i dolci la preferisco proprio per la sua buccia dal colorito rosso, rancio e giallo mi piace particolarmente.
In questa versione ho preferito anche una frolla più' morbida  e le pesche non eccessivamente mature cosi da mantenerle un poco croccanti anche dopo la cottura: si mantiene in frigo  per 3 giorni sicuri, sempre se riuscite a non divorarla prima.

Crostata di pesche noci fresca

Per la Frolla

300 g di farina 00 + altro per il piano da lavoro.
150 g di burro freddo.
2 tuorli + 1 uovo intero.
buccia grattata di 1 limone , non trattato.
1 pizzico di sale.
150 g di zucchero semolato
1/2 bustina di lievito


Pesche noci qb
limone 
zucchero semolato


Mettete il burro nella planetaria , azionatela e lentamente aggiungete lo zucchero e quando sara’ ben amalgamato lo zucchero con il burro  aggiungete un uovo per volta, poi la buccia grattugiata del limone, il pizzico di sale, la farina  e per ultimo il lievito setacciato.
Lasciate riposare la frolla in frigo

Sciacquate le pesche noci, tagliateli e spicchi fini tutti della stessa grandezza, mettetela in una ciotola con un poco di zucchero e del succo di limone: il limone non farà annerire gli spicchi.

Foderate la tortiera con la carta forno e poi stendeteci la pasta frolla facendola sborsare un poco: distribuiteci sopra gli spicchi di pesche, pigiando appena e poi il succo di macerazione. Richiudete su se stessi i bordi.

Infornate a 180° per circa 20 minuti. 

Crostata di pesche noci fresca alessandra ruggeri

Prima di servire fredda , distribuite sopra zucchero a velo.

Nota della Cuoca
" A chi piace potete dare una bella spadella alle pesce con una noce di burro, poco di zucchero ed una spruzzata di cognac "


Alessandra........... Bon Appétit !!!
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Tris di Tonno, tre modi di cucinare il tonno

Tris di tonno: oggi vediamo tre modi di cucinare il tonno, un modo anche simpatica non impegnativo perfetto per un antipasto ma anche per un secondo .


Tartare di tonno su base croccante - spezzatino di tonno in vaso cottura -  scotatta di tonno alessandra ruggeri finocchietto selvativo capperi


Tartare di tonno con Finocchio selvatico su base croccante

Pane raffermo
Filo di olio extra vergine di oliva 
80 gr di tonno rosso
Finocchietto selvatico 
Sale 
Aglio
Zeste di limone

Con l’aiuto di un coppapasta quadrato di 4 cm tagliate il pane che poi passerete in forno caldo sino a doratura.
Nel frattempo tagliate a coltello il tonno conditelo in un filo di olio evo, il fiore del Finocchietto selvatico, un pizzico di sale. Freddare il pane croccante riponetelo nel coppapasta dopo essere stato sporcato con dell’aglio ed un filo di olio. Riempite il coppa pasta con la tartare di tonno.
Sfilate il coppapasta e decorate con zeste di limone.

Tonno scottato 

100 gr di tonno rosso
Acqua calda qb
Acqua con ghiaccio qb
Sale 
Olio extra vergine di oliva
Tagliate in tre cubetti il tonno. Metti il filetti tagliati in un passino, con sotto un recipiente e bagnateli prima con acqua bollente da ambo i lati e subito dopo "scioccate" il pesce mettendolo nell'acqua gelata, arrestando così la cottura superficiale prodotta dall'acqua bollente.
Tamponate il Pesce con un panno, tagliatelo a metà e servirlo con chicchi di sale e olio.

Spezzatino di Tonno in vaso cottura 

Per un barattolo da 250 gr

Tonno gr 90 
3 pomodorini ciliegini
Aglio, sale, pepe qb 
Filo di olio extra vergine di oliva
Un paio di capperi
Tagliate il tonno a quadretti, a metà i pomodorini e poi riempite barattoli con tutti gli ingredienti alternando gli ingredienti. Chiudete il barattolo ed agitatelo. Poneteli in un pentolino con acqua fredda e portatela a bollore. Dal momento in cui bolle l'acqua cuocete per circa 7 minuti. Quando pronto, servirlo o dentro il barattolo o in ciotola. 


Tartare di tonno su base croccante - spezzatino di tonno in vaso cottura -  scotatta di tonno alessandra ruggeri finocchietto selvativo capperi


Alessandra........... Bon Appétit !!!
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Insalata di fagiolini, patate, tonno, menta e pecorino

Durante il periodo estivo cerchiamo tutte quelle pietanze e piatti che non ci fanno impazzire nella preparazione e che tengo lontano dai fornelli, ma cerchiamo allo stesso tempo anche dei piatti che ci diamo sostanza.
In questo caso abbiamo preso il Tonno che e' un pesce con tante caratteristiche organolettiche e gustative eccellenti e che si presta a numerosissime preparazioni culinarie.
Il tonno come tipo di pesce viene considerato il Maiale , vale a dire non si butta nulla : la carne del tonno può essere scorporata in: testa, guancia, retro guancia, filetto e ventresca mentre le parti rimanenti non vengono scartate; in Italia, in Sicilia esattamente, le raschiature della coda, della testa o quel che ne rimane, della pelle e della lisca, possono essere cotte e conservate sott'olio con il nome di buzzonaglia o buzzonaccia.
Ovviamente, nemmeno i visceri del tonno sono destinati allo scarto; il cuore, la trippa (stomaco) e il fegato del tonno possono essere consumati cotti analogamente alle frattaglie degli animali terrestri, mentre le uova, oltre a costituire un ingrediente fresco "di élite" per i sughi di accompagnamento o sopra i crostini, se affumicate, salate e pressate, rappresentano il tipo di bottarga più famoso dopo quello del cefalo muggine. Particolare l'utilizzo della sacca seminale del tonno maschio dalla quale si ottiene un prodotto definito lattume.
A livello popolare, il tonno è conosciuto oltre che per le scatolette per la relativa prelibatezza in preparazioni come: tagliata di tonno filetto e ventresca, carpaccio di tonno (filetto fresco, filetto affumicato, mosciame o tonnina - sotto sale), sushi e sashimi essenzialmente crudo


Insalata di fagiolini, patate, tonno, menta e pecorino 
Insalata di fagiolini, patate, tonno, menta e pecorino alessandra ruggeri

350 g di fagiolini
3 patate medie 
1 Vasetto da 320 gr di tonno Alalunga 
sale e pepe
olio extravergine d’oliva
Menta tritata
1 spicchio d'aglio
Pecorino qb


Prendete i fagiolini, spuntateli e teneteli da parte. Prendete le patate lavatele accuratamente e fatele bollire finché non risulteranno tenere. Toglietele dall’acqua, salate l’acqua bollente e fateci scottare i fagiolini per circa 6 minuti. Freddate le patate bollite e tagliatele a spicchi. Mettete i fagiolini e la patate dentro un’insalatiera e condite con un filo d’olio extravergine, sale, pepe,  lo spicchio di aglio e la menta tritata. Aggiungete anche il tonno. Mescolate per bene. Grattugiate sopra del pecorino e servire.

Insalata di fagiolini, patate, tonno, menta e pecorino alessandra ruggeri

Nota della Cuoca
“A piacere potete aggiungere un goccio di aceto di vino rosso e per renderlo un piatto unico e leggero aggiungere un uovo sodo"

Alessandra........Bon Appétit !!!
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Tortino di Sarde con patate croccanti e zucchine grigliate

Le sardine, conosciute anche come sarde o sardelle, sono un pesce diffuso in tutto il Mediterraneo e nelle acque europee dell'Oceano Atlantico. La sardina è spesso associata all'acciuga sia come stile di vita che come modalità di consumo e, talvolta, addirittura confusa con essa dal consumatore inesperto. In realtà queste due specie appartengono a famiglie diverse e hanno aspetto completamente differente. La sardina ha corpo affusolato ma più alto e più compresso lateralmente rispetto all'acciuga e sul ventre ha una fila di scaglie rigide ed appuntite (scutelli) che però non formano una vera carena, come avviene nello spratto. La testa è appuntita, con occhio piuttosto grande ricoperto da una palpebra adiposa simile a quella presente nella cheppia, nel cefalo comune o nel lanzardo. La bocca è grande (arriva sotto l'occhio), rivolta in alto, e la mandibola inferiore è più lunga della superiore. I denti sono minuscoli. Sull'opercolo branchiale sono presenti delle carene ossee disposte a ventaglio. Le scaglie sono grandi e vengono perdute facilmente al semplice contatto. Le pinne non hanno raggi spinosi. La pinna dorsale, breve, è posta alla metà del corpo; la pinna anale è molto più arretrata, quasi sul peduncolo caudale, è più lunga e bassa, con i due raggi più posteriori ingrossati e più lunghi degli altri. Le pinne pettorali sono abbastanza grandi, inserite molto in basso, vicino al bordo ventrale; le pinne ventrali sono sulla verticale del centro della dorsale (a differenza che nello spratto in cui sono poste sotto l'origine della dorsale). La pinna caudale è biloba. Il colore dell'animale vivo è verdastro o azzurro iridescente sul dorso, argenteo sui fianchi e biancastro sul ventre. Lungo la parte dorsale dei fianchi sono allineate alcune macchioline nere, spesso poco visibili. Raggiunge i 27 cm . È una specie gregaria in ogni stadio vitale che forma banchi molto fitti e disciplinati, composti da centinaia o migliaia di individui. Le sardine si riuniscono in banchi assieme ad individui di altre specie di taglia simile come acciughe. Effettua migrazioni nictemerali, ovvero di notte si trova a profondità maggiori rispetto alle ore diurne. La durata massima della vita è di 5 anni nel mar Mediterraneo e può raggiungere i 14 nell'Atlantico.
Dal punto di vista nutrizionale le sardine sono un ottimo alimento. Buona fonte di niacina, vitamina D, vitamina B12, fosforo, proteine, calcio e selenio sono però ricche di colesterolo. Quest'ultimo aspetto non deve comunque trarre in inganno il consumatore: le sarde sono infatti ricchissime dei famosi grassi omega-tre che proteggono il cuore e i vasi neutralizzando gli effetti negativi dell'ipertrigliceridemia. Le sardine sono quindi un pesce economico, gustoso e salutare. Andrebbero evitate soltanto da chi soffre di gotta e consumate con moderazione da chi, pur essendo sano, ha familiarità con questa patologia. Se conservate sotto sale andrebbero invece consumate con moderazione da chi soffre di ipertensione. Durante la cottura delle sardine è bene non raggiungere le elevate temperature tipiche della frittura poiché in queste condizioni i preziosissimi grassi omega-tre si alterano facilmente.
È molto usata a Palermo e nel resto della Sicilia per preparare la famosa ricetta della pasta con le sarde alla palermitana oppure la sarda a beccafico. Oppure quando le carni sono fresche marinata. La marinatura può essere fatta in aceto di vino rosso o limone. È molto apprezzata anche fritta panata nella farina di grano duro o arrostita alla brace. In Veneto è usata per la ricetta delle sarde in saor, piatto tipico veneziano; in provincia di Treviso vi è la sagra la festa dea sardea.

Tortino di Sarde patate croccanti e zucchine grigliate

Tortino di Sarde con patate croccanti e zucchine grigliate alessandra ruggeri


Per 2 mono porzioni

4 Scatole da 100 gr sardine sott’olio 
2 patate 
4 zucchine romanesche
Olio aromatizzato alla cipolla
Sale 
Pepe
Peperoncino tritato
½ lt olio di semi di arachidi 
Salsa Verde

Per la salsa verde
Mettete nel mixer una dose generosa di prezzemolo, basilico, 2 spicchi di aglio sale, pepe un cucchiaino di capperi, un poco di mollica di pane raffermo ammollato con aceto di vino e poi strizzato, 2 tuorli di uovo sodo, 3 filetti di acciughe sott’olio. Tritate il tutto e per renderla cremosa mettete olio extra vergine di oliva a filo.

Pelate le patate e tagliarle finemente con la mandolina. Una volta affettate mettete in ammollo dentro una ciotola, meglio se per una notte. Friggetele in olio di arachidi, fatele belle croccanti, scolate e salatele.

Pulite le zucchine, tagliatele a fettine e grigliatele. Mettetele in un piatto e conditele con sale, pepe, peperoncino,  un cucchiaio di olio aromatizzato alle cipolle e un filo di salsa verde.

Pulitele le sarde diliscandole ed aprirle e libretto.

Preparate il tortino disponendo sotto le patate croccanti, subito sopra le zucchine e poi le sardine che condirete con un pizzico di sale, peperoncino ed un filo di salsa verde.
Ripetete gli strati 2 volte sino ad esaurimento degli ingredienti. 

Tortino di Sarde con patate croccanti e zucchine grigliate alessandra ruggeri


Alessandra............. Bon Appétit !!!
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Panzanella Tiepida di Ale

La ricetta originale prevede pane raffermo, cipolla rossa, basilico, il tutto condito con olio, aceto e sale. In Toscana e in Umbria il pane viene lasciato a bagno in acqua e poi strizzato fino a sbriciolarlo e spezzettarlo per mescolarlo agli altri ingredienti; nelle Marche le fette di pane raffermo vengono bagnate ma non sbriciolate e gli altri ingredienti posti sopra come si trattasse di una bruschetta.Nel tempo sono state introdotte alcune aggiunte, alcune delle quali, ormai riconosciute come canoniche, come il pomodoro crudo a pezzi e il cetriolo, altre più legate all'estro del cuoco, ad esempio olive speziate, uova sode a rotelle (si usano come guarnizione) e talvolta tonno.
C'è da dire che la ricetta si presenta in molte varianti con aggiunte e sostituzioni di vario tipo: carote, finocchi, mais, sedano, peperoni a crudo, würstel, mozzarella, formaggi di vario tipo, sottolio, sottaceti, fagioli borlotti oltre che spezie a scelta per dare sapore, come origano, basilico, erba cipollina etc.In Toscana questo piatto è diffusissimo fino a Lucca, Viareggio e Bagni di Lucca, mentre in Lunigiana, Versilia e Garfagnana, come scoperto dagli studiosi dell'Università di Firenze che redassero l'Atlante Lessicale Toscano, è un piatto non tradizionale, tipico dei "villeggianti". A partire da Camaiore e Pescaglia "panzanella" significa pasta di pane fritta in olio bollente, l'equivalente di sgabeo. Da un punto di vista gastronomico queste zone, infatti, sono molto più affini alla Liguria che non alla Toscana.Il piatto risulta molto fresco; secondo alcuni è consigliabile addirittura riporlo qualche minuto in frigorifero, prima di servirlo, al livello e a temperatura uguale a quella dove viene riposta la verdura fresca.Consumato preferibilmente in estate, anche perché è il periodo in cui si trovano con facilità le verdure di cui è composto, rappresenta un buon piatto unico.(Fonte  Wikipedia)

Panzanella Tiepida di Ale
Panzanella Tiepida di Ale


1/2 kg Pane raffermo
Aceto
1/2 kg Pomodorini pachino
1/2 lt Salsa di pomodoro  fatta con 1/2 kg di pomodori maturi
Sedano  solo il cuore   1 - 2 pezzi
Olio extra vergine di Oliva
200 gr Olive a rondelle
Sale e Pepe
Basilico tritato
Prezzemolo  tritato
cipolla rossa


Fate una salsa di pomodoro fresco facendo bollire cuocere in una casseruola 1/2 kg di pomodori maturi con 1/2 cipolla sale e olio. Quando il pomodoro ha bollito per circa 20 minuti e si e' rotto  frullatelo con un mixer ad immersione.  Fate freddare.
Ammollate il pane raffermo e strizzatelo sbriciolando, conditelo con aceto ( a gusto più' o meno forte) sale, pepe e olio extra vergine di oliva.
Aggiungete la salsa di pomodoro  , i pomodorini pachino tagliati a pezzetti, la cipolla, le olive e tutto il resto degli ingredienti e mischiate bene.
Se l'impasto risulta troppo morbido aggiungete 1-2 manciate di pan grattato.
Con l'aiuto di un coppa pasta formate il tortino di panzanella, che passerete in forno già caldo a 180°  per circa 5-7 minuti diciamo il tempo di formare una leggera crosticina croccante.
Servire tiepida con un filo di olio.
Panzanella Tiepida di Ale

Nota della Cuoca
"A chi piace potete mettere del peperoncino fresco nell'impasto per dare maggiore sprint  "


Alessandra......Bon Appétit  !!!
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Spaghetto Burro Alici e Farofa

Per un primo gusto e salutare propongo oggi un piatto con proteine ed la quantità' giusta di grassi/calorie grazie all'aggiunta della farofa. La farofa è un contorno salato della cucina brasiliana, il cui ingrediente principale è la farina manioca o la farina di mais , generalmente passata nel grasso; a questo possono essere aggiunti innumerevoli ingredienti come: trippa, pancetta arrostita, salsiccia fritta, uovo, cipolla, banana, cavolo.

In questa versione ci diamo solo una spolverata finale cosi come fosse del pane grattugiato ma le calorie sono diverse 


spaghetto burro alici e farofa alessandra ruggeri


Spaghetto Burro, Alici e Farofa 

Per due persone

100 gr Alici fresche pulite a libretto
150 gr di spaghetti
Farofa qb
Aglio 
Olio evo
Peperoncino
Pecorino  q.b.
prezzemolo

Mettete sul fuoco una padella con olio extra vergine di oliva, aglio un pizzico di peperoncino. Fate dorare aglio toglietelo e poi aggiungete le alici abbassate il fuoco e fate cuocere. Nel frattempo cuocere in acqua salta la pasta lasciandola indietro un minuto di cottura: mette la
Pasta nella padella con le Alici insieme ad un mestolo di olio. Terminate la cottura e mantecate da prima con un poco di pecorino. Versate nel piatto e sopra prezzemolo tritato ed un poco di farofa.


Spaghetto Burro Alici e farofa   alessandra ruggeri

Nota della cuoca

" A chi piace il peperoncino può' anche essere aggiunto da fresco  per ultimo "

Alessandra...........   Bon Appétit !!!
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Spaghetti telline e bottarga

Donax trunculus, conosciuto comunemente col nome di tellina o arsella sebbene non appartenga al genere omonimo, è un mollusco bivalve della famiglia Donacidae. In Italia la raccolta di questo mollusco viene praticata comunemente. La raccolta professionale viene fatta mediante un attrezzo chiamato "rastrello da natante", simile a quello usato per la pesca delle vongole, che viene trainato da imbarcazioni in possesso di licenza di pesca. Tale attività può essere svolta unicamente in tratti di mare con acque classificate dai competenti organi di vigilanza sanitari; se la classe delle acque è definita "A" il prodotto può andare direttamente al consumo umano altrimenti deve essere avviato ad un trattamento di depurazione presso centri opportunamente autorizzati.

La raccolta manuale avviene attraverso uno strumento composto principalmente da un setaccio che raccoglie le telline e le separa dalla sabbia. Tale strumento viene azionato mediante una fascia intorno alla vita che serve per spostarlo orizzontalmente e da un lungo manico che fuoriesce dall'acqua. Il manico permette al setaccio di essere inclinato con un angolo utile a rimanere 3-4 cm immerso nel fondale sabbioso, contrastando in tal modo le forze che lo tirerebbero a galla esercitate dal traino.

Spaghetti telline e bottarga alessandra ruggeri

Spaghetti telline e bottarga

Ingredienti per 4 persone

400 g di spaghetti
400 g di telline
1 spicchi d'aglio
olio extravergine d'oliva
Bottarga

Far aprile le telline in una padella antiaderente molto capiente con uno spicchio d'aglio, olio extravergine d'oliva e un gambo di prezzemolo. Prelevare man mano i molluschi che si aprono e l'acqua di cottura che rilasciano, servirà dopo per mantecare la pasta. Sgusciare i due terzi delle telline (le altre serviranno per guarnire il piatto) e metterle da parte con un poco di acqua di cottura. In una padella antiaderente far soffriggere ancora uno spicchio d'aglio e un gambo di prezzemolo, spegnere il fuoco non appena l'aglio sarà dorato. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolare al dente e saltarla nella padella con le telline. Quando gli spaghetti saranno ben mantecati impiattare e una bella spolverata di bottarga.

Spaghetti telline e bottarga alessandra ruggeri

Alessandra......... Bon Appétit !!!
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Alici Marinate con peperoncino e aglio

Un classico nel periodo estivo le alici marinate sono perfette per tantissime occasioni, dall'antipasto ad un vero e proprio secondo: tutto dipende da quello che ci mettiamo di contorno ma certo è che il piatto e veloce da fare ma pieno di omega 3 e freschissimo appunto perfetto durante la calura estiva.
la cosa diverte è poi che ognuno lo può' personalizzare come meglio preferisce: io ho fatto la classica a voi la scelta.

Alici marinate con aglio e peperoncino alessandra ruggeri


Alici Marinate

Alici fresche aperte a libretto
Sale
Pepe
Olio evo
Aceto
Limone
Aglio
Peperoncino
prezzemolo

Ricordate sempre che il crudo va abbattuto di temperatura

Fatevi pulire le alici dal pescivendolo e poi passatele sotto l’acqua. Tamponatele e conditele con aceto, succo di limone , sale , pepe, olio, peperoncino, aglio tagliato a fettine e prezzemolo.
Lasciatele in marinatura per circa 4 ore in frigo.
Scolatele dalla marinatura e servitele su un’insalatina.

Alici marinate con aglio e peperoncino alessandra ruggeri

“Per un antipasto ancora piu’ goloso accompagnate le alici con crostini di pane croccanti e della burrata”



Alessandra............ Bon Appétit !!!
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